I benefici della dieta mediterranea

[caption id="attachment_18844" align="alignnone" width="264"] Dott. Andrea Vacca[/caption] Da oggi inizierà una nuova rubrica dedicata alla Nutrizione nella speranza che sia di vostro gradimento e stimolerà la vostra curiosità. Potete consultare il sito www.studioagiemme.it per altre curiosità e aggiornamenti. Inizierò il cammino insieme a voi parlando della dieta mediterranea. Nel 2010 l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ha proclamato la Dieta Mediterranea patrimonio immateriale culturale dell’umanità. La corretta alimentazione è la base per condurre una vita in salute. La dieta mediterranea è uno stile di vita che tutti noi dovremmo seguire. Non è solo cibo e alimentazione corretta ma è anche attività fisica, conservazione e preparazione del cibo, rispetto del territorio consumando prodotti di stagione e locali a km zero, come frutta, ortaggi, legumi, uova (fonte di vitamine, minerali, antiossidanti, fibre solubili, carboidrati complessi e proteine) e cereali (pane, pasta, orzo, avena, farro), tutti fondamentali per la nostra salute, valorizzando l’economia del territorio e rispettando le tradizioni. Dal punto di vista nutrizionale, è inoltre caratterizzata da un basso consumo di grassi animali, ricchi in grassi saturi, presenti soprattutto in carne, latte, formaggi, latticini e burro. Fondamentale è la convivialità a tavola; il momento del pasto è anche un modo per staccare dal resto della giornata e ridurre lo stress della routine quotidiana. Durante il pasto, chiacchierare con i nostri cari o amici, ci permette di masticare meglio il cibo, degustandolo e assaporandolo, di digerirlo meglio e, poiché il nostro stomaco impiega circa 20 minuti a dare il senso di sazietà, ci aiuta anche nel mantenere  corretto il nostro peso. Ma quali sono i benefici della dieta mediterranea? Previene un gran numero di patologie come obesità, diabete, aterosclerosi, ipertensione e tumori. Molti studi scientifici hanno valutato gli effetti benefici della dieta mediterranea sullo stato di salute dei soggetti che vi aderiscono, dimostrando che un’adeguata variabilità nella scelta degli alimenti, riduce fino al 70% la mortalità cardiovascolare. Della dieta mediterranea, oltre a essersi rivelata protettiva nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori, ne sono stati segnalati anche i potenziali effetti protettivi sul cervello, sembra infatti che riduca le possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer in chi già mostra segnali di difficoltà cognitive. Per tali ragioni è possibile affermare che la dieta mediterranea svolge un ruolo fondamentale nella longevità e nella qualità della vita. Ogni alimento ha degli effetti benefici sulla salute, se assunto nelle giuste quantità, in maniera tale da soddisfare i bisogni energetici e nutritivi dell’organismo. Se si abusa con l'olio d’oliva, ad esempio, si può andare incontro a dislipidemie (aumento dei grassi nel san ...

Gianni Lampis: nuovo consigliere regionale per il Medio Campidano

Sono esattamente le 14.37 del  il 10 aprile quando Gianni Lampis, davanti al presidente dell’assemblea Gianfranco Ganau, presta nuovo solenne giuramento che gli consente un nuovo definitivo insediamento tra i banchi del Consiglio Regionale quello che,  complice una sentenza del Consiglio di Stato emessa nella primavera del 2016 che dava seguito a una legge elettorale alquanto irrazionale,  gli aveva tolto non senza qualche giustificata polemica.  È vero siamo giunti ai titoli di coda, come ricorda lo stesso Gianni Lampis nel corso di questa piacevole e interessante chiacchierata, ma seppur la legislatura sia ormai in dirittura d’arrivo conoscendo il carattere  e la grande passione politica che ha  sempre contraddistinto  il suo percorso politico,  lungo e pieno di grandi soddisfazioni nonostante la giovane età, siamo certi che non mancherà di dare battaglia su  grandi temi e a difesa degli interessi del territorio che rappresenta. D’altronde i problemi e le criticità son talmente tanti, gran parte irrisolti altri scarsamente perorati, che per elencarli ci vorrebbe una Treccani. Solo l’imbarazzo della scelta. E’ il terzo consigliere che esprime il  Medio Campidano ma a differenza degli altri due, Rossella Pinna e Alessandro Collu in quota PD, andrà ad occupare con il Partito Fratelli d’Italia i banchi dell’opposizione. Allora dov’eravamo rimasti giusto per usare una metafora televisiva? «Due giuramenti, se non è un record poco ci manca,  per riottenere quello che sarebbe spettato a me e al mio partito fin dal primo giorno di questa legislatura , ovvero dal marzo 2014. Purtroppo una legge elettorale “truffa”, dapprima mal interpretata e successivamente oggetto di giurisprudenza da parte del Consiglio di Stato  lo ha impedito». Un diritto riconosciuto con parecchio ritardo: rimane  comunque una grande sfida?  «Ora siamo ai titoli di coda di questa fallimentare esperienza del governo Pigliaru e del centro sinistra: la mia nomina si proietta quindi verso una campagna elettorale ormai alle porte dove abbiamo il dovere di spiegare ai cittadini il nostro progetto di riscatto e di sviluppo per la Sardegna.Sarò presente nelle piazze e nelle strade e farò tesoro del dialogo e dell’ascolto che avrò quotidianamente con i cittadini». Gli ultimi dati Istat  descrivono il  Medio Campidano, assieme al Sulcis, fanalino di coda nella ripresa economica e  tra le aree più povere d’Italia. Proviamo a individuare qualche priorità? «Il Medio Campidano  è negli ultimi posti in classifica nelle graduatorie nazionali per qualità della vita e reddito pro-capite. Non possiamo nascondere che la responsabilità di chi ha avuto ruoli di governo, siano essi locali,regionali o nazionali sia totale e senza possibilità di assoluzione. Abbiamo la possibilità però di ripartire consentendo a una nuova generazione  di amministratori locali di essere portavoce delle annose istanze che questo territorio reclama. Mi ...

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