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Serramanna, il 4 dicembre per Paginas Apertas, lo scrittore Matteo Porru incontra gli alunni dell'istituto comprensivo
Il 4 dicembre parte l'iniziativa "Paginas Apertas", promossa dall'Istituto Comprensivo di Serramanna Samassi e sostenuta dalla Provincia del Sud Sardegna, per portare tra i banchi di scuola gli scrittori in carne ed ossa. Si tratta di un'operazione di coinvolgimento diretto degli autori nel percorso formativo dei giovani lettori. Si inizia con Matteo Porru, giovane scrittore cagliaritano classe 2001, vincitore del premio Campiello Giovani nel 2019, autore di romanzi (Madre ombra e l'ultimo Il dolore crea l'inverno) e giornalista di testate nazionali, ora anche opinionista su La Sette, inserito da Repubblica come uno dei 50 under 25 più promettenti al mondo. Oggi scrive per la casa editrice Garzanti, è impegnato nel sociale e gli stanno a cuore le tematiche giovanili e l'inclusione. Un grande affabulatore, amatissimo dai giovani. La novità sta nel fatto che saranno gli studenti della scuola media a scegliere gli autori da incontrare, a preparare e porgere le domande spinti dalla curiosità e dalla voglia di capire. Un passo importante per promuovere la lettura e la cultura, la scuola e l'educazione, nella provincia del Medio Campidano più martoriata dalla dispersione scolastica (13,2% gli abbandono e 23,6 i neet che non cercano più neanche un lavoro, Save the Children). Una grande occasione di crescita - osserva la dirigente Maria Rita Aru, presentando l'iniziativa - dove due Comuni limitrofi, facenti parte dello stesso Istituto Comprensivo, creano una sinergia vincente nel campo della cultura e dell'educazione! - Un ritorno alla tradizione, il libro da interrogare, la relazione da stabilire con il mondo che ci circonda, in alternativa all'imperante esaltazione della cultura dell'informatica, dell'intelligenza artificiale e dell'isolamento davanti alla tastiera. La formula proposta consentirà alle scuole di operare delle scelte ponderate e ben inserite nelle programmazioni scolastiche e negli obiettivi di apprendimento. Il programma continuerà con il coinvolgimento di numerosi autori e studiosi. ...
Leggi di piùPabillonis, mostra postuma di Aurora Lai, la signora dei quadri floreali
di Dario Frau ______________________________________ La signora dei quadri floreali è scomparsa alcuni mesi fa, ma rimangono le sue creazioni a testimoniare la sua valenza artistica. Per Aurora Lai, classe 1938, restìa, per modestia e umiltà, a valorizzare le sue opere, quando era in vita, ci hanno pensato i suoi figli e nipoti a metterle in evidenza, con una mostra postuma, dove vengono presentati i capolavori di “Nonna Ora”, come veniva chiamata affettuosamente in famiglia. Aurora Lai realizzava bellissimi quadri senza l’uso di colori e pennelli. Le sue composizioni sono capolavori che impressionano e sbalordiscono, oltre che per bellezza, anche per l’originalità e l’incanto che suscitano i temi e i soggetti rappresentati. Ma come realizzava questi quadri l’anziana artista? In un’intervista a La Gazzetta del Medio Campidano (nel mese di agosto dello scorso anno) la signora Aurora, ancora attiva e intraprendente, nonostante qualche acciacco, aveva chiarito e spiegato l’arcano: “Non c’è nessun mistero e segreto, io utilizzo materiali naturali che sono alla portata di tutti: fiori, foglie, bucce di angurie, meloni, pistilli di qualche fiore, pampini d’uva, semi di vario tipo, tutto quello che mi dà lo spunto per “fare” il quadro, io lo utilizzo”. Perché non esporli in qualche mostra? “Più di una volta mi hanno fatto questa proposta, ma ritengo che stiano bene a casa!”, aveva risposto gentile, ma perentoria l’artista. Questa la decisione, allora, di Nonna Ora; così, però, oggi non la pensano i figli e i nipoti che le hanno voluto tanto bene, e non potevano lasciare nell’oblio queste splendide creazioni. Esporle in qualche mostra e andare contro la “volontà” della loro cara mamma? Non proprio! Gli eredi hanno trovato una soluzione salomonica: lasciare i quadri a casa (come da volontà materna), ma nello stesso tempo metterli in mostra per essere conosciuti e apprezzati dalla comunità pabillonese e non solo. Ecco dunque l’iniziativa culturale che Epifania, Gennarina, Antonio ed Elio, i figli di Aurora Lai e di Cesario Tiddia, hanno organizzato, nella casa di via Cagliari 34: “I lavori di nonna Ora”, una mostra che verrà inaugurata sabato 9 dicembre alle 16, dove verranno esposti i quadri e le altre creazioni in pietra e legno, dell’artista scomparsa. “Ho iniziato circa 20 anni fa, (nel 2002 ndr)) osservando le caratteristiche e la disposizione casuale di alcune bucce di melone che stavano sul tavolo: sembrava una stella”, aveva confessato, l’anno scorso, Aurora Lai. E così osservando le conformazioni di altri elementi naturali: foglie di alberi, semi e fiori, tanti fiori che insieme agli scarti di angurie e meloni che hanno costituito il materiale per realizzare i quadri, sono nate le sue meraviglie. I capolavori realizzati sono tantissimi, le pareti di casa non bastano per accogliere queste opere originali, sparsi ovunque, sui divani, nel salotto buono, in cucina, anche per ...
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