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Oristano: quinto Festival dello sviluppo sostenibile

Tre giornate di incontri, riflessioni, spettacoli e musica per interrogarsi sul valore della pace nell'epoca delle nuove tensioni globali

(nella foto di Francesco De Faveri, il concerto di Noemi) Dal 25 al 27 giugno a Oristano il quinto Festival dello sviluppo sostenibile all'insegna di “Peace please”. L'Economia della Pace. Dal presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini ad Alessandra Todde, da Marco Minniti a Dario Fabbri, a Daniele Silvestri tre giornate di incontri, riflessioni, spettacoli e musica per interrogarsi sul valore della pace nell'epoca delle nuove tensioni globaliDa giovedì 25 a sabato 27 giugno Oristano ospiterà la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da Legacoop Sardegna e Dromos: tre giornate di incontri, approfondimenti, dialoghi, spettacoli e concerti che quest'anno si raccoglieranno sotto un titolo tanto semplice quanto urgente, "PEACE PLEASE", in sintonia con l'annuale Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, in programma il prossimo 4 luglio, all'insegna de "Le Cooperative per un mondo di pace". Mai come oggi il tema della pace appare strettamente intrecciato alle questioni economiche, sociali e ambientali che attraversano il pianeta. Le guerre che infiammano diverse aree del mondo, le tensioni geopolitiche che ridefiniscono gli equilibri internazionali, la crescita delle disuguaglianze, la crisi climatica e la progressiva erosione di molti degli strumenti di cooperazione multilaterale costruiti nel secondo dopoguerra impongono una riflessione profonda sul significato stesso dello sviluppo sostenibile. A poco più di dieci anni dall'approvazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite - il programma d'azione globale per guidare il mondo verso un futuro più sostenibile, equo e pacifico -, il rischio è che la logica della contrapposizione e della forza prevalga sulla cultura del dialogo, della cooperazione e della solidarietà. Da questa consapevolezza nasce l'edizione 2026 del Festival dello Sviluppo Sostenibile: non un semplice appuntamento di approfondimento, ma un'occasione per interrogarsi sulle condizioni necessarie per costruire una pace duratura, intesa non soltanto come assenza di conflitti armati ma come capacità di garantire diritti, opportunità, inclusione sociale, partecipazione democratica e sviluppo equilibrato delle comunità. Il tema scelto dagli organizzatori pone al centro una domanda fondamentale: può esistere uno sviluppo sostenibile senza pace? E, allo stesso tempo, è possibile costruire la pace senza affrontare le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che alimentano i conflitti? Attorno a queste domande si svilupperà il confronto tra studiosi, economisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo, amministratori pubblici, operatori culturali e cittadini. L'edizione 2026 assume anche un particolare valore simbolico perché coincide con il centoquarantesimo anniversario di Legacoop: fondata a Milano il 10 ottobre 1886, la più antica organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative italiane celebra una storia che attraversa t ...

Nuoro: inaugurato il Centro intermodale atteso da 15 anni

A Nuoro aperto il Centro intermodale: parcheggi subito operativi, da agosto integrazione tra trasporto urbano ed extraurbano

Nuoro ha inaugurato il Centro intermodale, opera strategica per la mobilità urbana ed extraurbana attesa da oltre 15 anni. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione, Alessandra Todde, insieme al sindaco Emiliano Fenu, al presidente dell’Azienda Trasporti Pubblici Gianni Pinna, all’amministratore unico di Arst Giovanni Mocci, al capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Trasporti Francesco Sechi, agli amministratori ed ex amministratori cittadini e alle autorità civili e militari.Per Todde l’apertura del Centro rappresenta il completamento di un’opera rimasta incompiuta per troppo tempo e un passaggio significativo anche sul piano personale. La presidente ha definito la giornata motivo di orgoglio «come nuorese», oltre che nella sua veste istituzionale.Il Centro intermodale non sarà soltanto un’area di parcheggio o uno spazio destinato agli autobus, ma un nuovo servizio per residenti, turisti e utenti in arrivo a Nuoro in auto o con i mezzi pubblici. L’obiettivo è favorire un modello di mobilità più integrato, consentendo di lasciare il proprio mezzo e proseguire gli spostamenti con il trasporto pubblico.L’apertura dei parcheggi costituisce il primo passaggio operativo. Dai primi di agosto è previsto l’arrivo di Arst, con la collaborazione di Atp, per rendere possibile il collegamento tra trasporto extraurbano e urbano. In questo modo chi arriverà a Nuoro da diverse zone della Sardegna potrà proseguire gli spostamenti in città con i mezzi pubblici.Todde ha collegato l’inaugurazione anche alla prospettiva di rafforzare i collegamenti ferroviari con Nuoro. La Regione ha chiesto ad Arst di valutare una bretella da Borore a Nuoro, pensata per consentire collegamenti verso Cagliari in circa due ore e un quarto, in coincidenza con i treni Rfi che oggi arrivano a Macomer. Nel frattempo è stata chiesta l’attivazione di navette tra Nuoro e Abbasanta, con un calendario da coordinare con gli orari ferroviari.Secondo la presidente, il Centro intermodale è uno dei tasselli della nuova visione regionale per la mobilità della Sardegna: più moderna, integrata e sostenibile. ...

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