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L’ascolto delle emozioni
[caption id="attachment_24806" align="alignleft" width="270"] Alice Bandino[/caption] Nel mese di Ottobre ricorre la Giornata Nazionale della Psicologia 2018, che quest’anno ha come titolo “Ascoltare e ascoltarsi, la persona al centro della propria vita”, dove l’ascolto è “quel valore che favorisce e supporta ogni relazione umana, tra genitori e figli, tra adulti, a scuola, nei luoghi di lavoro, nelle comunità. Oggi, nella società della iper-comunicazione e della pervasività tecnologica, l’ascolto è diventato più complesso; troppi rumori e grida coprono le parole e troppe immagini spesso offuscano e disorientano lo sguardo. Ascoltarsi, entrare in comunione con noi stessi, è il primo passo per acquisire benessere in tutte le sue articolazioni, per migliorare la qualità della propria vita (Fulvio Giardina, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi)”. Ma quali sono le nostre emozioni che vorremmo fossero ascoltate? Sono quelle emozioni altamente intense, ovvero emozioni positive o negative che ci spingono ad agire e a verbalizzarle, impossibilitate a restare relegate all’interno del nostro organismo, per l’alto grado di attivazione psicofisiologica che attivano in noi. Ascoltare gli altri predispone una capacità obiettiva di empatia, ovvero, ogni nostra parola, ogni comunicazione gestuale e non verbale provoca nell’ascoltato delle proprie difese che potrebbero inibire o inificiare la suddetta azione di apertura lessicale emotiva. Sentirsi giudicati è infatti il sentimento che più ostacola questo processo. Il primo consiglio per chi si trovasse ad ascoltare le emozioni altrui è quindi quello di chiedersi se si è in grado di “contenere” le conseguenze emotive di questa condivisione delle emozioni; per fare ciò è importante quindi essere empatici senza giudicare e per raggiungere questa competenza è necessario prima aver imparato ad “ascoltarsi”. Questa è la base per un buon colloquio clinico psicologico. Il Presidente Giardina utilizza un paradigma molto chiaro “entrare in comunione con noi stessi”: fermarci, prendere fiato, isolarci dai troppi stimoli offerti dalla tecnologia, la bellezza che ci affascina e ci bombarda sotto tante forme ci spinge a chiederci cosa veramente ci piace, cosa veramente motiva e arricchisce la nostra esistenza. Ecco allora che la Rete coi suoi stimoli può essere utilizzato non per perderci in una bolgia di esperienze istintuali tentati dalle immagini audaci, ma per conoscere meglio i nostri gusti, le nostre priorità, la nostra reale soddisfazione della vita che conduciamo. Ascoltarci è difficile, perché esiste un fondo di paura soggettiva che il rimando della nostra immagine non sia esattamente ciò che ci si aspetterebbe da noi: potremmo infatti conoscere entrando in comunione con noi stessi, lati personali difficili da accettare e quindi incompatibili anche con l’ascolto attivo verso gli altri. Come potremo infatti essere neutrali nel ...
Leggi di piùVia alla sperimentazione del quarto anno di istruzione e formazione professionale
Approvata oggi in Giunta regionale la delibera riferita all’offerta formativa nell’anno scolastico in corso aggiunto il biennio 2019/2020 per la sperimentazione del quarto anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale. Destinatari del provvedimento appena licenziato in Giunta sono i possessori di qualifica professionale triennale di Operatore potenzialmente interessati ad acquisire il diploma professionale quadriennale di Tecnico. La delibera si inserisce nella serie di interventi della Regione per contrastare la dispersione scolastica. Un insieme di azioni che in materia di istruzione e formazione professionale è stato inaugurato dalla Giunta con i primi percorsi triennali nell’attuale programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014 – 2020. L’atto adottato oggi integra le risorse stanziate lo scorso settembre (13 milioni 767 mila euro) dalla delibera di indirizzo dei percorsi di istruzione e formazione professionale sulla sperimentazione del cosiddetto “sistema duale” che, come caposaldo, prevede il lavoro in sinergia dei comparti formazione e istruzione. In pratica, un’offerta unitaria e integrata con calendari allineati e, dal biennio 2019/2020, con un sistema unico di iscrizione disponibile sul SIL Sardegna e gestito dall’Assessorato del lavoro per consentire ai giovani studenti e studentesse di transitare dai percorsi offerti dagli Istituti scolastici professionali a quelli delle agenzie formative e viceversa. La dotazione finanziaria complessiva dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale sale così a 14 milioni 295.524,52 mila euro del Programma Garanzia Giovani, del Miur e della Regione. I percorsi per il conseguimento del diploma di Tecnico saranno individuati per il 50 per cento sulla base dei dati a disposizione dell’Amministrazione regionale in base al numero di persone in possesso della qualifica triennale e alla loro distribuzione nei territori nonché in funzione delle tendenze del mercato del lavoro regionale. I percorsi rimanenti saranno proposti dalle Agenzie formative sulla base delle analisi dei fabbisogni da loro effettuate. ...
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