Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Dalle zone umide … nascerà ricchezza?
di Sandro Renato Garau _________________________ Come capita in questo periodo nel quale è obbligatorio rinunciare a molte delle attività alle quali si era abituati a partecipare, si torna a scoprire il territorio, si ripercorrono strade non battute da qualche anno e si osservano spazi modificati dal tempo e, qualche volta, dall’incuria dell’uomo. È il caso della zona umida dello stagno di santa Maria che è parte significativa della zona SIC (Sito d’Interesse Comunitario) dello stagno di Marceddì e de Su corru de s’Ittiri. Lo spazio, che lambisce parte del territorio guspinese, era già stato inserito in un processo di valorizzazione e finanziato con il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della regione Sardegna e comprendeva anche i comuni di Arborea, Terralba, Guspini e Arbus. Oggi il progetto è stato ripreso e ampliato con il nuovo ‘Contratto di Costa Maristanis’ proposto dalla regione al quale aderiscono gli 11 comuni che si affacciano sul Golfo di Oristano. La presentazione e firma del “Contratto” è stata il 2 febbraio, in occasione della giornata mondiale delle zone umide istituita nel 1997 e coincidente con il giorno che a Ramsar, in Iran, nel 1971 è stata firmata la Convenzione di Ramsar, (Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale). 168 paesi firmatari si impegnano a proteggere 210.897.023 ettari individuati nelle oltre 2000 zone umide in tutto il mondo. La porzione del territorio di Guspini inclusa nel ‘Contratto di Costa non è marginale perché contribuisce all’equilibrio di un ecosistema e offre un habitat unico a tantissime specie di uccelli acquatici, molti dei quali si fermano in questi spazi durante la loro attività migratorie o vi nidificano. Inoltre, sullo stagno di Santa Maria si affaccia la città di Santa Maria di Nabui, fondata dai Cartaginesi verso la fine del VI secolo a. C. coeva, sia a quella fenicio- punica di Othoca, nello stagno di Santa Giusta, sia a Tharros in territorio di Cabras, limite naturale del Golfo di Oristano. Lo stagno di santa Maria è alimentato dalle acque dolci del Flùmini Mannu, queste favoriscono la crescita e lo sviluppo della flora e, tra le canne palustri, ospita una fauna ricca e rara. Lo stesso è attraversato da un’antica strada romana, oggi sommersa, sa bia de is Damas, che collegava il territorio di Guspini a quello di Terralba. Che si riesca a individuare anche l’antico porto di Nabui? È un sogno! Di fronte alla laguna la casa Usai acquistata dal comune. Un porticato, ai lati del quale si notano dei grandi blocchi di pietra arenaria provenienti, presumibilmente, dall’adiacente città. Il tutto inserito nel Parco Archeologico a cielo aperto con centro la citta fenicio-punica di santa Maria di Nabui. Un progetto, ormai abbandonato, prevedeva la sistemazione e l’utilizzo della casa, che avrebbe potuto essere un deposito dei materiali da scavo, o una piccola foresteria riservata a chi avrebbe lavorato alla riscoperta della ci ...
Leggi di piùArbus, domenica 14 febbraio giornata di volontariato ambientale
di Gianni Vacca _________________ Il ritrovo sarà alle ore 9.30 presso il piazzale antistante lo stadio Santa Sofia da dove i volontari inizieranno, nella vasta area limitrofa, la raccolta di plastica e altri rifiuti di materiali inquinanti abbandonati frutto dell’inciviltà umana. L’iniziativa nasce da un gruppo di volontari locali che per l’occasione, oltre alla collaborazione del comune e della Tecknoservice, si avvarrà della presenza e dell’esperienza maturata dell’Ecocleanmov di Villacidro. Un gruppo di giovani volontari che dall’agosto 2020 ha iniziato, a partire proprio da Villacidro, una vera e propria campagna di pulizia e sensibilizzazione che ha dato nella cittadina risultati davvero confortanti. « Con questa iniziativa di Arbus - dice Michele Piras fondatore del Gruppo Ecocleanmov - vogliamo che passi il messaggio che siamo disponibili per qualsiasi iniziativa analoga e di collaborazione con tutti i comuni. Abbiamo iniziato questo percorso io e un gruppo ristretto di amici in periodo di pandemia, adesso grazie anche ai social che hanno innescato un formidabile tam-tam e colpito la sensibilità di numerose persone, questo gruppo, sempre più numeroso, è diventato una bella realtà. Un bel volontariato ambientale, perfetto connubio tra impegno civile e amore per la natura realizzato con lo scopo di salvaguardare un ambiente che possa essere sempre più vivibile e pulito». L’iniziativa, oltre la bonifica delle campagne e delle strade interessate, ha dunque l’obiettivo non secondario di informare e sensibilizzare più persone possibile al rispetto dell’ambiente. Le buste verranno fornite dal comune di Arbus mentre il materiale raccolto verrà ritirato nei giorni immediatamente successivi dalla Tecknoservice. ...
Leggi di più