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I vigili urbani di Villacidro 'sanzionano' i barracelli di Gonnosfanadiga
È successo questa mattina. I vigili urbani di Villacidro hanno “sanzionato” i barracelli di Gonnosfanadiga. In località “Marrada” nelle campagne di Villacidro nei pressi dell’azienda eredi Marras, abbandonata e depredata più volte dai ladri, i barracelli hanno incontrato le guardie municipali di Villacidro e cortesemente si sono fermati per salutarli. Per tutta risposta gli agenti comunali hanno chiesto ai barracelli se conoscevano la linea di confine fra il comune di Villacidro e quello di Gonnosfanadiga. Il capitano della compagnia barracellare, Gian Piero Fosci, ammetteva che si trovavano a 100 metri dal confine del territorio di loro competenza. I vigili gli facevano notare che avevano sconfinato, per cui era necessario che consegnassero i documenti di riconoscimento per l’identificazione. Gian Piero Fosci, pur sorpreso dalla richiesta, ha consegnato il suo documento e quello degli uomini che erano di pattuglia con lui. Al rientro in paese hanno informato dell’accaduto il sindaco Fausto Orrù, che avrebbe formalmente protestato con il sindaco di Villacidro Marta Cabriolu. Malcontento tra i gonnesi per quanto accaduto: «Un comportamento fuori luogo quello dei vigili urbani e umiliante per i barracelli, che si sono sempre distinti nella campagna antincendio, anche l’estate scorsa, nel luogo dove sono stati sanzionati, hanno spento numerosi incendi». Francesco Zurru ...
Leggi di piùTornare a scuola da ultratrentenni
Tornare a scuola a 30, 40, 50, 60, 70 anni. Dopo una vita lontani da banchi e libri, dopo anni lavoro, figli da crescere, impegni e problemi da risolvere, decidere di fare un gesto d'amore verso se stessi, mettersi in gioco e ricominciare a studiare. A Serramanna, nell'istituto tecnico industriale Michelangelo Buonarroti, grazie ai corsi per adulti del CPIA, questo è possibile. Iscritti ai primi due anni di scuola superiore ci sono giovani, adulti, mamme, papà e nonne. Ognuno di essi ha una storia di vita diversa. I motivi per l'abbandono degli studi a 13 anni sono infiniti: poca voglia, un lavoro che aspettava, pochi soldi per pensare di viaggiare ogni giorno fino a Cagliari, comprare libri e attrezzature. Qualcuno ha interrotto perché doveva occuparsi dei fratelli più piccoli, qualcun' altro ha subito le scelte dei genitori che non hanno voluto o saputo dare importanza alla voglia di istruzione dei figli. Acqua passata. Oggi, ognuno di loro ha consapevolmente deciso di dare a se stesso una seconda possibilità. Non per obbligo ma per scelta. Matematica, italiano, tecnologia, inglese, francese, scienze, informatica, geometria: le stesse materie che vengono affrontate dai ragazzi, al mattino, loro le studiano il pomeriggio. In un'allegra atmosfera fatta di curiosità, voglia di imparare e recuperare ciò che si è perso lungo il cammino della vita e del destino, nascono nuove amicizie e se ne rafforzano vecchie. Non è importante se gli insegnanti sono più giovani degli alunni e se i figli, a casa, danno ripetizioni ai genitori in difficoltà. I ruoli si scambiano senza regole ed i professori si ritrovano molto spesso ad imparare ciò che quegli alunni più grandi di loro hanno appreso fuori dai banchi di scuola. Un'esperienza unica che, oltre a ampliare la cultura, nutre l'anima e avvicina i cuori. Francesca Murgia ...
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