Regolamento tasse dell’università di Cagliari, i caregiver esentati dal pagamento

È stato introdotto un nuovo caso di esenzione totale dal pagamento delle tasse all’Università di Cagliari: il Senato accademico dell’Università di Cagliari ha deliberato di far rientrare anche i “caregiver familiari” tra le situazioni che prevedono l’esenzione dal pagamento. Si tratta di quegli studenti e studentesse che – secondo le disposizioni contenute nella legge 205 del 2017 – assistono e si prendono cura di un familiare riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata. [caption id="attachment_77255" align="alignleft" width="347"] ria Del Zompo[/caption] Su questo punto non esiste una normativa dettagliata a livello nazionale, ma l’Ateneo ha deciso di approvare ugualmente l’esenzione perché in linea con le altre iniziative intraprese in occasione della gestione della grave crisi economica e sociale causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 e con le direttive impartite dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Governo. “Da sempre l’Università di Cagliari è attenta ai temi legati al diritto allo studio – dichiara Maria Del Zompo, Rettore dell’Ateneo – È quello che facciamo anche con questa nuova iniziativa, non limitando a tenere conto soltanto delle condizioni di reddito degli studenti, ma anche delle più generali condizioni di contesto familiare e sociale”. Come si ricorderà, l’Ateneo negli anni scorsi ha già esteso la no tax area oltre i limiti di reddito previsti dal Governo. L’obiettivo di tutte le misure adottate è ampliare il numero dei beneficiari di agevolazioni e, più in generale, il diritto allo studio. Per questo le modifiche al Regolamento sono immediatamente esecutive. ...

Sanluri, al poliambulatorio lunghe file per la diabetologia e la farmacia

di Gian Luigi Pittau __________________ Disagi e file all’aperto per i pazienti della diabetologia e della farmacia territoriale, servizi che prima si trovavano all’ospedale di San Gavino Monreale, ma che ora sono stati trasferiti a Sanluri. Lo denuncia con forza l’associazione diabetici Fand del Medio Campidano, insieme a un comitato spontaneo nato alcuni mesi fa per la difesa del diritto alla salute. «Il servizio di diabetologia - rimarca il presidente del sodalizio Mattia Orrù - è ormai stato spostato a Sanluri e l’accesso al poliambulatorio è un vero e proprio purgatorio e all’ingresso vi è una sola impiegata che fa compilare il foglio di autocertificazione covid-19 e che offre tutte le informazioni necessarie a chi deve effettuare le consulenze. Tutto questo avviene con tutti i pazienti di tutte le età e con le più disparate esigenze e patologie che devono aspettare all' esterno senza alcun servizio igienico o un posto in cui sedersi. Lo stesso iter avviene anche per la farmacia Territoriale che fornisce i suoi servizi, per poche ore, solamente due volte a settimana e per entrambi i distretti sanitari di Sanluri e Guspini». Una volta entrati al poliambulatorio si deve aspettare il proprio turno in una sala d'attesa: «Questa - aggiunge Mattia Orrù - è la metà di quella che si aveva nel reparto di diabetologia di San Gavino e con sedie che, in questo periodo di estrema emergenza, non vengono igienizzate. Si aspetta con la speranza che i medici presenti non si debbano spostare per effettuare consulenze in ospedale. Come associazione e come comitato abbiamo tentato innumerevoli volte e invano di avere un colloquio con i dirigenti dei servizi sanitari locali a proposito dello spostamento - da San Gavino a Sanluri - del servizio di diabetologia, non avendo mai avuto risposta. Da mesi dall’inizio di questa disastrosa situazione ad oggi abbiamo compiuto diversi passi, purtroppo, questa situazione dalla questione diabetologia è andata allargandosi fino a coinvolgere tantissimi altri servizi territoriali e reparti ospedalieri». ...

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