Villamar, il primo libro di Jonny Fuori: “Gruppo Whatsapp 74 -75”
di Simone Muscas _______________________________________ Di recente è stato pubblicato il libro dal titolo “Gruppo Whatsapp 74 -75” dell'autore villamarese Jonny Fuori, pseudonimo di Giorgio Piras, 41 anni, conosciuto ai più come cantautore e musicista, ora al suo esordio nella scrittura di un romanzo. Il testo, la cui presentazione ufficiale non è stata ancora calendarizzata, racconta una piacevole storia nella quale si intrecciano sentimenti e ricordi nostalgici che ruotano attorno alla vita di un gruppo di amici che, divenuti ormai adulti, tentano di organizzare una rimpatriata nel loro piccolo paese natio dopo tanti anni di separazione l’uno dall’altro. La nostalgia alla vita semplice è forse l'elemento principale che più di tutti ha ispirato l'autore nella stesura del testo: «Ho avuto l'idea di scrivere il libro negli anni che ho trascorso in Inghilterra - spiega Jonny Fuori - La lontananza dalla mia casa e dai miei affetti uniti al mio vissuto adolescenziale in Sardegna, hanno avuto un peso significativo alla realizzazione del libro». Proprio l'importanza delle origini di ciascun individuo, intese come base dalla quale si sviluppa la personalità di ognuno, rappresenta il tema attorno al quale lo scrittore sembra soffermarsi di più nel romanzo: lo fa attraverso una serie di flashback che, man mano che la storia va avanti, permettono di far luce sulla singola storia di vita di ciascun personaggio, carpendone vizi e virtù di ognuno di essi. Quella stessa ricerca della personalità che rappresenta il filo conduttore che sembra accompagnare l'autore anche nella stesura di brani musicali: «La scrittura è una forma di arte che, fra le tante cose, mi ha permesso di scavare nella mia personalità e conoscermi più a fondo. È questo l’elemento che più di tutti mi motiva a prendere la penna in mano e scrivere dei testi». Jonny Fuori, al di là del recente romanzo, è da oltre vent’anni che si presenta nel panorama artistico come cantautore cantastorie che ha pubblicato a oggi centinaio di brani musicali, disponibili su Spotify, che spaziano su tematiche di vario genere di quotidianità e di vita vissuta: «La passione nella scrittura è continuamente alimentata dalla curiosità di conoscere e conoscermi - spiega l’autore - Ogni fase della mia vita è riportata in canzoni: con queste non solo rivivo il mio passato, ma ne ho la possibilità di analizzarlo e approfondirlo mettendo sotto la lente d’ingrandimento le mie esperienze fatte dalle quali traggo quella virtù che cerco di offrire a chi ascolta la mia musica o legge i miei brani». Il libro, in attesa di una sua presentazione ufficiale, può essere già acquistato su Amazon o, in alternativa, contattando l'autore alla voce “Jonny Fuori” su Instagram o su Facebook. All'orizzonte, oltre ad altri brani musicali, anche un nuovo romanzo: «La stesura di questo libro è stata una bella esperienza che mi ispirato all’idea di scriverne uno nuovo: conto di poter ...
Leggi di piùSerramanna, mostra personale di Antonio Ledda nel Museo Deriu di Bosa
di Dario Frau ______________________________________ Ancora una volta l’artista Antonio Ledda mette in mostra le sue peculiarità artistiche. In questi giorni è il Museo Deriu di Bosa a ospitare alcune espressioni del suo talento artistico che spazia su molteplici linguaggi comunicativi. Una consuetudine, ormai, per l’artista di Serramanna che tende a stupire l’osservatore, presentando opere da interpretare e da leggere nel messaggio intrinseco dell’opera esposta. Le composizioni in mostra sono un’interazione della struttura museale della Casa Deriu. Il Museo è situato nel corso Vittorio Emanuele, nella zona detta "Sa Piatta", in un palazzo ottocentesco su tre piani, dovuto all'accorpamento di più abitazioni e costituisce, con le sue volte affrescate e i suoi arredi, una bella testimonianza di abitazione borghese del centro storico bosano. Su vari ambienti è possibile ammirare l'allestimento di mostre temporanee sugli usi, costumi e tradizioni bosane e non solo. Di particolare interesse per i visitatori è l’appartamento signorile dell’Ottocento che nell’insieme ha mantenuto le caratteristiche originali del periodo. All’interno della struttura museale vi è la mostra permanente della produzione artistica di Melkiorre Melis un importante ed eclettico pittore bosano, che comprende quadri, e altri oggetti caratteristici. È in questa miscellanea artistica e culturale che le opere di Ledda sono state inserite. Tra le varie spiccano per bellezza e personale interpretazione, le raffigurazione dell’elemento naturale che caratterizza e ricorda la nostra isola: le calette e le insenature di un mare terso e cristallino. Una bellezza da mettere in mostra, da ammirare e da tenere sempre in considerazione. Oggetti capolavori da esibire nel salotto buono, in ambienti aperti e spazi particolari. Piatti, tavolini, quadri da appendere, una visione che con la tecnica e il materiale utilizzato, l’artista riesce a dare vita, con sorprendente trasparenza e tangibilità. Sembra di sentire il lieve sciacquio delle piccole onde che lambiscono la rena della spiaggia deserta e silenziosa. Sembra di percepire la freschezza dell’acqua cristallina che bagna gli scogli di granito che definiscono lo spazio della piccola baia. Se da una parte, questa visione, idilliaca, ma naturale, infonde un senso di pace e armonia, da altre opere esposte, la percezione visiva esprime incertezza e pone tanti interrogativi e costringe la mente a leggere ed interpretare. È questo l’artista Ledda. La visione soggettiva di quello che ha creato, pone mille interrogativi al comune osservatore. Ma non impossibile decifrarla. Ecco dunque in esposizione, un popolo in posa: grandi, piccoli, scuri, gialli, chiari, rossi. Un insieme di figure che rappresentano la società umana. Una folla senza particolari differenze che possano discriminare la struttura, la morfè, dunque. Tutti con la stessa forma, tutti uguali, ma con le specifiche differenze. Piccole differenze, ...
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