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Villamar, appaltati i lavori di costruzione della palestra, continua il braccio di ferro fra Comune e vecchia impresa costruttrice

di Simone Muscas ______________________ Appaltati, ma non ancora pronti a partire i lavori per la palestra comunale di Villamar, l’eterna incompiuta che sorge all’interno degli impianti sportivi. A breve, quindi, ci si dovrebbe attendere l’avvio delle opere su una struttura che, da oltre un ventennio, è diventata un vero e proprio mostro ecologico. L’impresa costruttrice, aggiudicatasi l’opera con un ribasso d’asta del 24 per cento, dovrà occuparsi della costruzione delle coperture con tempi di realizzazione che dovrebbero durare alcuni mesi. Già quattro anni fa venne pubblicata la stessa gara d’appalto: quando tutto sembrava pronto per dare avvio ai lavori per edificare il tetto, una divergenza di vedute fra i progettisti e l’impresa costruttrice bloccò il proseguo delle opere. Al momento fra quell’impresa costruttrice e il Comune è in corso una disputa: da una parte l’amministrazione chiede la risoluzione della questione mettendo sul tavolo una certa cifra che, di contro, l’impresa non accetta e chiede anzi un rilancio. [caption id="attachment_78918" align="alignleft" width="292"] Fernando Cuccu[/caption] La speranza è non arrivare alle vie legali: «Servirà - spiega il sindaco Fernando Cuccu - ancora del tempo prima di arrivare alla conclusione della vicenda». Quel fatto, solo l’ultimo di altri simili, porta ora tanti cittadini a porsi una domanda: «Sarà finalmente la volta buona per concludere il progetto?». Il dubbio è più che lecito visto che si sta parlando di un’opera iniziata addirittura alla fine degli anni ‘90. Da quel periodo è infatti cominciato un lungo calvario caratterizzato da intoppi burocratici, appalti andati di male in peggio e risorse comunali sempre più esigue per via dei vincoli del patto di stabilità che hanno reso un vero e proprio incubo l’iter di costruzione dell’edificio. E per queste ragioni i vari amministratori che si sono succeduti nell’ultimo ventennio non hanno potuto far altro che constatare l’impossibilità a proseguire con gli intenti progettuali. L’idea originaria, però, era buona. A proporla fu l’amministrazione comunale guidata da Giulio Matzeu: alla fine del secolo scorso vi erano infatti tante società sportive locali che chiedevano spazi più ampi rispetto a quelli presenti nella palestra delle scuole medie. La realizzazione del tetto non sarà tuttavia l’ultimo atto: per rendere fruibile l’edificio dovrà essere reperito un ulteriore mezzo milione di euro. Una patata bollente che passerà in mano alla futura amministrazione comunale che si insedierà dopo le prossime elezioni primaverili. Prima di quel passaggio sarà però necessario completare le coperture: e a tal proposito i cittadini si augurano, contrariamente a quanto accaduto quattro anni fa, che questa sia davvero la volta buona. ...

Poste Italiane: nel sud dell’isola cresce ancora il numero dei pacchi legati all’e-commerce

Cresce ancora il numero dei pacchi consegnati da Poste Italiane nel Sud dell’Isola: a fine 2020 nel territorio della città metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna si è registrato un incremento di consegne del 30% rispetto al 2019. Un dato che conferma ancora una volta il valore della capillarità e dell’efficienza della rete di distribuzione di Poste Italiane che, nel sud dell’Isola, può contare su 24 Centri di distribuzione oltre che su un modello di recapito innovativo al servizio del cittadini, che garantisce le consegne su tutto il territorio, dalle località più remote fino alle grandi città. Oltre alla logistica tradizionale, la distribuzione di Poste può contare inoltre sulla rete Punto Poste, l’insieme di attività commerciali che offrono i servizi di ritiro e spedizioni pacchi: nella città metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna sono 152 le attività associate alla rete, tra tabaccherie, bar, cartolerie, negozi ed edicole, presso le quali è possibile ritirare i propri acquisti in modo semplice e veloce. Dal 1862 Poste Italiane consegna lettere alle famiglie e alle imprese italiane, ma negli ultimi anni è il settore dei pacchi a trainare il business dell’Azienda, tanto che per la prima volta, nell'ultimo trimestre del 2020, la crescita dei ricavi da pacchi ha compensato il calo dei ricavi della corrispondenza tradizionale. Anche nel Sud Sardegna sono state confermate le analisi di alcuni studi che a livello nazionale hanno evidenziato come i settori maggiormente trainati dal commercio online siano stati, dopo quello alimentare, quello dell’intrattenimento, della tecnologia e degli accessori per la casa. ...

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