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Cagliari, venerdì il convegno su “La Politica di Coesione: un valore aggiunto per la Sardegna”
Venerdì 29 novembre a partire dalle 10, la MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari, ospiterà il Convegno: “La Politica di Coesione: un valore aggiunto per la Sardegna”. Prenderanno parte all'iniziativa, organizzata da Europe Direct Regione Sardegna, gli esperti del FESR Sardegna, alcuni professionisti della comunicazione e i ragazzi vincitori del secondo e terzo premio del percorso “A Scuola di Open Coesione 2018/2019”. L'incontro è diviso in tre sessioni. Nella prima gli esperti del Centro Regionale di Programmazione faranno il punto sul Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 e sulle proposte per il periodo 2021-2027. Nella seconda, le classi del Liceo Scientifico “Marconi Lussu” di San Gavino Monreale e dell’Istituto “Fermi” di Alghero, vincitrici del secondo e terzo premio del percorso A Scuola di Open Coesione 2018/19, presenteranno i loro lavori di monitoraggio civico di progetti finanziati dalla Politica di Coesione. Infine nella terza sessione giornalisti, funzionari pubblici e studenti si confronteranno su possibili strategie per comunicare in modo efficace ai cittadini le Politiche di Coesione. ...
Leggi di piùEmanuele Fois, giovane architetto guspinese, operatore umanitario di Medici Senza Frontiere
di Maurizio Onidi __________________ Non passa giorno che non si senta parlare delle Organizzazioni Non Governative (ONG), spesso e volentieri anche a sproposito se non con un preciso obiettivo: denigrare il loro operato. Abbiamo ancora negli occhi le immagini strazianti dei migranti recuperati in mare, nei mesi scorsi, dalle navi di queste organizzazioni umanitarie e tenute in rada senza che potessero sbarcare il loro “carico umano” per la nota vicenda della politica dei “porti chiusi” di salviniana memoria. Si tratta di organizzazioni private, senza fine di lucro che riescono a svolgere le proprie meritorie attività dove le strutture governative non “riescono”. Sono apolitiche, svolgono e perseguono attività di interesse e utilità sociale nel campo della cooperazione, dei diritti umani, della tutela dell’ambiente e tanto altro ancora. I fondi ricevuti dalle organizzazioni, grazie a donazioni e contributi da parte di privati, vengono utilizzati per la realizzazione di progetti che hanno la loro esigenza primaria nel contesto in cui si realizzano, un ospedale piuttosto che una scuola e ovviamente per la retribuzione del personale che va precisato sceglie volontariamente di prestare la propria opera a favore di popolazioni bisognose, sacrificando mesi se non anni di lavoro come ci racconta Emanuele Fois, giovane architetto guspinese, che da alcuni anni opera per conto di MSF - Medici senza Frontiere al quale rivolgo la prima domanda come genitore: Come hanno reagito i suoi genitori quando ha comunicato la volontà di entrare a far parte di una organizzazione umanitaria che come sappiamo spesso opera in contesti non proprio tranquilli? Nel corso dei miei studi universitari, che mi hanno portato alla laurea a Cagliari in architettura, avevo già fatto esperienze fuori sede finalizzate a studiare contesti in cui lo sviluppo urbano è generato da dinamiche storico e socioeconomiche diverse dalle nostre. Inghilterra, Cambogia, Brasile, stage al quartier generale delle Nazioni Unite a Nairobi in Kenya sono state le mete dei miei viaggi di studio fin dal 2010. In famiglia se vogliamo erano abituati a vedermi con la valigia in mano. Alla continua ricerca di un’esperienza lavorativa in realtà diverse dalla nostra, nel 2016 non ho avuto esitazioni a entrare in contatto con Medici Senza Frontiere quando ho appreso che erano alla ricerca di altre figure professionali a parte quelle sanitarie. A gennaio del 2017 pertanto ho seguito due progetti in Ucraina, come manager per le costruzioni, con obiettivo quello di ristrutturare e adeguare alcune strutture sanitarie dedicate alla cura della Tubercolosi, alcune all’interno di centri detentivi. Da gennaio a ottobre del 2018 sono stato in Sierra Leone, dove a causa della malnutrizione è elevatissima la mortalità infantile, e dove ho seguito un progetto finalizzato all’assistenza materna e infantile nella nostra base situata nella foresta tropicale. Esperienza più comples ...
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