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Senza unione non c’è futuro

di Gian Paolo Pusceddu In Medio Campidano non c’è settore economico che non sia stato colpito dalla crisi finanziaria. È la provincia più povera d’Italia. E la sensazione dominante è che la situazione economica non sia destinata a migliorare. L’abbiamo detto in passato, lo ripetiamo oggi: questo territorio ha bisogno di una classe politica locale forte e propositiva che sappia redigere piani e progetti per farlo uscire dalla crisi. Una classe politica in grado di affrontare e risolvere i problemi. Il 5 giugno saranno rinnovati i “governi” di nove Comuni del Medio Campidano, tra cui Villacidro, il più popoloso, che rispecchia tutto il territorio: migliaia di disoccupati, senza un tessuto industriale, le campagne spopolate e in difficoltà, sospeso tra sviluppo e sottosviluppo, arretratezza e progresso. Tutte le liste in competizione elettorale proclamano “un cambiamento per il paese”. Quale cambiamento? I programmi sono tutti uguali. Nessuno parla delle emergenze dei cittadini. Non possiamo pretendere che un sindaco cambi la situazione economica, non ne ha il potere, ma quella sociale sì. Ogni giorno il sindaco dovrebbe sapere cosa succede nel suo paese. Ma molti preferiscono stare rinchiusi nel proprio ufficio. Se non conoscono la realtà dei propri concittadini, tanto meno conoscono quella del territorio. È ora di cambiare, basta con i campanili, lo chiede la gente. Senza unione non c’è futuro. ...

A confronto i candidati sindaco di Sardara

Pacato il confronto tra i due candidati sindaci di Sardara, Roberto Montisci e Roberto Caddeo, moderato da Gian Paolo Pusceddu, direttore de “La Gazzetta del Medio Campidano” e tenutosi al cineteatro comunale. <È la terza volta che La Gazzetta organizza a Sardara un forum per le amministrative>, ha introdotto il moderatore prima di dare inizio alla discussione. Terme, viabilità interna, pagamento dei sussidi, pulizia del paese e metodi per riavvicinare la popolazione al Municipio e ai suoi amministratori. <In questi anni – ha dichiarato il candidato Montisci – il patto di stabilità ha bloccato, ingessato, l’amministrazione pubblica. Ora è stato allentato e sarà possibile spendere alcune finanze. In municipio ad esempio esiste già un piano urbanistico delle discipline turistiche (piano F) ancora in vigore che si potrebbe riprendere in mano. Si potrebbe avvicinare Sardara alle terme attraverso piste ciclabili e pedonali, più che con un bus navetta>. In disaccordo il candidato avversario che presenta un programma elettorale, in parte proposto in questi cinque anni sotto forma di mozioni consiliari, che introduce l’idea di affiancare agli amministratori un pool di professionisti che dispongano di progettazioni per lo sviluppo del paese, tra cui modi per fare arrivare finanziamenti europei a Sardara, e la figura del rappresentante di quartiere: un cittadino che comunica direttamente col sindaco per risolvere i problemi affrontati dal vicinato. <Non sono invece d’accordo sul patto di stabilità – ha ribadito Caddeo – L’attuale Giunta nel primo anno e mezzo di insediamento avrebbe potuto spendere per i progetti già avviati e avere così un margine positivo per realizzare altri progetti>. Più duro il pubblico che ha rivolto ai candidati domande vissute maggiormente dalla comunità. <Il paese non vive solo di termalismo – è intervenuto un cittadino – Ma anche di commercio, industria, agricoltura e artigianato artistico>. Dalla platea, qualcuno ha chiesto di avere un occhio di riguardo per le numerose associazioni del paese, per gli spazi dei ragazzi, e per i giovani e il lavoro. Di guardare al termalismo anche come versante sanitario, attivando un poliambulatorio pubblico nella struttura termale del Comune. Qualcun altro ha impegnato i futuri amministratori a far svolgere studi sul rapporto tra i frequenti casi di tumori e malattie dei sardaresi e l’inquinamento dei terreni e delle acque di Sardara. E a rivolgersi sempre agli enti competenti, anche per affrontare tematiche non comunali come il trasporto e la continuità territoriale. Fuori dal cineteatro, i trattori agricoli in processione per la festa di Sant’Isidoro e i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, insieme al portavoce del Medio Campidano Luigi Pilloni, per raccogliere le firme dei referendum abrogativi proposti dal “Comitato per il No all’Italicum”. (m.p.) ...

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