Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Ponti e fiumi nella storia del paese
In attesa di una soluzione risolutiva delle problematiche inerenti la chiusura del ponte sul Rio Malu nella strada provinciale che collega Pabillonis a Sardara, aumentano le iniziative di protesta da parte dei cittadini e dell'amministrazione comunale presso le autorità competenti. Sono gravi infatti i disagi della chiusura al traffico di questa importante arteria stradale che impedisce di fatto il transito degli agricoltori ed allevatori che possiedono i terreni al di là del ponte. Ma non solo, anche il traffico verso la Costa Verde, il Guspinese, le Terme di Sardara, la S.S 131 è bloccato da questa chiusura. Numerosi anche i lavoratori, tra cui molti insegnanti, che devono fare un lungo percorso alternativo per recasi nei posti di lavoro. Enormi i danni finora causati dalla strada interrotta, all'economia del paese. Sembra un destino, una fatalità per la comunità di Pabillonis, il problema dei corsi d'acqua che scorrono nel territorio comunali. Il Riu Bellu e il Malu circondano il centro abitato e la campagne come l'antica Mesopotamia: episodi di allagamenti e ponti spazzati via dalla furia delle acque sono avvenuti anche nel passato con danni all'agricoltura e all'economia del paese. Un riscontro interessante si può notare però in relazione a queste calamità nei primi decenni dell'800: il piccolo comune reagiva prontamente, in diversi modi, per ripristinare i ponti, bonificare i terreni allagati e garantire la sopravvivenza alla comunità. Dalle delibere comunali, nel periodo in cui Pabillonis apparteneva al Regno di Sardegna, si possono ricavare diverse notizie. In quel tempo i due corsi d’acqua che scorrevano attraverso il suo territorio condizionavano la vita economica e sociale della comunità. Quando essi straripavano, quasi ogni anno, invadendo i seminati e compromettendo l’annata agricola, causavano carestia e fame al villaggio. Uno chiamato Riu Bellu, proveniente dalla zona montana del Monte Linas, era impetuoso e ricco d’acqua, specie nel periodo autunno-inverno. L’altro, chiamato Riu Malu, derivando le sue acque dalla zona pianeggiante del Campidano e dalle pendici collinari di Nord-Est, prendeva la sua denominazione, forse, a causa delle sue frequenti e forti alluvioni con acque cariche di terra. Questi due torrenti dopo aver bagnato il territorio in tutta la sua estensione, confluivano a circa 4 Km dall’abitato e formavano il Riu Pabillonis, o Flumini Matta o anche Flumini Mannu, che poi sfociava negli stagni di Marceddì (Terralba). Il Riu Bellu, privo di argini, quando straripava, oltre che invadere le campagne circostanti, lambiva anche le prime case dell’abitato: l’acqua infatti arrivava a non molta distanza dalla chiesa parrocchiale, nel rione di Is Piscinas. Questa era la parte più esposta dell’abitato, mentre la restante parte del villaggio, non correva alcun pericolo. Il fiume era guadabile anche a cavallo, dato che la passerella che immetteva alla strada che portava a Guspini e a San Nicolò d’ ...
Leggi di piùAntica Turabolis tra arte e cultura
L’associazione Antica Turabolis di Terralba in occasione delle rassegne dedicate alla storia della Sardegna partecipa con la presentazione dei propri costumi realizzati fedelmente sugli antichi modelli originali. Con gli abiti confezionati rigorosamente a mano dal presidente e vice presidente del gruppo come veri e propri artigiani attenti alla cura per il particolare, Graziella Pau e Gianfranco Tronci, dal 1995 Antica Turabolis offre uno spaccato dell’alta società esistente all’epoca del giudicato di Arborea. In un incrocio di stile fra oriente e occidente, anche gli accessori, turbanti, cinture, mantelli, tuniche riportano alla luce non solo la nobiltà della nostra isola quanto gli aspetti della vita di corte grazie alla coreografia di danze e sonorità ritmiche suggestive. Velluti e raso di un intenso colore pastello, appartenuti a dame e cortigiani o aristocratici di una civiltà opulenta, riprendono vita nell’ambiente tipico del borgo. Le sagre in un paese sono anche questo; un’occasione per un viaggio nel tempo. L’Antica Turabolis, con la propria esperienza cominciata nel 1995, è sempre a disposizione per coloro che, persone di tutte le età, volessero partecipare alle iniziative locali o per le diverse occasioni, in particolar modo per gruppi teatrali, oppure semplici appassionati o ancora organizzatori di allestimenti scenografici ambientati nel medioevo. L’unica accortezza richiesta da parte dell’associazione è quella di tener conto di alcuni particolari importanti, sull’interpretazione da attribuire al modo con il quale indossare la riproduzione di un abito d’epoca. Dal momento che il costume non è una maschera ma con un linguaggio autonomo esprime un ambiente storico ben preciso, anche la cura della persona deve essere adeguata al contesto e congruente nella pettinatura, nel trucco e in tutti quegli accorgimenti estetici che accompagnati al vestito riportano alla giusta luce il glorioso tempo di Dante. Per qualsiasi informazione rivolgersi al numero 3385821878 o visitare il sito http://anticaturabolismedioevo.blog.tiscali.it Giovanni Contu ...
Leggi di più