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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Agrumi, Cia Sardegna lancia un appello ai consumatori: «Acquistate i prodotti locali»

«Acquistate agrumi sardi per sostenere le aziende isolane e rinforzare l’organismo con vitamina C in vista dell’arrivo della stagione fredda». A lanciare l’appello è la Cia Sardegna, che rivolgendosi ai consumatori sardi li invita a comprare e portare sulle proprie tavole arance, mandarini e limoni prodotti negli agrumeti dell’isola. «Gli agrumi prodotti in Sardegna hanno ottime proprietà organolettiche e sono ricchi di sostanze indispensabili per tenere in buona salute il nostro organismo», spiega il direttore regionale di Cia Sardegna, Alessandro Vacca. «Acquistando i prodotti sardi si fa del bene a sé stessi e si sostengono le aziende isolane in un momento di difficoltà per tutto il sistema economico della Sardegna, e quindi anche per le imprese agricole locali». L’agrumicoltura in Sardegna rappresenta una quota importante del settore ortofrutticolo, pari a circa il 22% in termini di valore aggiunto (V.A.). Per quanto riguarda le varietà in produzione l’arancio la fa da padrone con circa 5mila ettari dedicati, seguito dal mandarino con 800 ettari, così come la clementine e infine il limone con 400 ettari. «I prodotti e gli alimenti sardi, per qualità e genuinità, costituiscono un punto di eccellenza importante e un presidio fondamentale per la salute dei consumatori, e ribadiamo l'invito affinché facciano parte di tutte le tavole sarde nei consumi giornalieri». ...

Sanluri, al poliambulatorio lunghe file per la diabetologia e la farmacia

di Gian Luigi Pittau __________________ Disagi e file all’aperto per i pazienti della diabetologia e della farmacia territoriale, servizi che prima si trovavano all’ospedale di San Gavino Monreale, ma che ora sono stati trasferiti a Sanluri. Lo denuncia con forza l’associazione diabetici Fand del Medio Campidano, insieme a un comitato spontaneo nato alcuni mesi fa per la difesa del diritto alla salute. «Il servizio di diabetologia - rimarca il presidente del sodalizio Mattia Orrù - è ormai stato spostato a Sanluri e l’accesso al poliambulatorio è un vero e proprio purgatorio e all’ingresso vi è una sola impiegata che fa compilare il foglio di autocertificazione covid-19 e che offre tutte le informazioni necessarie a chi deve effettuare le consulenze. Tutto questo avviene con tutti i pazienti di tutte le età e con le più disparate esigenze e patologie che devono aspettare all' esterno senza alcun servizio igienico o un posto in cui sedersi. Lo stesso iter avviene anche per la farmacia Territoriale che fornisce i suoi servizi, per poche ore, solamente due volte a settimana e per entrambi i distretti sanitari di Sanluri e Guspini». Una volta entrati al poliambulatorio si deve aspettare il proprio turno in una sala d'attesa: «Questa - aggiunge Mattia Orrù - è la metà di quella che si aveva nel reparto di diabetologia di San Gavino e con sedie che, in questo periodo di estrema emergenza, non vengono igienizzate. Si aspetta con la speranza che i medici presenti non si debbano spostare per effettuare consulenze in ospedale. Come associazione e come comitato abbiamo tentato innumerevoli volte e invano di avere un colloquio con i dirigenti dei servizi sanitari locali a proposito dello spostamento - da San Gavino a Sanluri - del servizio di diabetologia, non avendo mai avuto risposta. Da mesi dall’inizio di questa disastrosa situazione ad oggi abbiamo compiuto diversi passi, purtroppo, questa situazione dalla questione diabetologia è andata allargandosi fino a coinvolgere tantissimi altri servizi territoriali e reparti ospedalieri». ...

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