Il sindacalista un mestiere difficile
di Rinaldo Ruggeri ____________________________ [caption id="attachment_80940" align="alignleft" width="195"] Rinaldo Ruggeri[/caption] In politica, anche sul fronte democratico, si possono confondere i principi con le scelte tattiche o viceversa. Tutto dipende dalla capacità del politico di interpretare la situazione o il momento storico in cui si opera. Non tutte le soluzioni sono valide sempre, in assoluto. Per esempio: per un lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, lo sciopero in linea di principio è sempre valido. Il problema, che si pone nell’esercitarlo, è la valutazione della sua efficacia. Lo sciopero si fa per raggiungere un obiettivo, dal punto di vista normativo e salariale. Se questi risultati non sono conseguibili per una serie di situazioni oggettive, lo sciopero si rinvia. Attualmente, le ragioni che spingono i dipendenti pubblici ad avanzare le loro rivendicazioni contrattuali sono sacrosante. Indipendentemente dalla scadenza contrattuale, pensiamo all’impegno profuso, in tempo di pandemia, dalle forze dell’ordine o dal personale sanitario; pensiamo, anche, al grande divario salariale fra le stesse categorie di lavoratori, in Germania o in Francia; pensiamo, infine, alla carenza di personale in tutti i presidi sanitari e alla scellerata legge sul numero chiuso nelle università di medicina. Infine, non possiamo non tener conto del ruolo che lo Stato ha per i dipendenti pubblici, è sempre il loro datore di lavoro. Il governo amico per i dipendenti statali è una contraddizione in termini. Perciò non deve meravigliarci che, com’è iniziata l’agitazione sindacale della Funzione Pubblica, subito si è dato corso a una campagna contro i cosiddetti “garantiti”. Non solo la stampa, parlata e scritta, filogovernativa, si è data da fare, ma soprattutto quella di destra e conservatrice ha fatto fronte comune contro i lavoratori. Il contesto attuale, della pandemia, ha reso più facile isolare i dipendenti pubblici rispetto al resto della popolazione, che soffre, in certi settori economici, per le dovute chiusure. Bastava un modesto acume politico per capire che si doveva aspettare e lavorare per creare un clima favorevole verso le rivendicazioni di tutto il comparto pubblico. Attendere che scemasse tutta questa frenesia verso i miliardi di euro della Comunità Europea. Il gruppo dirigente del sindacato doveva frenare questa corsa verso l’Edorado e spiegare che c’è il momento della lotta e quello della propaganda. Il consenso ruspante, non solo a livello politico, ma anche, a livello sindacale è diventato una sorta di allucinogeno che ti fa perdere la prospettiva e t’induce a vivere alla giornata. Tutto ciò denota una forte carenza di formazione del gruppo dirigente a tutti i livelli. La formazione va rivendicata a livello aziendale ma va fatta, soprattutto, nel sindacato. Possibile che sia così difficile capire, che in questo periodo storico, la società è più complessa e richiede risposte artic ...
Leggi di piùGuspini, Istituto Michelangelo Buonarroti: scegli il tuo futuro
di Vincenzo Rundeddu __________________________________ Oggi ho un arduo compito: provare a spiegare perché uno studente dovrebbe iscriversi in uno dei due indirizzi economici del Buonarroti di Guspini. Per un addetto ai lavori che ha la passione per l’economia aziendale e più in generale per tutto quello che riguarda la nascita, la vita e lo sviluppo di un’impresa non è semplice sintetizzare con semplicità perché questa materia è fantastica e come l’istituto la valorizza e fornisce un’offerta didattica completa. Il Buonarroti è un istituto tecnico all’avanguardia che forma professionalità per tanti campi. Nell’ambito del settore economico, dopo un biennio comune, gli studenti potranno scegliere fra 2 trienni professionalizzanti: Sistemi Informativi Aziendali (SIA) e Amministrazione Finanza e Marketing (AFM). Il SIA ha l’obiettivo di formare esperti nella gestione d’impresa sotto vari profili (economia, diritto, organizzazione contabilità e informatica). I diplomati avranno capacità di gestire i processi di analisi, sviluppo e controllo dei sistemi informativi aziendali e di progettare e gestire i processi di archiviazione e creazione di database. Avranno una visione completa dei software aziendali e li potranno personalizzare in base alle esigenze aziendali. L’indirizzo AFM ha l’obiettivo di formare esperti nella gestione d’impresa su base economica, giuridica, organizzativa e contabile. I diplomati diventeranno esperti della normativa civilistica e fiscale d’azienda, nonché degli strumenti di marketing, finanza e contabilità. Avranno, inoltre, competenze relative ai prodotti assicurativo-finanziari e all’economia sociale. Dopo entrambi gli indirizzi si potrà accedere a qualsiasi facoltà universitaria. Avranno sicuramente una marcia in più nelle facoltà ad indirizzo economico e giuridico (esempio Economia e Scienze politiche). Vi invitiamo a visitare il sito della scuola e in particolare le schede tecniche degli indirizzi per maggiori approfondimenti. ...
Leggi di più