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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Cyberbullismo: come agiscono queste persone

di Giovanni Angelo Pinna ____________________________ [caption id="attachment_70176" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Il cyberbullismo è quella forma di bullismo che viene posta in essere attraverso uno o più canali telematici, il più delle volte attraverso internet. Non si tratta di una nuova manifestazione di un qualche fenomeno prima inesistente ma il trasferimento “nel digitale” di quelle che prima erano le azioni violente e intimidatorie esercitate, di persona senza alcun mezzo di tramite, dal bullo o gruppi di bulli sulla vittima. Molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni (il più delle volte nascenti in ambiente scolastico) per poi spostarsi “altrove”. Un lato sicuramente negativo che la tecnologia mostrerà al mondo è proprio questo: offrire un canale nel quale i bulli possono aggredire le loro vittime, il più delle volte senza “metterci la faccia e in quasi totale anonimato”. Una tecnologia che consente di infiltrarsi nelle case della vittima, di strappare informazioni per poi usarle quale strumento di aggressione vera e propria. Quali armi usano questi bulli? Si va dal più elementare messaggio fino al contenuto più complesso come i video, passando per immagini, anche animate, o singole registrazioni audio. Quali mezzi sfruttano? Qualsiasi canale che permetta la diffusione di contenuti (i social network sono solo la punta della piramide perché i più evidenti). Lo scopo del bullo o del gruppo di bulli è quello di provocare danni alla loro vittima, il più delle volte identificata proprio in quella persona che mostra incapacità di difendersi, a volte perché “troppo buona verso il prossimo” ma anche, non di rado, verso persone portatrici di disabilità. Le differenze principali tra bullismo e cyberbullismo sono proprio l’anonimato e la percezione di invisibilità sul quale i bulli fanno affidamento, che il materiale usato viene trasmesso/diffuso in tutto il mondo e che le comunicazioni aggressive non si limitano nel tempo ma possono “rimanere vive” 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Ma è realmente possibile essere totalmente anonimi sul Web? È realmente possibile eliminare tutti i contenuti che finiscono sul web togliendone ogni traccia? Senza parlare degli strumenti tecnologici oggi esistenti, quelli che riescono a garantire un certo livello di anonimato in rete, ma considerando i maggiori canali usati dai bulli per “sferrare i loro attacchi” la risposta alla domanda “riescono a essere totalmente anonimi?” ha sicuramente un carattere negativo. Il bullo, il più delle volte, si “limita” ad affidarsi a un account con nomi di fantasia, quasi sempre con foto rubate da altri profili o con immagini di un qualche personaggio scaricati dal web credendo che ciò sia sufficiente per garantire quell’anonimato trascurando però, sia per sua ignoranza ma anche per eccesso di sicurezza, tutte le “regole basilari del web”. Quando si visita un sito w ...

Tea talks, il 13 e 14 Marzo il quarto appuntamento dei Musei Civici di Cagliari

di Antonio Obinu __________________________ Sabato 13 e Domenica 14 Marzo si terrà il quarto incontro dedicato all’arte che vede coinvolti i Musei Civici di Cagliari con Palazzo Doglio. “Durante gli appuntamenti i partecipanti potranno seguire 30 minuti di presentazione corredata da bellissime immagini a cura degli specialisti, che si tratterranno a disposizione dei presenti per eventuali approfondimenti sui temi trattati”. “Quanto vale l’Arte Povera”. E’ questo il tema presentato nel fine settimana, facendo riferimento alla collezione realizzata tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni settanta dal direttore dell’epoca, Ugo Ugo. Nell’ambito della medesima iniziativa, nelle giornate di Sabato e Domenica sarà possibile acquistare i volumi di approfondimento dei temi trattati di volta in volta e acquistare i biglietti della Galleria Comunale d'Arte e del Museo d'Arte Siamese ad un prezzo ridotto. ...

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