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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Cia Sardegna: “Consumare prodotti agricoli sardi per aiutare aziende  e agriturismi condannati dalla “zona arancione””

Il permanere della Sardegna tra le regioni classificate in zona arancione suona come una condanna per tutto il comparto agricolo isolano. Gli agriturismi, in particolare, sono stati costretti a sopportare mesi di fermo totale con perdite che hanno toccato picchi dell’80% dall'inizio della pandemia. Per risollevare non solo il comparto agricolo, ma tutto il sistema economico isolano, la Confederazione Agricoltori Italiani Sardegna lancia due appelli. Uno rivolto alle autorità politiche e sanitarie: «È più che mai indispensabile lavorare per uscire dallo stato di precarietà sanitaria che stiamo vivendo, rafforzando, potenziando e intensificando la campagna vaccinale in corso e uscendo quindi dallo stato di incertezza sociale ed economica che ci attanaglia». L'altro invito è indirizzato ai mercati e alle istituzioni, tout court: «I prodotti agricoli sardi sono garanzia di qualità e la loro diffusione e il loro consumo possono essere la chiave per tenere in piedi l'economia isolana e innescare il rilancio post pandemia», sostiene il direttore regionale della Cia Sardegna, Alessandro Vacca. «L'economia della Sardegna, da un'agricoltura adeguatamente sostenuta e innovata, potrebbe trarre grande vantaggio se rafforzata con una politica regionale e nazionale attenta al settore e al suo sviluppo». L'agricoltura sarda rappresenta un mezzo indispensabile per dare vigore alla nostra economia e sostenere i livelli occupazionali della nostra regione, è inoltre lo strumento migliore per contrastare lo spopolamento dei territori e garantire il fondamentale presidio e la cura delle nostre aree interne. Non a caso, anche in periodo di pandemia, il settore agricolo ha dato grande apporto per mitigare il crollo del Prodotto Interno Lordo e per approvvigionare di alimenti, sani e genuini, le famiglie sarde e italiane. «È quindi di importanza vitale rinsaldare il legame sociale tra i sardi e i loro agricoltori, acquistando, promuovendo e diffondendo, anche in funzione della stagione estiva e dei probabili flussi turistici, il consumo dei prodotti nati e cresciuti nella nostra terra, sostenendo così le aziende isolane e diffondendo salubrità e salute nella popolazione». ...

World music: il 14 e 15 maggio il recupero delle finali del premio Andrea Parodi 2020

Il Premio Andrea Parodi non demorde. Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, la Fondazione Andrea Parodi è riuscita infatti a organizzare per il 14 e 15 maggio le finali della 13a edizione, inizialmente previste per lo scorso autunno ma poi rinviate a causa dell’emergenza sanitaria. La manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, sarà ospitata dal Teatro Si' e Boi di Selargius (Cagliari) e avrà inizio alle ore 18 in entrambe le giornate. Sarà possibile seguirla in streaming sulle pagine Facebook della Fondazione Andrea Parodi, di EjaTv e di SardegnaEventi24, sabato 15 anche su quelle di Rai Radio1 e Rai Radio Tutta Italiana, media-partner dell’evento. I finalisti, come già annunciato, saranno: Alessio Arena (Campania/Catalogna); Ars Nova Napoli (Campania); Eleonora Bordonaro (Sicilia); Elena D`Ascenzo (Abruzzo); Kalascima (Salento); Maria Mazzotta (Salento); Danilo Ruggero (Sicilia); Stefania Secci Rosa (Sardegna/Portogallo); Still Life (Catalogna). Non potranno purtroppo essere presenti Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band. [caption id="attachment_85782" align="alignleft" width="597"] Andrea Parodi[/caption] Il Premio è l’unico contest europeo di world music, nato per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, importante esponente della musica etnica italiana e internazionale scomparso 15 anni fa. Condurranno questa edizione Ottavio Nieddu e Gianmaurizio Foderaro, mentre sabato 15 si esibirà in veste di ospite Pierpaolo Vacca, organettista dallo stile molto personale, che mescola le radici sarde con l’elettronica e la contemporaneità. Nella stessa serata verrà tramesso il videoclip, prodotto della Fondazione Parodi, del brano “Rahil” di Fanfara Station, band vincitrice del Premio nel 2019. I finalisti si esibiranno davanti a una Giuria tecnica (composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori), che decreterà il vincitore assoluto, e a una Giuria critica (giornalisti e critici musicali), che assegnerà appunto il premio della critica. Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore, in gran parte connessi da remoto. Della giuria tecnica faranno parte: Gianfranco Cabiddu (regista), Gigi Camedda (musicista), Lia Careddu (attrice), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte, partner), Andrea Del Favero (Folkest, partner), Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Silvano Lobina (musicista), Annamaria Loddo (operatrice culturale), Marco Lutzu (etnomusicologo), Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari), Gino Marielli (musicista), Michele Palmas (S’Ardmusic, partner), Andrea Marco Ricci (NUOVOIMAIE), Simonetta Soro (musicista, attrice), Nicola Spiga (operatore culturale), Jacopo Tomatis (Premio Città di Loano, partner), Gisella Vacca (musicista, attrice), Gigi Di Luca (Ethnos Festival, partner), Pippo Rinaldi Kaballà (musicista), Nicola Meloni (operatore culturale), Andrea Rugg ...

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