All’orto botanico dell’università di Cagliari il presepe della tradizione asseminese, visitabile fino al 15 gennaio

La sacra rappresentazione realizzata in un angolo molto suggestivo del polmone verde dell’ateneo ________________________________________________     Si rinnova il tradizionale presepe realizzato all’interno dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari, luogo che conserva alberi e collezioni botaniche provenienti dai quattro angoli del pianeta. Dopo oltre 150 anni dalla fondazione oggi nel polmone verde dell’ateneo è possibile ammirare alberi di grandi dimensioni e un intreccio di chiome capaci di filtrare la luce del sole, creando ombra in gran parte dei cinque ettari della sua estensione. All’ombra della grande fitolacca dioica (Phytolacca dioica L.) hanno trovato ospitalità le statue in terracotta della tradizione asseminese che dialogano in modo naturale con il mondo vegetale. La natività è posta alla base di un fusto breve e tozzo tipico della specie, il quale è costituito da un ispessimento anomalo, all’interno morbido e spugnoso adatto per l’accumulo dell’acqua. Lo sguardo del visitatore viene accompagnato verso l’alto seguendo i grossi rami che si innalzano al cielo mostrando larghe foglie di colore verde chiaro. Un presepe che invita a guardare ad un angolo del Sudamerica, paese di origine della grande fitolacca dioica. Il presepe è stato realizzato dai giardinieri e dal personale tecnico del Centro Hortus Botanicus Karalitanus dell’Università degli Studi di Cagliari ed è visitabile fino al 15 gennaio 2023, dal martedì alla domenica nelle ore di apertura al pubblico dell’Orto Botanico (orario continuato dalle 9 alle 16 – chiuso il lunedì per riposo settimanale). ...

Sardara, domani 8 dicembre ritorna la Festa del vino con tanti eventi nel centro storico

di Andrea Lanterna ______________________________________   Anche quest’anno ritorna l’attesissimo appuntamento della “Festa de su binu nou”, giunta alla XVI edizione. Enogastronomia, artigianato, terme, cultura, turismo, laboratori, folclore e tanta musica per una giornata dedicata alla scoperta della cittadina termale di Santa Mariaquas. La manifestazione, figlia della Pro loco, è nata con l’obiettivo di valorizzazione il territorio e le sue risorse, mettendo al centro dell’attenzione un evento interamente dedicato al vino. Sardara è un comune considerato a vocazione turistica per la naturale presenza nel suo territorio delle acque termali, del villaggio nuragico di sant’Anastasia, per le caratteristiche case campidanesi che rendono il centro dell’abitato un luogo da visitare. Da anni gli sforzi della Pro loco cercano di valorizzare queste risorse con la consapevolezza che tanto resta da fare. Giovedì 8 dicembre, dalle 10.30, visite guidate alla scoperta del centro storico, chiese, case e cortili campidanesi, siti archeologici, museo, antiche terme romane Aquae Neapolitanae (in S. Mariàcuas). Alle 13, tutti a tavola con i piatti tipici della nostra tradizione contadina. All’ingresso dell’area della festa nel punto info della Proloco o nei punti ristoro, gestiti dalle associazioni, ci si potrà dotare di bicchiere per la degustazione di tutto il vino presente nella festa (escluso eventualmente quello delle cantine). Non mancheranno le attività e i laboratori per i bambini e la presenza degli antichi mestieri e i giogus antigus. Il clima festivo sarà accompagnato dai balli con la fisarmonica di Walter Atzori e Gianfranco Carboni, l’organetto di Totore Chessa e Gianpaolo Piredda, cantus a arrepentina e mutetus e The Reflex Sound in concerto. Per tutta la giornata sarà possibile visitare il centro storico con itinerari guidati, il museo, le chiese e il villaggio Nuragico di Sant’Anastasia, le mostre d’arte Su batiari del gruppo folk S. Mariaquas, Sa ferradura de su cuaddu di Marco Onnis e i laboratori Su tebaju della fabbricazione tegole sarde e della panificazione. I produttori locali offriranno il vino locale (fino ad esaurimento scorte). ...

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