Pabillonis, il Comune con i fondi Pnrr vuole realizzare il centro di produzione cinematografica della Sardegna
di Dario Frau ______________________________________________ Pabillonis potrebbe diventare il centro di produzione cinematografica e di documentazione storico culturale del cinema della Sardegna. La proposta di progetto, presentata dal sindaco Riccardo Sanna e dall’assessore alla cultura Gabriele Cossu, è stata deliberata dalla giunta che ha approvato la possibilità di aderire alle linee di indirizzo sulle modalità attuative dell’intervento 2.1 “attrattività dei Borghi” M1C3” turismo e cultura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sancito dal Ministero della Cultura. L’amministrazione comunale punta sulla seconda area di azione: rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale. La finalità di questa azione è quella “di accrescere l'attrattiva di queste aree, rafforzare l'identità delle destinazioni meno note e aumentare la resilienza delle comunità locali, anche attivando il loro diretto coinvolgimento”. In attinenza alla scelta fatta, la giunta ha rimarcato che “il nucleo storico di Pabillonis mantiene la sua struttura insediativa attraverso la continuità dei tessuti edilizi storici e presenta porzioni del patrimonio edilizio in abbandono”. ”Il borgo oggetto di intervento - precisa il comune - coincide nel nucleo storico del centro urbano, il numero delle unità immobiliari residenziali nel centro storico non supera le 100 unità”. Il percorso che l’amministrazione comunale vuole intraprendere è quello di chiedere con i fondi del Pnrr un finanziamento, di 1.600.00 euro, “per la realizzazione del centro di produzione cinematografica e centro di documentazione storico culturale del cinema della Sardegna”. Quali le motivazioni per questa scelta e quali i risultati finali? Secondo gli amministratori “la proposta prevede la realizzazione di un’iniziativa unitaria che consente l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale, della ricerca, della formazione in grado di costituire occasione di rilancio occupazionale”. Il progetto, denominato “Pabillonis Flicks”, parte dalle conseguenze provocate dallo spopolamento (nel 1971 abitanti 3.150; nel 2021 2.662, calo del 15,5%) e da una semplice constatazione: un complesso scolastico in disuso, unitamente a un mercato civico, chiuso da oltre dieci anni, (in totale 2.000 mq disponibili, compreso un teatro di posa di 300 mq e alto 7 mt nella palestra scolastica). Un’altra motivazione è la mancanza di una struttura di produzione cinematografica in Sardegna (si trovano solo degli studi privati destinati più che altro alle produzioni televisive). A tal fine, il progetto prevede la rinascita e la rivitalizzazione di questi ampi edifici pubblici e a meno di 300 metri dal complesso scolastico, esiste un campo di almeno 5.000 mq, utilizzabile per set all’aperto. Il riadattamento dei due edifici, affiancati da altri immobili storici, tutti di proprietà co ...
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I volontari di Uniti per i Diritti Umani non si fermano: dopo le tappe che li hanno visti nei giorni scorsi percorrere le strade di Cannigione e Olbia per far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale, pronti centinaia di libretti perché l’informazione continui per le strade di Villasor nella serata di oggi mercoledì 4 maggio, sempre nel pomeriggio di oggi un altro gruppo sarà a Oristano. Aiutati dai volontari della Chiesa di Scientology, a Villasor e a oOistano porteranno una voce che porta con se una sfaccettatura di pace per ognuno degli articoli della dichiarazione. Fu scritta perché non si ripresentasse uno scenario come quello della II Guerra Mondiale, eppure le vicende che ci vengono raccontate relative al conflitto in Ucraina pone tutti di fronte al quesito: gli orrori conosciuti negli anni 40 potrebbero mai ripetersi? Se solo si considera le notizie che riceviamo giornalmente, la paura si affaccia verso la certezza che quei crimini possano ripetersi. Se poi l’informazione è troppa, talvolta fuorviante e propagandistica, ci si affida all’istinto che dice di fingere che nulla stia accadendo. ...
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