Sperona un’auto dei carabinieri: arrestato

Non si ferma all’alt e sperona l’auto dei carabinieri: in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato Angelo Demontis, 43 anni, di Escalaplano. Il fatto si è consumato nella tarda serata di ieri, all’altezza del bivio per Goni, dove l’uomo era giunto con la sua Nissan Navarra bianca trovando un posto di controllo dei militari della Compagnia di San Vito. Di fronte all’alt dei carabinieri, invece di fermarsi, Demontis avrebbe accelerato e tentato la fuga. Nell’inseguimento ad alta velocità che ha seguito la folle corsa dell’uomo quest’ultimo è riuscito in un primo momento a divincolarsi speronando l’auto dei militari, danneggiandola lievemente. Soltanto in località San Salvatore il 43enne, ormai accerchiato dalle pattuglie giunte da San Vito e da Jerzu, ha scelto di arrestare la sua corsa in auto e proseguire a piedi in un ultimo, disperato tentativo di sottrarsi alle forze dell’ordine. L’uomo era sprovvisto della patente, e non avrebbe saputo fornire spiegazioni in merito alla sua reazione. Francesca Virdis ...

Gabriele Cristiano: la carriera di un pallavolista di successo

La pallavolo è fra quelle discipline in cui l’Italia ha raccolto a livello internazionale una marea di trofei. La Sardegna, nel suo piccolo, si è distinta per aver sfornato buoni giocatori di volley e fra questi ve n’è uno può vantare una carriera di buon livello, distinguendosi senza dubbio come uno dei pallavolisti del Medio Campidano arrivati più in alto. Il suo nome è Gabriele Cristiano, ha 34 anni ed è di Lunamatrona; un ragazzo umile, caparbio e sincero. Come nasce la sua passione per la pallavolo? In maniera molto casuale, mi ha aiutato certamente la mia statura. Quando avevo 14 anni la pediatra di mia sorella Beatrice, vista la mia altezza decisamente superiore alla media, 1 metro e 98 cm (oggi 2 metri e 5 cm ndr), mi propose di provare a giocare a pallavolo nella società di un suo amico. Sino ad allora non mi ero mai cimentato nel volley. Non ero più un bambino: a quell’età non è più semplicissimo apprendere i movimenti e la coordinazione che questo sport richiede. Ci ho messo un bel po’ di anni prima di perfezionarmi. Ho fatto una stagione nell’under 14 a Sanluri e da lì è iniziato tutto. La sua sinora è stata una carriera di tutto rispetto. Dopo l’inizio a Sanluri com’è poi proseguita? L’anno dopo sono stato inserito nelle giovanili dell’Olimpia Sant’Antioco. Di solito chi ha un’altezza come la mia finisce per giocare nel ruolo di centrale ed io non sono sfuggito a questa regola. Il centrale è quel giocatore che in campo difende pochissimo e va a muro instancabilmente in ogni azione di difesa, mentre quando si attacca esegue il cosiddetto “primo tempo”, un tipo di schiacciata che richiede una sincronizzazione eccellente fra alzatore e chi la esegue in quanto ha dei tempi rapidissimi. Ho poi proseguito nella pallavolo Cagliari. All’epoca ero molto giovane e giocavo da riserva in prima squadra, tuttavia ho avuto l’onore di fare qualche scampolo di partita. Erano gli anni dell’A2, giocavano con gente del calibro di Scilì, Cabras, Maxia, Rinoldo e Corvetta. Un onore aver fatto parte di quel gruppo. Quella squadra arrivò sino alla Serie A1, lei,però decise di andar via. Ero giovane, scalpitavo per giocare, era evidente che con quei mostri sacri lì davanti non avrei avuto grandi possibilità. Decisi quindi di scendere sino alla B2 nel Guspini, esperienza bellissima per le tante amicizie createsi che tuttora durano. Dalla B2 sono tornato a Cagliari per altri due anni in A2, poi Olbia in B1, quindi emigrato in Sicilia sempre in B1, di nuovo Olbia e rientro a Cagliari in A2. Da quel momento in poi solo Cagliari. Sì. Di lì a poco siamo retrocessi in B1 e per sette anni abbiamo tentato la risalita cogliendo sempre posizioni importanti, ma non riuscendo mai a centrare la promozione. Quest’anno ho deciso di prendermi un anno sabbatico perché l’ultima stagione è stata travagliata dal punto di vista societario e questo mi ha tolto non pochi stimoli. Solo da qualche giorno ho ripreso per pur ...

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