Guspini: interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico

  COMUNICATO STAMPA   “Il territorio comunale e il centro urbano di Guspini sono attraversati da numerosi corsi d’acqua: un reticolo idrografico importante, la cui competenza è del Comune di Guspini, a parte il fiume Terramaistus, di competenza sovracomunale. Questa presenza convive con lo sviluppo urbano e agro-zootecnico e ha prodotto delle problematiche legate al verificarsi di eventi meteorologici intensi, negli anni sempre più frequenti e importanti” si legge nel comunicato. “Per questi motivi, l’amministrazione è da sempre impegnata a trovare soluzioni concrete, strutturali e perciò durature per mitigare il rischio idrogeologico nel centro urbano e in agro. Lo studio comunale redatto ai sensi del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e aggiornato più volte, l’ultima delle quali durante il Consiglio Comunale del 12 novembre 2024, ha indicato quali siano le zone più a rischio e questa conoscenza è necessaria per due scopi: 1) Sapere come affrontare al meglio gli eventi meteorologici intensi che possono capitare nel nostro territorio. Per questo motivo sono necessarie misure di Protezione Civile: siamo dotati di un piano di protezione civile, sono state organizzate negli anni e saranno realizzate in futuro esercitazioni e giornate informative, è stata installata una segnaletica speciale di avviso, oltre che è diramata l’allerta meteo ogni volta che viene emessa dalla Direzione Regionale di Protezione Civile. È importante sottolineare come tali misure sono importanti per informare i cittadini, perché l’informazione alla popolazione è necessaria per assumere atteggiamenti consapevoli e orientati alla salvaguardia di persone, animali e cose; 2) Avere uno strumento preciso di pianificazione e mappatura del rischio che consenta lo studio e la realizzazione di opere atte a mitigare il rischio presente sia nel centro urbano che in agro. Quest’ultimo aspetto ci permette di studiare e progettare interventi di manutenzione ordinaria del reticolo idrografico e progetti di manutenzione straordinaria e costruzione di nuove opere attraendo i finanziamenti necessari” si sottolinea da parte dell’amministrazione. “Gli interventi di manutenzione ordinaria del reticolo idrografico sono attivi già da anni grazie alla redazione del “Piano di Manutenzione dei corsi d'acqua di competenza comunale” e alla conseguente partecipazione a bandi di finanziamento promossi dalla regione, dei quali siamo risultati beneficiari e che ci consentono di mantenere il più possibile puliti i corsi d’acqua e evitare o limitare così potenziali problemi. Sono in corso i lavori del finanziamento precedente e siamo beneficiari di 715.000 € recentemente finanziati per il triennio prossimo. Accanto a ciò si ricorda la pulizia delle caditoie effettuata tra fine estate e inizio autunno in vista della stagione delle piogge per smaltire al meglio le portate ordinarie. Parallelamente l’amministrazione da anni ha lavorato e continua a ...

“Arbus Monte di Soccorso”, il libro di Tarcisio Agus racconta la storia dei Monti frumentari

di Maurizio Onidi ___________________ Instancabile l’attività di ricerca e di narrazione della storia del territorio da parte di Tarcisio Agus che con “Arbus Monte di Soccorso”, libro appena pubblicato, dedicato alla comunità arburese, racconta la funzione sociale dei “Monti di Soccorso”, che dal 1700 al 1900 hanno contribuito sensibilmente allo sviluppo economico del paese di Arbus. “Dietro quelle carte, e dentro quelle carte, a volte ingiallite, altre volte ammuffite, altre ancora non più leggibili, si nasconde gran parte della vita agricola arburese, attraverso cui nel tempo, si sono snodate la nostra storia e la nostra esistenza di arburesi”, scrive Paolo Salis, sindaco di Arbus, nel suo intervento nella presentazione del lavoro di Agus. "La nascita dei Monti frumentari ha consentito l'incontro degli operatori agricoli e ha fatto affiorare un profondo spirito solidale tra gli stessi, che nella loro povertà cercavano conforto. Quando ad Arbus la gestione del Monte frumentario fu affidata alla comunità, quest'ultima si trovò unita attorno a questo istituto, grazie al quale gli agricoltori potevano disporre del grano necessario per le loro semine e l'intera popolazione si giovava dei proventi dell'esercizio", racconta l'autore nel libro.     ...

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