Guspini: Monumenti aperti, consegnati gli attestati di partecipazione
di Maurizio Onidi (foto Elio Gola) ______________________________________________ Davanti a un folto pubblico, giovedì 6 giugno nella sala consiliare, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli oltre 200 volontari, tra scuole e associazioni aderenti, che nel fine settimana di sabato 25 e domenica 26 maggio hanno dato vita alla XXVIII edizione di Monumenti Aperti, il circuito che quest’anno ha coinvolto circa 80 comuni della Sardegna e a cui Guspini ha aderito per la settima volta. Sono stati quattro i monumenti interessati dall’apertura straordinaria e raccontati dai giovani e giovanissimi ciceroni delle scuole guspinesi come i bambini della scuola dell’infanzia paritaria Santa Maria che hanno raccontato la storia e le peculiarità della Chiesa di Santa Maria, aperta grazie alla collaborazione della Parrocchia di San Nicolò. Gli studenti dell’Istituto Superiore Buonarroti, insieme ai bambini delle scuole elementari della Direzione Didattica Statale si sono invece occupati dei basalti colonnari e del cimitero monumentale. Quarto e ultimo monumento è stato ancora una volta il Montegranatico con la sua installazione diacronica della storia di Guspini e del mondo intero. Nel racconto di quest’ultimo sono stati coinvolti i ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo “Fermi + Da Vinci” che con le sue 4 classi, in tempi diversi, si è preso cura anche degli altri monumenti. Oltre al supporto dei rispettivi insegnanti e alla collaborazione dell’Associazione Pro Loco, quest’anno partner diretto nella progettazione insieme all’Amministrazione Comunale, i ragazzi sono stati affiancati dall’Associazione di Protezione Civile e Ambientale “Gentilis”, l’Associazione “Il mercatino dei sogni”, l’Auser, l’Associazione “Sa Mena”, e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Associazioni che, ormai da diversi anni, sono coinvolte nella gestione dell’evento. Le due giornate hanno avuto un ottimo riscontro anche da parte dei visitatori che hanno fatto registrare oltre 1000 presenze e, come sottolineato dagli insegnanti durante la cerimonia di consegna degli attestati, monumenti aperti si conferma una esperienza importante per tutti i volontari che si mettono in gioco nel ruolo di ciceroni e hanno l’occasione per scoprire essi stessi i monumenti e i luoghi di Guspini spesso poco o per nulla conosciuti. Molto soddisfatta anche Francesca Tuveri, assessora alla Pubblica Istruzione, Cultura, Beni Culturali, Turismo che al nostro giornale ha dichiarato «Monumenti Aperti è quella manifestazione che unisce l’apertura al pubblico di siti di interesse storico-ambientale alla partecipazione attiva delle scuole e delle associazioni locali, valorizzando insieme educazione alla cittadinanza, didattica e condivisione culturale con l’obiettivo di diffondere la conoscenza, a tutto tondo, del ricco e variegato patrimonio cittadino. Un patrimonio di radici e di identità che per esserlo, ...
Leggi di piùSan Gavino Monreale, inaugurato il museo del calcio intitolato a Nuccio Delunas
I cimeli dono del figlio Corrado ______________________________________ di Gian Luigi Pittau ______________________________ Un grande bagno di folla per salutare l’inaugurazione del nuovo museo del calcio sardo intitolato a Nuccio Delunas, giocatore dell’Italpiombo, la squadra locale che militò anche in serie D e che venne allenata dal mitico Cenzo Soro. Così negli ex spogliatoi dello stadio Santa Lucia è possibile ammirare i cimeli del calcio donati tempo fa dal figlio Corrado (autore anche di alcuni libri sulla storia del Cagliari e di altre squadre sarde). A tagliare il nastro inaugurale c’era anche l’allenatore Giovanni Zucca, arzillo 89enne che è stato per anni presidente della società sportiva Sangavinese e che per anni ha permesso le visite al museo del calcio nella vecchia sede del Civis in via Roma. Inoltre è stato scoperto anche il murale, realizzato dall’artista sangavinese Alessandro Spano, che raffigura Nuccio Delunas e lo stesso Giovanni Zucca. Tra i presenti molti amministratori locali a partire dal sindaco Carlo Tomasi, la campionessa italiana di fondo e mezzofondo Claudia Pinna, tanti amici, gli atleti e il direttivo della Monreale calcio guidata dal presidente Patrick Porceddu, che si occuperà della gestione del museo. È emozionato Corrado Delunas: «Finalmente si realizza un sogno atteso da tempo. Ho regalato al Comune tutti i miei cimeli - spiega - e spero che possa essere arricchito con nuovi doni (maglie e altri oggetti) che potranno donare le società sportive che giocano a San Gavino nel campo Santa Lucia. Mi auguro che la gestione venga affidata alla Monreale calcio”. Entusiasta anche Giovanni Zucca con i suoi 89 anni: “Per noi sangavinesi quello di Corrado è un grande dono che tutti potranno ammirare. Con gioia per anni mi sono occupato dell’apertura del museo». Così i tanti appassionati di sport potranno ammirare la mitica maglia dello scudetto e la bellissima collezione di cimeli del Cagliari, della Torres, dell’Olbia, dell’Italpiombo e della Monreale. Nella collezione gli appassionati possono ammirare anche i palloni di cuoio degli anni ’40, ’50 e ’60 ed ancora centinaia di gadget e foto delle squadre sarde, filmati e video introvabili come quello dell’eliminazione del Cagliari dalla Coppa dei Campioni. La Monreale ha curato l’inaugurazione nei dettagli: «Il museo - spiega il presidente Patrick Porceddu con gli altri dirigenti - è sicuramente una preziosa realtà sportiva da sfruttare al meglio per far conoscere la storia del nostro calcio. Siamo sicuri che, attraverso un’adeguata programmazione per essere visitato, possa avere tutto il successo che merita, in segno di gratitudine per l’amico Corrado Delunas. Da parte nostra non mancherà il sostegno poiché riteniamo doveroso onorare questa grande opportunità, attraverso visite guidate con tutti i nostri tesserati e relativi genitori”. È felicissimo anche l’assessore ai grandi eventi Nicola Ennas: «Il m ...
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