San Gavino, la scuola elementare di via Fermi presa d’assalto dai vandali
di Gian Luigi Pittau _______________________________ Atti di vandalismo nella scuola elementare di via Fermi. Di recente ignoti si sono introdotti nella notte, probabilmente più volte, creando forti danni al piano terra dell’edificio scolastico chiuso da alcuni anni in attesa dei lavori di ristrutturazione (già finanziati) che metteranno la scuola a nuovo anche con un impianto di condizionamento rinnovato e un nuovo impianto elettrico. Nell’edificio sono stati utilizzati per atti di vandalismo tutti gli estintori presenti e in più sono state buttate per terra alcune delle lavagne utilizzate per la normale attività didattica dalle maestre. Ma non è questo l’unico danneggiamento perché sono stati aperti anche i barattoli di vernice utilizzati dai bambini per imbrattare le mura dell’edificio e i pavimenti. Uno spettacolo indecoroso e che ha rischiato di compromettere la memoria scolastica storica del paese dal momento che in alcuni armadi erano conservate le pagelle relative a diversi decenni fa, ma per fortuna chi ha imbrattato e devastato (per gioco o per noia?) gli spazi della scuola non ha danneggiato questi documenti. Per fortuna non ci sono stati danneggiamenti al piano superiore della scuola che ospita le lezioni dell’Università della Terza Età del Monreale. Sul posto hanno fatto un sopraluogo i carabinieri della stazione locale che hanno subito avviato le indagini per individuare gli autori degli atti di vandalismo. Sull’episodio intervengono i due consiglieri comunali del gruppo misto Stefano Altea e Nicola Orrù: «L'atto di vandalismo dimostra sia la necessità di un utilizzo più assiduo dello stabile che l'esigenza di migliorare la sicurezza del paese. Purtroppo la commissione sicurezza istituita, a oggi, si sta dimostrando fallimentare nelle attività e nei risultati». ...
Leggi di piùArbus, si frantuma la maggioranza: si dimette l’Assessore Dessì, il gruppo consiliare LiberaMente passa all’opposizione.
di Gianni Vacca __________________ Si frantuma la maggioranza: si dimette l’Assessore Dessì, il gruppo consiliare LiberaMente passa all’opposizione. E’ l’epilogo di un lungo braccio di ferro che ha caratterizzato negli ultimi tempi i rapporti all’interno dell’amministrazione comunale tra l’Assessore Michela Dessì e la maggioranza di Esserci per Arbus guidata dal Sindaco Andrea Concas. Con Michela Dessì passano all’opposizione anche le consigliere Elide Caddeo già capogruppo di maggioranza e la nuova entrata Maria Cristina Serpi recentemente subentrata al dimissionario Angelo Dessì. Le reazioni del Sindaco Andrea Concas. «Apprendo con grande rammarico la comunicazione del gruppo LiberaMente del passaggio all’opposizione e delle dimissioni dell’Assessore Dessì. C’era da aspettarselo dopo le precedenti prese di posizione che questo sarebbe stato l’epilogo premeditato da tempo». [caption id="attachment_97298" align="alignnone" width="542"] Il Sindaco Andrea Concas[/caption] “Con la presente - si legge nella lettera di dimissioni presentata al protocollo nella prima mattinata di martedì 22 febbraio - comunichiamo che sono venute meno anche le condizioni minime necessarie per un lavoro mirato nell’interesse della comunità. Una decisione sofferta che si è resa necessaria poiché è noto che da tempo sono venuti meno i rapporti con una parte consistente del gruppo Esserci per Arbus. Abbiamo in più occasioni ribadito la fiducia iniziale nel progetto a al Sindaco, continuando a essere propositive e a chiedere collaborazione e condivisione. La costituzione del gruppo consigliare LiberaMente non è stato null’altro che il protrarsi della esclusione e dell’accentramento in mano a pochi. Continueremo a lavorare e a offrire il nostro contributo alla comunità che amiamo e rispettiamo ogni giorno dentro e fuori i banchi del Consiglio Comunale, ascoltando le istanze e ragionando insieme alla comunità apertamente”. [caption id="attachment_97301" align="alignnone" width="631"] L'Assessore al Turismo dimissionaria Michela Dessì[/caption] «Noi non abbiamo aperto una crisi, abbiamo semplicemente messo fine alla crisi, dichiara Michela Dessì. Una maggioranza nata male e finita peggio dove l’obbiettivo era ghettizzare chi non obbediva!» La crisi di forte carattere istituzionale andrà certificata e affrontata ora nella sede opportuna, ovvero il Consiglio Comunale. Il dibattito che seguirà a queste dimissioni investirà presumibilmente tutte le forze politiche del paese. Sicuramente per il gioco dei numeri presenti attualmente in Consiglio Comunale appare decisamente appesa a un filo la possibilità di un proseguo di questa consigliatura scaturita dalle urne nell’ottobre del 2020. Tutto però, in questo caso, è presumibilmente legato alla volontà dei singoli e alla collocazione che i gruppi consiliari evidenzieranno ufficialmente nel prossimo imminente Consiglio Comunale. ...
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