Il 15 settembre a Cagliari prima tappa del Campionato italiano di BJJ
di Gianni Vacca ________________ Giovedì 12 settembre alle 10 presso l'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna verrà presentato alla stampa il "Sardinian Open 2019", manifestazione sportiva dedicata al Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) che il prossimo 15 settembre ospiterà a Cagliari la prima tappa ufficiale del Campionato Italiano Open dell'UIJJ. Il Brazilian Jiu Jitsu è un'arte marziale nata in Brasile nel 1920 e anche se non ancora riconosciuta quale disciplina olimpica sta rapidamente trovando gradimento tra gli sportivi. Il BJJ è uno sport da combattimento e metodo di difesa personale specializzato nella lotta e in particolare quella a terra. Saranno presenti all'incontro l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna Andrea Biancareddu, l'assessore allo sport del Comune di Cagliari Paolo Spano, e Daniele Pisu, presidente dell'associazione Athanor. Il Sardinian Open è organizzato dall'associazione cagliaritana Asd Atanor insieme all'associazione S'animu con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari. ...
Leggi di piùDopo il diploma subito un lavoro per gli studenti dell’agrario di Villacidro e dell’alberghiero di Villamar e Arbus
di Gian Luigi Pittau ________________________ Dopo il diploma subito il lavoro. È il caso di molti studenti che hanno appena superato l’esame di Stato all’agrario di Villacidro o all’istituto alberghiero di Villamar o in quello di Arbus. A Villacidro i diplomati delle 2 quinte sono in tutto 21 e nella sezione A il voto più alto, 92, è stato preso dal maresciallo Gianluca Perdisci, seguito da Davide Zaccheddu che ha preso 84. Nella sezione B il voto più alto, 82, è della sanlurese Daniela Carta seguita dal sangavinese Simone Petza arrivato a 80. Daniele Sanna di Arbus ha già un’occupazione: “Lavoro da tempo nell’azienda di famiglia nel settore dell’allevamento. Il latte dei nostri ovini viene conferito all’Armentizia di Guspini”. Anche Matteo Bolliri di Samassi vuole proseguire nei campi ed ha già un lavoro Antonello Concu di Sanluri: “Sono occupato da ormai due anni in un’azienda zootecnica che si estende su una superficie di 110 ettari tra foraggere, capre e pecore”. Ha le idee molto chiare Gianluca Medda di Samassi: “Lavoro da tempo nell’azienda di famiglia che alleva 300 ovini. Il diploma mi consentirà di avere un maggiore punteggio per i bandi del settore agricolo, i contributi regionali e dell’Ue”. All’istituto alberghiero di Villamar i diplomati sono in tutto 35 suddivisi in tre classi e l’unico cento, che mancava da diversi anni, è stato preso dal villacidrese Davide Mandis: “Sogno di diventare un barman e in questi anni ho potuto fare diverse esperienze lavorative. Per arrivare a scuola ogni giorno ho fatto tanti sacrifici: mi svegliavo alle 6 e spesso rientravo a casa anche alle 16. Sono felice di aver fatto questo percorso in una scuola dove si studia e si lavora, ora mi iscriverò a Sassari all’Università nella facoltà di sicurezza e cooperazione internazionale”. Un bel 92 è stato preso da Maria Abis e da Antonio Olla mentre Alice Matzeu è arrivata a 90, e Cinzia Piras ha preso 80. E gli studenti durante l’anno hanno dimostrato tutto il loro valore come nel caso della realizzazione della torta sacher più grande del mondo e, guidati dai docenti Raffaele Altamura, Carlo Campus, Erica Podda, Valerio Polito e Salvatore Urso. Inoltre i ragazzi sono stati gli attori di primo piano della manifestazione Ristoamare che a Cagliari ha visto la partecipazione di tantissimi operatori della ristorazione e dell’ospitalità in Sardegna. “In eventi come questo – rimarca il docente Diego Palma – cade la distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro. I nostri ragazzi sono stati di supporto alle varie aziende negli stand, confrontandosi dal vivo con la realtà ristorativa, con grandi aziende leader del mercato. Gli studenti hanno avuto una grande opportunità da inserire nel loro bagaglio culturale. I nostri ragazzi hanno dimostrato come una piccola realtà di periferia, non abbia nulla da invidiare a grandi realtà scolastiche”. ...
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