Appuntamento a Mogoro per i concerti autunnali della London Symphony Brass Quintet
I concerti rientrano nel programma di divulgazione della musica che l’Orchestra da Camera della Sardegna e il maestro Simone Pittau conducono da anni con l’intento di portare la musica classica anche lontano dai grandi teatri e insieme educare all’ascolto neofiti e appassionati di ogni età. [caption id="attachment_92819" align="alignleft" width="498"] Simone Pittau dirige la London Symphony Orchestra[/caption] “Un pensiero speciale dei maestri musicisti», ha dichiarato il direttore dell’Orchestra da Camera della Sardegna Simone Pittau, «va ai tanti musicisti delle nostre comunità: quelli appassionati, quelli cultori dello strumento e quelli che allietano i giorni di festa ed i momenti da ricordare: le bande musicali. La banda musicale ha sempre svolto un ruolo centrale e di riferimento nella vita di una comunità. La mia storia ne è, fra le tante, testimone: la mia passione per la musica nasce, infatti, in casa e al ritmo scandito dalla banda comunale prima con mio bisnonno, poi mio nonno e poi con mio padre e i suoi fratelli. È nelle bande che molti musicisti si sono cimentati con gli strumenti prima di formarsi nei Conservatori. Una storia importante fatta di divulgazione ed educazione all'ascolto che non possiamo perdere. Alle bande musicali e a tutti i musicisti che operano lontano dai grandi teatri, dunque, sono dedicati questi due concerti esclusivi». Appuntamento a Gavoi domani giovedì 4 novembre, alle 18,30 nella chiesa di San Gavino e a Mogoro, venerdì 5 novembre alle 18 nel teatro comunale. Eventi ad ingresso libero. ...
Leggi di piùSan Gavino, la pioggia e i batteri dimezzano la produzione dello zafferano
di Gian Luigi Pittau ______________________________ Con trenta ettari coltivati e oltre 200 chilogrammi di prodotto San Gavino Monreale è la capitale italiana di zafferano, ma buona parte della produzione di quest’anno, circa il 50 per cento, è compromessa a causa delle piogge dello scorso inverno che hanno danneggiato la coltivazione e a causa di altri fattori. Una perdita notevole a poche settimane dall’inizio della raccolta del prezioso fiore viola che al grammo può raggiungere anche la quotazione di 20-25 euro. [caption id="attachment_92807" align="alignleft" width="248"] Marcello Curreli[/caption] Lo rimarco Marcello Curreli: «Le piogge eccezionali del novembre e dicembre scorso hanno causato in molti terreni come il mio la presenza di una quantità notevole d’acqua che ha portato a far marcire i bulbi dello zafferano. Nel mio caso su una superfice di un ettaro e mezzo i danni hanno interessato 10mila metri». Un danno notevole anche per Stefano Curreli, 58 anni, dovuto a una combinazione di più fattori: «La produzione sarà almeno dimezzata ma, oltre alle precipitazioni degli ultimi due anni, che hanno danneggiato i bulbi, con le alte temperature di questo periodo e con quelle di aprile e maggio si è creata un’umidità notevole che causa la presenza di funghi che danneggiano lo zafferano: al riguardo ci sono stati anche degli studi dell’Università di Sassari». [caption id="attachment_92812" align="alignleft" width="248"] Stefano Curreli[/caption] Così si prospetta un’annata molto inferiore alle aspettative con i campi del fiore viola che risentono anche del cambiamento climatico con le stagioni che ormai non sono più ben definite. Lo evidenzia Franco Melas, storico produttore di zafferano che dal 2012 gira l’Italia svolgendo corsi specialistici sulla coltivazione del fiore viola: «In questi ultimi anni lo zafferano è stato colpito da diverse patologie e in particolare da un batterio scoperto diversi anni fa dagli studiosi dell’Università di Sassari che colpisce le gemme della parte alta della piantina dello zafferano che ha causato una diminuzione notevole della produzione. [caption id="attachment_92808" align="alignleft" width="260"] Franco Melas e Arianna Garau[/caption] Questo batterio “bukoldelia” agisce proprio quando il fiore viola sta per uscire e a tutto questo si aggiungono le temperature che superano i 24 gradi che favoriscono la presenza di umidità e il proliferare di questo batterio. Questi problemi si possono osservare alla fine della produzione e la presenza delle foglie secche tra fine febbraio e marzo indica un ciclo vegetativo interrotto. Per evitare l’allagamento del terreno, raccogliendo l’eredità del coltivatore Mario Meloni, anche io ho iniziato a fare i “colmi” (il rialzamento della terra di almeno 20 centimetri) per lo zafferano, un fatto che facilita la raccolta manuale del fiore viola. Con la mia famiglia coltivo una superfice di circa 600 metri lineari con una p ...
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