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Pabillonis, distributore automatico dell’acqua alla spina, rinnovata per altri sei anni la concessione
di Dario Frau ___________________________________ È stata rinnovata per altri sei anni la concessione dell’area pubblica per il distributore automatico di acqua alla spina naturale e gassata refrigerata "Casa dell'Acqua". Acqua da bere a basso prezzo e maggiore rispetto per l'ambiente. Erano stati questi i motivi che avevano spinto l’amministrazione comunale, nel 2016, a rilasciare la concessione. «L'obiettivo», aveva spiegato allora il sindaco Riccardo Sanna, «è offrire a basso costo acqua da consumare in tutta sicurezza e ridurre anche il consumo di bottiglie e contenitori di plastica e vetro, abbassando di conseguenza la produzione di rifiuti e l'impatto ambientale». L’appalto era stato affidato alla cooperativa sociale “L’Ideale” di Mogoro. Il bando prevedeva che l’acqua erogata doveva essere microfiltrata, refrigerata, sia naturale sia gassata, e la distribuzione assicurata per sette giorni alla settimana. La qualità garantita non solo da filtri, ma anche da un sistema di sterilizzazione a raggi ultravioletti per garantire la sanificazione completa. Criteri che la ditta appaltatrice ha rispettato in questi sei anni e che le hanno permesso di gestire la "Casa dell'Acqua", posta in Piazza Repubblica nel piazzale del ex mercato civico, con esperienza e dovizia. E questo ha permesso alla popolazione di prelevare acqua di “qualità” e per di più a basso costo. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha rinnovato la concessione per altri sei anni, come si evince dalla determina del 21 febbraio 2023: “Considerato che l’iniziativa ha riscosso nella popolazione una notevole approvazione e gli utenti patirebbero con sensibile disagio la probabile interruzione del servizio derivante dall’avvicendamento”. Una decisione rafforzata anche dal contratto del 2016, che prevedeva la possibilità di rinnovo per ulteriori sei anni. E così è stato. Con la stessa determina è stato concesso il rinnovo dell’area di 13 metri quadri su cui è installato il distributore, con la tariffa attualmente vigente, 21 euro al mq, che apporterà al comune un’entrata di 1.638 euro annue. ...
Leggi di piùGerminazione della Pace, ad Assisi installazione scultorea di Giuseppe Carta
Nella Domenica delle Palme una oliva monumentale, un ramo di ulivo e 140 olive di bronzo spunteranno da terra come messaggio di pace e speranza _________________________________________________ Centoquaranta olive di bronzo spunteranno dal prato davanti alla Basilica di San Francesco ad Assisi per lanciare al mondo un messaggio di pace e speranza, in occasione della Domenica delle Palme. Si tratta dell’installazione scultorea dell’artista Giuseppe Carta, che rende omaggio ai valori francescani e alla città serafica con un singolare progetto espositivo, che sarà inaugurato il 2 aprile prossimo, alle 11.30, presenti il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, l’assessore al Turismo Fabrizio Leggio e il custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni. L’opera si chiama “Germinazione della Pace” e verrà collocata in uno dei luoghi simbolo di Assisi e del francescanesimo, grazie alla collaborazione tra Comune e Sacro Convento. L’installazione scultorea di Giuseppe Carta, pittore e scultore di fama internazionale, sposa la profonda spiritualità della figura di San Francesco e celebra il suo messaggio di pace e fratellanza, che illumina da oltre otto secoli l’umanità intera. L’artista abbraccia con grande ammirazione la parola di San Francesco e il suo Cantico delle Creature. Per Carta i frutti della terra - protagonisti assoluti della sua cifra stilistica, che interpreta nella sua opera figurativa con una narrazione naturalistica che sfiora la realtà - sono manifestazioni continue di vita, di germinazione e di rinascita. “L’ulivo e i suoi preziosi frutti, le olive - commenta l’artista - permeati da una immutata sacralità, che travalica il tempo giungendo a noi con maggiore e crescente enfasi e che accompagna la storia e l’evolversi della conoscenza umana, sono assoluti veicolatori di pace e di fede. Un particolare ringraziamento a Costa d’Oro, espressione della cultura olearia italiana e umbra e main sponsor del progetto, e a Cesare Carloni per il dialogo costruttivo”. L’opera coniuga la potente spiritualità della quale è pervasa Assisi, con l’esaltazione del messaggio di pace di cui è portatrice l’oliva, che al contempo rappresenta e celebra la natura e le terre umbre feconde di ulivi. La particolare esposizione avrà la regia scenografica dell’architetto Alberto Bartalini e si presenterà al pubblico come una grande famiglia così composta: 140 olive di dimensioni tra i 55 e 150 cm; una oliva di dimensioni monumentali che raffigura idealmente la forza generatrice della madre che dà la vita e per questo definita “oliva madre”; un ramo di ulivo dal forte valore evocativo che riproduce la triplice ripetizione di olive e di foglie. L’insieme scultoreo così creato avrà un impatto scenico e cromatico di particolare pathos, derivato dalla naturalezza dei colori utilizzati dall’artista, dall’armonia compositiva del corpo scultoreo, dalla patina specchiante del corpo e delle foglie bron ...
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