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Domani a Cagliari presentazione del calendario dell’Esercito

Il CalendEsercito 2019 intitolato “L’uomo e la tecnologia omaggio al genio universale” viene presentato domani alle 10.30 nella sala di rappresentanza del Circolo Unificato di Presidio del Comando Militare Esercito Sardegna, in via Principe Amedeo 41 a Cagliari. Quest’anno il tradizionale calendario ideato, prodotto e realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito con il contributo della società Leonardo celebra il genio di Leonardo da Vinci del quale ricorrono i 500 anni dalla morte. Il CalendEsercito strumento di comunicazione istituzionale, fin dal suo esordio ha assolto l’importante funzione di essere un mezzo di conoscenza, di collegamento con la collettività nazionale e i cittadini, veicolando i valori che vivificano e rendono salda e coesa la Forza Armata. ...

Libri: “Il miglio deve ancora venire” di Marcello Atzeni

È fresco di stampa, edito da Sandha Editore per i tipi di Nuove Grafiche Puddu s.r.l. Ortacesus, la prima opera di Marcello Atzeni: il volumetto “Il miglio deve ancora venire”, 101 crucci vari. L’autore, giornalista pubblicista, agrotecnico e biologo, si cimenta in un lavoro per molti aspetti fuori dagli schemi consueti di chi scrive, ma non per questo meno accattivante e stimolante sia  per i contenuti, gli accostamenti  culturali e gli spunti di riflessione che ad un lettore attento non sfuggono. Il libro è di piccolo formato, tascabile potremmo dire, all’interno del quale compare una frase, un aforisma, un motto per ogni pagina. Motti riferiti ad alcune tematiche generali: autoritratti, personaggi, mestieri, proverbi, varie, quesiti. Sono espressioni sagaci, capaci di attirare l’attenzione suscitando il sorriso ma nel contempo facendo riflettere il lettore che vi trova i problemi del vivere quotidiano. Sono 101 i motti scelti dall’autore su una gamma ricchissima di tanti altri nati per gioco, per scherzare fra amici, pubblicati poi in Facebook e trascritti poi nel libro. Bisogna entrare nei contenuti di queste brevi frasi  non di rado anche autobiografiche, riferite al campo delle esperienze di vita, significative anche sotto il profilo didattico. Marcello, collaboratore dell’Unione Sarda esprime gratitudine per alcuni giornalisti che lo hanno incoraggiato in questo lavoro e che per tanti anni hanno dato la loro collaborazione nel quotidiano sardo come Giacomo Mameli, Maria Paola Masala, Sergio Naitza. Mai scoraggiarsi dice l’autore nella pagina in cui solitamente si stila la dedica. Questa volta non vengono riportati nomi  specifici ma il libro è dedicato a “quanti non si arrendono mai”. È un invito alla tenacia, alla volontà di superare le difficoltà che la vita riserva ad ogni essere umano. Possono essere fatte considerazioni su tutte le frasi riportate. Intendo soffermarmi su quella riferita al personaggio dei Promessi Sposi del Manzoni: il curato don Abbondio. «Mi son fatto vedere da uno bravo, dice don Abbondo, anzi da due». Nella sua impostazione generale non si fa riferimento alla salute di don Abbondio come enuncia la prima parte, ma si fa riferimento ai due bravi che durante la passeggiata del curato lo attendono al crocicchio di strade per portargli le disposizioni del loro padrone  don Rodrigo. Qui entra in gioco l’opera del Manzoni ed  i personaggi. Il  personaggio don Abbondio è il vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. La breve frase rimanda con ironia alla prepotenza del signorotto, all’intimidazione, al sopruso che non sono atti  solo del passato ma  che permangono  ancor oggi. Questi atteggiamenti permangono ancora quando si toccano certi interessi o quando si vogliono conseguire determinate finalità. La cronaca ne è ricca. Ogni aforisma , motto o breve  frase va saputa interpretare, vanno ricercati i collegamenti culturali, vanno indagat ...

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