Sanluri: il consiglio comunale ha approvato il nuovo stemma e gonfalone
Cambia la corona e lo stemma, il gonfalone di Sanluri si arricchiscono dei colori dell’oro e di elementi che caratterizzano la storia e la tradizione sanlurese. Con il riconoscimento del titolo di “Città” (Decreto del Presidente della Repubblica dello scorso 12 aprile) a Sanluri si dovevano necessariamente modificare alcune parti dello stemma cittadino, in particolare la coronL’amministrazione comunale ha però accolto una revisione più ampia conla proposta grafica di Elio Gola, sanlurese esperto di design e comunicazione. Gola ha messo a disposizione gratuitamente la sua professionalità e, al termine di un lavoro di ricerca e studio, ha elaborato stemma e gonfalone dalle linee sobrie ed eleganti con elementi che danno risalto alla storia e alla tradizione sanlurese. Durante il Consiglio Comunale di ieri, 22 settembre, Gola ha presentato il suo lavoro e il nuovo stemma e gonfalone sono stati approvati all’unanimità dai consiglieri presenti. «Ci tengo a ringraziare Elio Gola personalmente e a nome di tutti il Consiglio - ha detto il sindaco Alberto Urpiprima dell’approvazione - il nuovo stemma e il gonfalone raccontano meglio Sanluri riportando passaggi del nostro medioevo e della nostra tradizione cerealicola. Un design tra tradizione, innovazione e identità». Il nuovo stemma e gonfalone, in parte necessari a seguito dell’onorificenza di “città” insignita a Sanluri, rientrano in un progetto più ampio dell’Amministrazione previsto nella Documento Unico di Programmazione nel quale, gli interventi strategici “Migliorare l’efficienza, la comunicazione e i rapporti con i cittadini”, viene indicato l’obiettivo di uniformare e migliorare l’immagine coordinata dell’ente verso l’estero. Il primo passo è stato avviato, nei prossimi giorni la giunta adotterà i nuovi schemi di carta intestata e degli atti amministrativi da utilizzare verso l’esterno al fine di avere un’immagine univoca che facilmente identifica l’ente. Lo stemma Il nuovo stemma si presenta come previsto per le “città” con una corona turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d'oro e murato di nero. La forma del castello al centro, resta invariata, con tratti stilizzati e uno stile più moderno, tutti i colori che precedentemente erano argento ora diventano oro. Il gonfalone Elegante e di pregio il nuovo gonfalone che, oltre al nuovo stemma, si impreziosisce di forme e ornamenti ispirati agli scialli e all’iconografia sardi e, in particolare, le spighe di grano e le foglie stilizzate di fave richiamano le peculiarità di Sanluri della produzione cerealicola e della panificazione. ...
Leggi di piùLa Marmilla in vetrina per le Giornate Europee del Patrimonio
L’arte solidale per un comune sardo messo in ginocchio da un terribile incendio lo scorso luglio. Ma anche il profumo del pane tipico della Marmilla, assieme alla musica, in una casa che racconta la storia della gastronomia nel territorio. E ancora tutti alla scoperta del patrimonio ambientale ed archeologico della zona, insieme a uno stimolante confronto fra i siti isolani e quelli di Pompei. Ricco menù offerto dai comuni dell’Unione Marmilla in occasione della nuova edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 25 e domenica 26 settembre. È la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. [caption id="attachment_91000" align="aligncenter" width="842"] Museo Sa Corona Arrubia, mostra fotografica[/caption] Anche nell’isola per due giorni visite guidate, aperture straordinarie, iniziative digitali nei musei e nei luoghi della cultura statali e privati per mettere in luce tesori spesso ancora poco conosciuti dal grande pubblico. Il tema dell’edizione 2021 delle Giornate Europee del Patrimonio è “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!” con l’obiettivo di far riflettere sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Tema rispettato in tutti gli eventi del territorio. Perché anche in Marmilla sono mobilitati amministrazioni comunali, ma soprattutto le società e cooperative, che da anni si occupano della gestione di musei, siti archeologici ed ambientali. [caption id="attachment_91001" align="aligncenter" width="849"] Mostra controfuoco[/caption] Quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio hanno risposto presente Barumini, Genuri, Siddi, Ussaramanna, Villanovaforru e il Consorzio Sa Corona Arrubia. BARUMINI Sabato 25 sarà possibile visitare gratuitamente la mostra archeologica “HUMANUM Sardegna e Campania, da Su Nuraxi a Pompei”, realizzata grazie alla collaborazione tra la Fondazione Barumini Sistema Cultura, il Museo Archeologico di Napoli, la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio di Cagliari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e l’Università degli Studi di Cagliari. L’esposizione, allestita nella sala delle mostre temporanee del Centro Giovanni Lilliu di Barumini, propone ben 106 reperti, per lo più inediti, provenienti dagli scavi di Pompei e dalle città vesuviane. Ci sono ceramiche e bronzi finemente lavorati per l'uso quotidiano, vetri e iscrizioni in osco e volsco e la copia di un calco di una vittima della storica eruzione che distrusse la città nel 79 d.C. VISITE A SA CORONA Il Consorzio turistico “Sa Corona Arrubia” proporrà sabato e domenica la visita guidata a tre importanti siti archeologici presenti nel territorio: la tomba dei giganti “Su Cuaddu ‘e Nixias” a Lunamatrona, la tomba nuragica “Sa Terra de su Muru” a Collinas e le tombe dei giganti “Sa Sedda ‘e Sa Caudela” a Col ...
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