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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Centro di Salute: nuove branche specialistiche

Il Centro di Salute di Serramanna si anima con nuove attività di specialistica ambulatoriale curate dai medici e primari dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino. Da oggi e tutti i giovedì mattina è operativa l’Oncologia mentre da domani ( e tutti i martedì e venerdì) parte l’attività specialistica di Ginecologia.  Dalla settimana prossima si aggiungerà l’attività di Anestesia con la terapia Antalgica (il mercoledì) e l’attività  ambulatoriale di Chirurgia (il mercoledì pomeriggio). L’ultima settimana di maggio sarà avviata l’attività ambulatoriale di Proctologia (il martedì), seguiranno le aperture della Diabetologia, della Cardiologia e dell’Ostetricia.  <Non potevamo lasciare quasi inutilizzata una struttura così nuova e strategica come il Centro di Salute di Serramanna – spiega il direttore dell’ASSL di Sanluri Antonio Onnis – Dopo i primi sopralluoghi, d’accordo con i vertici ATS, abbiamo deciso di ampliare l’offerta sanitaria coinvolgendo gli specialisti dell’ospedale>. Dalla settimana scorsa, al Centro di salute è operativa l’attività dell’ambulatorio infermieristico. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30 una figura infermieristica offre, su accesso diretto o su prenotazione, prestazioni di medicazione, di rilevazione dei parametri vitali e per la somministrazione di terapie iniettive. La prenotazione delle visite specialistiche al Centro di Salute  di Serramanna possono già essere effettuate utilizzando i canali di prenotazione classici:  agli sportelli dell’ASSL; chiamando il 1533; on line attraverso il cup web al seguente indirizzo: https://cup.sardegnasalute.it/ Dopo la fase di avvio delle attività e nel percorso di progressiva attivazione dei servizi la direzione della ASSL, unitamente all’amministrazione comunale, assume l’impegno di organizzare una iniziativa di presentazione rivolta ai cittadini e alle associazioni del territorio. ...

Mario Moro: l’artista del mare

Si chiama Mario Moro, ha 35 anni, ed è un cantautore che da tanti anni lavora nel mondo della musica. Per lungo tempo è stato impegnato, in qualità di cantante e musicista, per una compagnia navale italiana intrattenendo i numerosi viaggiatori che quotidianamente hanno percorso diverse tratte del mar mediterraneo. Come si è approcciato al mondo della musica? Ho iniziato, sin da piccolo, semplicemente cantando nella mia stanza; quindi, diventato più adulto, mi sono cimentato come cantautore nella partecipazione a diverse manifestazioni musicali in Sardegna, in alcune delle quali sono riuscito a riportre un buon successo. Qual è la tua formazione musicale? Canto e suono diversi strumenti. Negli anni mi sono perfezionato  nel settore frequentando una scuola di musica. Com’è proseguita la sua carriera artistica? Durante un tour musicale in Sardegna dedicato ad artisti emergenti proposi alcuni brani inediti. Purtroppo quell’esperienza, pur essendo stata molto positiva sotto tanti aspetti, non si concluse nella maniera in cui avrei sperato, motivo per cui persi gli stimoli nel continuare a scrivere e musicare brani esclusimente miei. Iniziai quindi a dedicarmi a fare musica nei locali proponendo soprattutto pezzi cover. Dopo diversi anni mi sono trasferito a Roma e ho iniziato a lavorare nella ristorazione: durante quegli anni ho smesso di fare musica per mancanza di tempo e stimoli. Ad un certo punto è però tornato sui suoi passi. Abitavo a Roma da parecchio tempo e avevo un contratto di lavoro a tempo indeterminato in una panetteria. Un bel giorno ho però capito che quella non poteva essere l’attività della mia vita e, pur a malincuore, ho deciso di licenziarmi per ributtarmi a rifare qualcosa nel mondo della musica. Desideravo tornare a fare ciò che più di qualsiasi altra cosa mi dava emozioni. In poco tempo mi è arrivata un’offerta di lavoro per fare il cantante in una compagnia navale. Non sapevo a cosa sarei andato incontro, tuttavia non ci ho pensato due volte e ho accettato. Un’esperienza la sua, si potrebbe dire, abbastanza originale. Si, soprattutto perché si ha a che fare con un pubblico che cambia ogni giorno e che è quindi molto eterogeneo. Lavorare come artista in una nave, inoltre, è per certi aspetti impegnativo anche fisicamente visto che sono davvero poche le giornate in cui si ha qualche d’ora di libertà per stare in terraferma. C’è poi un aspetto positivo che mi ha arricchito tantissimo: dopo le mie serate ho spesso avuto modo di conoscere persone che mi hanno raccontato la loro vita e il perché dei loro viaggi. Tanti di loro affrontavano quel viaggio nella speranza di trovare qualcosa che potesse permettergli di migliorare la propria vita. L’esperienza da “artista in mare” come la giudica? Faticosa, ma altrettanto costruttiva. Credo che il mare rappresenti, per alcuni aspetti, lo specchio della vita: il viaggio, in fondo, è un cammino spesso pieno di sentieri sconosciuti e impervi, neces ...

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