Agenzia Regionale Laore: alluvione 2018 proroga dei termini per la richiesta dei rimborsi

Disposta la proroga dei termini di scadenza per la richiesta di aiuti alle imprese agricole e zootecniche per compensare i danni causati dagli eventi atmosferici eccezionali verificatisi nel corso dell'anno 2018. È quanto si legge nella nota pubblicata il 17 gennaio  dall'Agenzia Regionale Laore che dispone la proroga dei termini di scadenza del bando alle 23,59 del 31 gennaio 2022. Nella nota Laore precisa  che la presentazione dell’istanza all’Agenzia Argea,  nell’ambito dell’Avviso approvato con Determinazione n. 65 del 10 gennaio 2020 ”D.G.R. n. 50/22 del 10.12.2019 - Aiuti alle imprese agricole e zootecniche ricadenti nelle aree delimitate per compensare i danni causati dagli eventi verificatisi da maggio a novembre 2018, non esonera, le stesse, dalla necessità di ripresentare domanda che, pena di esclusione, dovrà essere compilata con modalità online mediante utilizzo dell’applicativo reso disponibile dalla stessa Agenzia Laore all’indirizzo: https://agenzialaore.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=MOD_AIUTI_2018 Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota integrale della Laore ...

Guspini: Sa Zeppara, nei campi marciscono i raccolti di mais

di Mauro Serra __________________________ A causa della eccessiva pioggia che ha provocato continui allagamenti, nell’agro di Sa Zeppara non è stato possibile tagliare interi raccolti di mais. «Le campagne sono restate perlomeno due mesi sott’acqua - sottolinea la Coldiretti - con decine di migliaia di ettari di terreno allagati perché non riescono più ad assorbire le precipitazioni cadute in misura straordinaria. Le precipitazioni meteoriche e la situazione idrogeologica del compendio di Sa Zeppara, in alcuni tratti sotto il livello del mare, ha prodotto allagamenti diffusi che non hanno permesso ai trattori di sfalciare il raccolto. I danni sono enormi, considerato le perdite avvenute in più parti della Sardegna il mais ha raggiunto trentacinque euro al quintale. Non c’è raccolto che non sia compromesso, patate, soia e mais fino al fieno che rimane a marcire nei campi con gravi problemi per l’alimentazione degli animali». A causare i danni sono stati sicuramente gli effetti del cambiamento climatico che quest’anno si è manifestato con un aumento del 53% per cento di precipitazioni in più rispetto alla media, «ma - denuncia l’associazione - ha contribuito anche l’azione dell’uomo che ha ridotto la capacità dei terreni di drenare l’acqua in eccesso, soprattutto in periodi di maltempo come quelli che stiamo vivendo. In alcune zone, per aumentare e rendere più ampie e facili da arare e seminare le superfici coltivabili, sono stati eliminati canali di scolo indispensabili per deflusso delle acque meteoriche». «Le condizioni meteo - sottolineano alcuni agricoltori - diventano ogni anno più estreme e imprevedibili. Con un contesto del genere, i terreni coltivati, spesso non possono essere utilizzati a pieno producendo un detrimento all’economia agraria». ...

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