Sant’Antonio 2026, viabilità e chiusure lungo il percorso

Definiti percorsi, orari di chiusura e viabilità alternativa per la processione di Sant’Antonio di Padova tra Arbus, Guspini e Sant’Antonio di Santadi dal 13 al 16 giugno

Il Comune di Arbus ha reso noto il piano della viabilità in occasione della tradizionale processione in onore di Sant’Antonio di Padova, in programma dal 13 al 16 giugno tra Arbus, Guspini e la borgata di Sant’Antonio di Santadi. Il percorso interesserà la SS 126, la SP 65 e diversi tratti della viabilità comunale, con chiusure temporanee e percorsi alternativi predisposti per garantire la sicurezza dei partecipanti e la fluidità del traffico.La processione partirà da Arbus sabato 13 alle 8 e raggiungerà Sant’Antonio di Santadi tra le 22.30 e le 23. Durante la giornata di domenica 14 e lunedì 15 giugno si svolgeranno i tradizionali festeggiamenti religiosi e civili nella borgata. Il rientro verso Arbus è previsto per martedì 16 giugno, con partenza alle  8 e arrivo intorno alle 22.30.Per la giornata di sabato 13 sono previste tre fasce di chiusura. Dalle 12 alle 17 sarà interdetto il tratto della SS 126 compreso tra il bivio della SP 64 e Pardu Atzei. Dalle 17.30 alle 20 sarà chiusa la SP 64 tra Pardu Atzei e l’incrocio con San Nicolò. Infine, dalle 20 alle 24 sarà interessato il tratto tra l’incrocio di San Nicolò e Sant’Antonio di Santadi. Per ciascuna fascia oraria sono stati individuati percorsi alternativi attraverso la SP 64, la SS 126 e la viabilità comunale.Anche martedì 16 giugno sono previste limitazioni alla circolazione. Dalle 8 alle 13 sarà chiuso il tratto tra Ponte Marceddì e l’incrocio di San Nicolò. Dalle 13 alle 14 le chiusure interesseranno la SP 64 tra San Nicolò e Pardu Atzei. Dalle 17 alle 20 sarà nuovamente interdetto il collegamento tra Pardu Atzei e la SS 126 in direzione Arbus.L’area di Sant’Antonio di Santadi sarà dotata di parcheggi dedicati e di un’area pedonale. Nella giornata di domenica 14 e lunedì 15, lungo la SP 65, sarà vietata la sosta dalle 12 alle 17 nel tratto compreso tra il bivio della SS 126 e il chilometro 8+550, in prossimità del simulacro.Il programma dei festeggiamenti prevede domenica 14  la Santa Messa alle 8, la processione nella frazione alle 10, la benedizione dei prodotti tipici locali alle 10.30, la gara della velocità alle 19.30 e uno spettacolo musicale alle 21. Lunedì 15 giugno si terranno la processione con la benedizione dei campi dopo la Messa delle 11, uno street food alle 19, omaggio alle “Tracas” alle 20 e un ulteriore spettacolo musicale alle 21.  ...

Sanità 238 milioni per servizi e assistenza in Sardegna

La presidente Alessandra Todde presenta in Commissione Sanità un piano da 238 milioni di euro per rafforzare medicina territoriale, specialistica e politiche sociali

Un investimento complessivo di 238 milioni di euro in tre anni per rafforzare il sistema sanitario regionale e migliorare l’integrazione sociosanitaria. È quanto illustrato dalla presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde durante l’audizione davanti alla Sesta Commissione Sanità del Consiglio regionale, dedicata all’esame delle misure contenute nella variazione di bilancio.L’intervento punta a consolidare la rete dei servizi sanitari e sociali, migliorare l’accessibilità alle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione alle aree più fragili dell’Isola.«È stato importante discutere oggi delle risorse che verranno dedicate alla sanità e alle politiche sociali», ha dichiarato Todde. «Parliamo di interventi concreti che consentiranno di consolidare la medicina territoriale, sostenere gli enti locali e migliorare l'offerta sanitaria in tutta l'Isola».Tra le misure principali figura il completamento della riforma della sanità territoriale prevista dal decreto ministeriale 77, attraverso uno stanziamento di 10 milioni di euro all’anno destinato alle Case della Comunità. Le risorse serviranno a finanziare gli interventi rimasti esclusi dalle precedenti programmazioni.Particolare rilievo assume anche l’introduzione delle Case della Comunità mobili, strutture itineranti pensate per portare i servizi sanitari nelle zone che non dispongono ancora delle nuove sedi territoriali. Le unità mobili, già organizzate con personale e servizi dedicati, opereranno soprattutto nelle aree più periferiche e meno servite, garantendo una copertura sanitaria più omogenea durante la fase di attuazione della riforma.La variazione di bilancio recepisce inoltre alcune richieste avanzate dagli enti locali nell’ambito del confronto promosso dalla Regione per la definizione del Piano dei servizi alla persona e del Piano delle politiche sociali. È prevista l’istituzione di un fondo destinato all’integrazione delle rette delle comunità integrate e al sostegno del sistema infermieristico dedicato, con l’obiettivo di supportare i Comuni e assicurare maggiore sostenibilità ai servizi assistenziali.Tra gli interventi figurano anche nuove risorse per le attività di prevenzione e per il rafforzamento delle campagne vaccinali.Un altro capitolo riguarda il potenziamento della specialistica ambulatoriale. La distribuzione delle ore aggiuntive non sarà più determinata esclusivamente dal numero dei residenti, ma terrà conto delle liste d’attesa e degli indicatori di performance sanitaria, compresi i dati del più recente Piano Nazionale Esiti. L’obiettivo è migliorare la programmazione delle prestazioni e ridurre i tempi di accesso alle cure.«Le risorse previste – ha concluso la presidente Todde – non rappresentano soltanto uno stanziamento economico, ma la risposta concreta alle criticità emerse in questi mesi e alle richieste provenienti dai territori. L'obiettivo è co ...

Vai a tutti i contenuti