Progetto di solidarietà dei bambini della scuola primaria del plesso di Villamar
di Simone Muscas _______________________ Gli studenti della scuola primaria di Villamar, poco prima delle vacanze di Natale, hanno realizzato un’iniziativa di sensibilizzazione alla solidarietà verso i bambini che, per ragioni di salute, vivono momenti di difficoltà. Il progetto, facente parte di un altro a più ampio respiro denominato “Ambiente e territorio”, ha visto i piccoli studenti realizzare dei segnalibri che sono stati venduti in forma benefica ai loro familiari: attraverso ciò si sono racimolati dei soldi poi donati a due associazioni sarde, Asgop e Abos, che si occupano rispettivamente di dar supporto di vario genere ai bambini di oncoematologia e di quelli ospedalizzati nei reparti pediatrici. Così le insegnanti proponenti: «È un’iniziativa nuova a cui i bambini hanno preso parte con dedizione. Rispetto agli anni passati, per via delle norme anti Covid, non abbiamo potuto mettere in atto il tradizionale progetto natalizio della pesca miracolosa: la partecipazione dei bambini, nonostante tutto, è stata massima». Due giornate ricreative svoltesi nei campetti della scuola hanno quindi fatto da cornice all’aspetto solidale: i piccoli, con la collaborazione dei volontari della PAV, hanno indossato maglioni spiritosi, presentato canti e poesie e preso parte a una castagnata. In particolare l’iniziativa dei maglioni è stata molto apprezzata: quegli stessi indumenti, addobbati per l’occasione dai bambini con palline natalizie e decorazioni di ogni genere, sono stati venduti anche in forma benefica. Molto gradita anche l’iniziativa spontanea portata avanti dal dirigente scolastico Roberto Scema: i bambini, sedutisi nei campetti in cerchio attorno a lui, lo hanno ascoltato in rigoroso silenzio e quasi in un’atmosfera magica nella recitazione di alcune poesie che ruotavano attorno al tema della sensibilità verso il prossimo e su alcuni buoni principi di vita che non dovrebbero mai essere persi di vista. Un progetto che può essere quindi archiviato come un vero e proprio inno all’unione: il tutto in un periodo storico dove da una parte, per ragioni sanitarie, vengono imposti gli obblighi di mantenere la distanza fisica fra le persone, ma che dall’altra non mette alcun paletto legislativo nel cuore di quelle stesse persone che, forse ora più che mai, sono anzi più responsabilizzate a ritrovarsi unite sotto l’unica bandiera possibile, quella che inneggia al buonsenso e all’aiuto verso il prossimo. Intanto l’obiettivo può dirsi essere stato raggiunto: «I bambini - concludono all’unisono le maestre proponenti del progetto - hanno mostrato, con piccoli gesti, sensibilità e attenzione verso il prossimo». ...
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“Perché l'istituto Michelangelo Buonarroti è una bella scuola? Innanzitutto perché il corpo docente presente nell'Istituto è competente e preparato; i professori sono molto bravi nella spiegazione e molto disponibili per i loro alunni, che abbiano o meno difficoltà. Inoltre dopo la spiegazione è possibile comprendere meglio l'argomento trattato a lezione attraverso i laboratori.”, dice Marta Carta della 5A Informatica, “La struttura è bella, è grande, talmente grande che il primo periodo ci si sente spaesati, sembra un labirinto, ma poi impari a scoprire tutte le strade; anche se non tutte le parti sono nuove, i laboratori sono moderni e le apparecchiature in uso funzionano abbastanza bene; per fortuna ci sono i tecnici sempre pronti a risolvere eventuali problemi. Il preside e i collaboratori sono persone che sanno ascoltare per qualunque problema si abbia, sono molto organizzati e precisi, sanno gestire la scuola al meglio. Mi piace perché ci prepara al mondo del lavoro: alla fine dei cinque anni se non vuoi continuare a studiare puoi cercarti un lavoro; però volendo la preparazione che fornisce permette di continuare all’Università. È una scuola innovativa, si fanno tante attività extrascolastiche per farci avvicinare meglio al mondo del lavoro. Come il corso "Cisco Network Accademy”, ditta leader mondiale per il networking, che tramite la scuola offre la possibilità di prendere una certificazione spendibile poi a livello professionale. Grazie al progetto Tutti a Iscol@, finanziato dalla Regione Sardegna, la scuola ha attivato il corso "Gamemaker", in cui noi studenti abbiamo imparato a programmare dei videogiochi con esperti esterni. Con il corso “Unicredit” abbiamo imparato come scrivere un Curriculum e come presentarci in azienda.” Rodolfo Fanni e Renato Saba della 5D hanno scelto l'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia “perché sappiamo che in Italia l'industria rappresenta il 36% dell'economia nazionale, con una richiesta annua di 20000 diplomati meccanici. E speriamo che la scuola ci aiuti ad inserirci nel mondo del lavoro. Nel nostro istituto ci è stata insegnata la programmazione di macchine CNC, cioè macchine utensili i cui movimenti vengono controllati da un dispositivo elettronico integrato nella macchina detto controllo numerico, i cui movimenti sono prestabiliti attraverso dei software specifici. Inoltre viene insegnata la programmazione della stampa 3D, della pneumatica e dei PLC che è di fondamentale importanza nel mondo dell'automazione aziendale. Lavoro, alternanza e progetti sono sempre esperienze che sono state inserite nella nostra formazione quinquennale. Con gli stage in azienda l'alunno ha la possibilità di provare in prima persona l'inserimento nel mondo del lavoro. La scuola attraverso il suo apparato addetto all'alternanza fornisce in primis l'attrezzatura per avere un’esperienza sicura in azienda e colloca gli alunni nelle aziende della provincia più rinomate per avere ...
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