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Serrenti: il Comune incontra gli studenti della scuola primaria per parlare di ambiente

L'amministrazione comunale di Serrenti organizza un incontro con gli studenti della Scuola Primaria per lunedì 7 dicembre. Partendo dal premio 'Scuole sicure e confortevoli', assegnato al Comune  in occasione dell'iniziativa 'CRESCO AWARD - CITTÀ SOSTENIBILI 2020', realizzata in collaborazione con l'ANCI e con il patrocinio della Commissione Europea e del Ministero dell'Ambiente, saranno illustrati  gli interventi eseguiti sugli edifici scolastici in materia di efficientamento energetico e sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell'ambiente ponendo l'attenzione sulle emissioni di CO2 in atmosfera. Il progetto prevede il coinvolgimento di alunni e insegnanti con dei laboratori a tema. ...

Guspini, Pio Degioannis a capo della cellula comunista ”Nucleo”  confinato a Ventotene

di Lorenzo Di Biase _______________________ A Guspini nacque Pio Degioannis  alle ore 10 del 2 settembre 1902 da Efisio e da Pilloni Maria, all’interno di una famiglia composta dalle sorelle Bonaria (1897) ed Ersilia (1899), e dal fratello Giuseppe (1905). Pio Degioannis era un calzolaio. Socialista sin dalla gioventù, aderì al neonato partito comunista. A Guspini si costituì una sezione del PCDI grazie a 35 soci fondatori che venne denominata “Spartacus” mentre il circolo giovanile della neonata sede fu intestato a “Karl Marx”. Tra i soci fondatori ci fu anche il calzolaio Pio Degioannis. In seguito il governo fascista decretò lo scioglimento di tutti i partiti politici ed a Guspini, sostiene il Degioannis in un suo manoscritto, “il compito di chiudere le sezioni e sequestrare i registri venne effettuato dai Carabinieri; ma gli attivisti non cessarono per questo né l’attività politica né la propaganda che fu svolta in modo clandestino”. [caption id="attachment_78641" align="alignleft" width="549"] Benito Mussolini in visita a Montevecchio[/caption] I fascisti, a conoscenza dei suoi trascorsi comunisti, lo presero immediatamente di mira e per tre mesi lo costrinsero a rincasare prima del tramonto del sole; questa egli scrive “fu la prima offesa ricevuta dai fascisti”. Il clima era pesante per chi non aderiva ai dettami del regime. Pio Degioannis era tra quelli che lo osteggiava in tutti i modi e per questo subì ogni tipo di angherie. Egli prosegue il suo racconto asserendo che “Nel maggio del 1931 furono arrestati 11 attivisti per diffusione di manifestini di propaganda. Io e altri 8 compagni ci affrettammo (per gettare polvere agli occhi dei fascisti) a costituire una Compagnia Filodrammatica”. Ma essa era solo un paravento. Egli infatti indiceva riunioni in campagna coi contadini, incontri con i minatori, sino a divenire il capo zona di tutte le cellule. Il primo maggio del ’35 si fece una grande distribuzione di materiale propagandistico, a seguito della quale seguirono diversi arresti. Anche Pio Degioannis venne prima arrestato - alle ore 24 della notte dal 7 all’8 maggio dai Carabinieri su disposizione della Regia Questura di Cagliari - e poi mandato al confino per cinque anni, in quanto imputato di essere il capo della organizzazione comunista clandestina denominata “Nucleo” di Guspini. Fu perquisita la sua abitazione ma nulla venne ritrovato, eppure la Prefettura di Cagliari fu autorizzata a farlo denunziare alla competente Commissione Provinciale, per l’assegnazione al confino di polizia.  Su di lui così venivano espressi dalle autorità di pubblica sicurezza pesanti giudizi e gravi responsabilità: “È elemento pericoloso alla compagine sociale ed all’ordine nazionale per aver militato sempre nel partito comunista. Ha mantenuto in ogni epoca stretti contatti con i sovversivi più accesi della giurisdizione.  Ha sempre ostentato una profonda conoscenza delle false dottrine comuniste. T ...

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