Ecco il progetto Life “One deer two Islands”
Domani 19 gennaio, con inizio alle 17, nel parco di Perd’e Pibera, la Provincia Sud Sardegna presenterà il progetto Life“One deer two Islands”. Il progetto prevede una serie di attività finalizzate all'aumento dell'areale di diffusione della specie sul territorio della Sardegna e della Corsica, mediante interventi di reintroduzione e restocking, la creazione di corridoi ecologici per la dispersione degli individui (interventi su aree forestali e agricole) e l’ aumento della variabilità genetica nelle popolazioni originatesi a partire da pochi soggetti. Prevede, inoltre, l'analisi delle ricadute economiche sociali e culturali nelle aree interessate al fine di evidenziare eventuali criticità e la realizzazione di interventi di valorizzazione culturale della specie nelle due Isole. Al temine degli interventi verrà prodotto un Action Plan internazionale che determinerà le azioni necessarie per la conservazione e la gestione del Cervus elaphus corsicanus in tutto il suo areale di diffusione. I partner del progetto sono l’Ente Foreste Sardegna, il Parco Regionale Corso, l’ISPRA, la provincia del Sud Sardegna e di Nuoro. ...
Leggi di piùQuale futuro e crescita per la Marmilla?
L’arrivo dell’anno nuovo, si sa, porta con sé un bel carico di aspettative e buoni propositi. Fra le questioni di spicco su cui riversare i migliori auspici, ovviamente, anche quella legata alle positive attese di sviluppo economico e occupazionale; quest’anno più che mai, viste le imminenti elezioni politiche, siamo già preparati a sorbirci il solito teatrino delle promesse e dell’ottimismo ben orchestrato dai candidati futuri politici nazionali. Tutto ciò avviene, mentre tanti territori sono con l’acqua alla gola o lì per arrivarci, per via delle scelte passate e presenti di un governo centrale che, su numerose tematiche, non tiene conto del fatto che l’Italia dalle Alpi alla Sicilia, passando per la Sardegna, non sia un paese “uniformato”. Il caso della Marmilla è emblematico: gli ultimi dati parlano di uno spopolamento dilagante con un indice di natalità bassissimo. Eppure, nonostante ciò, imperversano come una scure i paletti nazionali imposti agli Enti locali che, prima con il patto di stabilità e ora con il bilancio armonizzato, si trovano sul groppone un peso non indifferente alle possibilità di crescita territoriale. La strada da percorrere, inutile girarci attorno, è quella che i Comuni diventino sempre più virtuosi, che imparino a programmare le proprie strategie in netto anticipo e, al contempo, che la popolazione, messi da parte gli atavici campanilismi extra ed intra territoriali, impari al più presto e bene a fare squadra. Eppure c’è chi dice che, pur condividendone questi aspetti, il cambio di marcia potrebbe non bastare. Il perché è presto detto: si può credere in un futuro migliore se, anno dopo anno, vengono meno le risorse per potenziare servizi e infrastrutture fermi al secolo scorso? In tante occasioni, giusto per citare qualche caso riportato su questo giornale, abbiamo denunciato come la Marmilla annoveri strade da terzo mondo e servizi essenziali spariti o prossimi a farlo. Il caso della scuola, a fin d’esempio, è emblematico. Appena poco più di un mese fa l’Unione dei Comuni della Marmilla convocava un’assemblea per discutere delle difficoltà oggettive delle scuole per sopravvivere al dimensionamento e al conseguente accorpamento o, nei casi degli istituto superiori, alla chiusura vera e propria dei battenti. [caption id="attachment_16361" align="alignnone" width="666"] Barumini, casa Zapata, interno, esposizioni e scavi archeologici-Foto Simone Nonnis[/caption] In soldoni: gli iscritti sono al limite del minimo sindacale per permettere alle scuole di stare in piedi e lo Stato italiano applica le medesime regole sia che si parli di un istituto lombardo che di uno della Marmilla infischiandosene del fatto che lo Statuto della Sardegna preveda la Legge Regionale 3/09 articolo 9 commi 3 e 4 che da margini organizzativi maggiori rispetto alla normativa nazionale sugli organici delle scuole oltre che l’esistenza degli articoli 4 e 5 che, in materia legislativa, concede maglie ...
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