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Aiutiamoli a casa loro, adottandoli a distanza
Si fa presto a dire: «Aiutiamoli a casa loro» ( il mantra che oramai sembra volere unire i due Mattei, boss della politica italiana, gli altri due, il grillo pentastellato e l'ex cavaliere, concordano da sempre). A casa loro ci siamo andati sin dai primi anni dell'800 (armati sino ai denti) e i disastri che abbiamo combinato competono per numero con le stelle appese a un cielo africano d'agosto. “Osteria dei moschetti, para ponzi ponzi po, in Italia siamo stretti, para ponzi ponzi po, allunghiamo lo stivale fino all'Africa orientale...” cantava mamma mia (era del '22) per farmi addormentare. Sembra ieri, era ieri. Alex Zanotelli, missionario comboniano direttore di “Nigrizia” e “Mosaico di pace” si rivolge alla stampa italiana, sentitamente ai giornalisti, perché “abbiate il coraggio di rompere l'omertà del silenzio mediatico che grava sopratutto sull'Africa. È inaccettabile, continua nel suo accorato appello, il silenzio sulla drammatica situazione del Sud Sudan, ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti… il silenzio sulla Somalia, in guerra da trent'anni con milioni di rifugiati interni ed esterni...la guerra del Centrafica che sembra non volere finire mai… il silenzio sui trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia, Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al lago Ciad, la peggiore crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l'ONU… È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi...”. Il Mediterraneo “Mare nostrum” diventato nel frattempo “Cimiterium nostrum”. In tanto sfasciume di umanità c'è comunque qualcuno che opera per arginare le emergenze, per cementare la pietra d'inciampo che, prima o poi, invertirà il segno di questa insensata politica. E allora sono andato a trovare Anna Agus, responsabile del servizio sostenitori di ActionAid Italia Onlus, associazione no profit, che da almeno un decennio ogni tanto mi manda una lettera (prestampata, ma che comincia sempre con caro Sergio…) per raccontarmi e darmi notizie di una certa Idah , una bimba “adottata a distanza”, come dicono loro, che ha casa nella regione di Mpulungu, Zambia, vicino al lago Tanganica, tanto per orizzontarci. (Per i frequentatori del web basta cliccarne il nome su You Tube e la sentirete “dal vivo”, Anna intendo, c'è anche un suo video dove racconta dei bimbi nepalesi colpiti dal terremoto ). Il babbo di Anna era di Carbonia, lei e altri due fratelli, sono nati a Milano. Intorno ai suoi vent'anni, intanto che studiava lingue all'università, faceva “un po' di volontariato” per questi di actionaid (azione aiuto?), tipo imbustare volantini e roba simile, e si dimostrò così attiva che le proposero di lavorare a tempo pieno per l'associazione. Da allora, passati più di vent'anni, mi dice lei, fa il ...
Leggi di piùMigranti, volontari e amministratori ripuliscono il Carmine
Il Carmine col suo belvedere, la chiesetta omonima della Madonna e un panorama mozzafiato è uno dei luoghi più belli di Villacidro. Per questo motivo per evitare il pericolo degli incendi, volontari, amministratori, cittadini, ragazzi e migranti hanno raccolto l’appello dell’amministrazione comunale ed hanno partecipato alla seconda delle giornate organizzate dal Comune per pulire il paese dai rifiuti e nello stesso tempo fare lo sfalcio dell’erba. Felicissima la sindaca Marta Cabriolu: <È stato fatto un lavoro straordinario da un gruppo di persone che ha dato un grande esempio di amore per il nostro ambiente. Un ringraziamento speciale va ai ragazzi migranti ospiti della Cooperativa Alle Sorgenti Progetto A e alla presidente a Rita Nannizzi per la disponibilità e l impegno dimostrati. È stato davvero bello assistere ad un lavoro di gruppo, dove anche i bambini hanno potuto rendersi utili e comprendere quanto sia importante mantenere l ambiente pulito, buttare i propri rifiuti negli appositi contenitori, oppure differenziarli a casa propria>. Così in una calda mattina estiva si è lavorato senza sosta e sono state riempite decine di buste di carta, cartone, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro e lattine. In questo modo il Comune coinvolge i cittadini dopo i tagli che hanno portato ad una drastica riduzione del personale dei lavoratori del Geoparco o ex Scaini che svolgevano un ruolo importante nella pulizia delle aree verdi del paese. “Con l'educazione e il senso civico – aggiunge Marta Cabriolu - possiamo beneficiare tutti di un paese pulito e diamo un segnale forte di rispetto per il decoro urbano e per il nostro patrimonio anche ai turisti che vengono ad ammirare le nostre innumerevoli bellezze naturali. Villacidro non è di chi amministra, ma di tutti i cittadini che la vivono, che la curano, che la amano e che la rispettano”. In precedenza amministratori comunali e volontari hanno pulito anche l’area del parco di “Castangias” come ricorda l’assessore Marco Erbì: “In questa situazione di grande difficoltà (dobbiamo fare a meno di 35 persone tra i lavoratori del geoparco (ex Ifras) e della ex Scaini), stiamo coinvolgendo cittadini e associazioni che hanno a cuore la cura e il decoro del paese. L’ambiente è un patrimonio di tutti noi e va difeso e amato. Vogliamo andare al di là delle sterili polemiche e impegnarci in prima persona dando un esempio concreto di cittadinanza attiva”. E il rischio incendi è sempre dietro l’angolo soprattutto nelle aree non ripulite dove è presente l’erba alta ora diventata secca. Gian Luigi Pittau ...
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