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San Gavino Monreale: Gene Gnocchi e la sua band all’ Anfiteatro venerdì 22 agosto

di Marcello Atzeni _________________________   Gene Gnocchi e la sua band saranno il 22 agosto, alle 21 e 30 all’ Anfiteatro di San Gavino. Anfiteatro di San Gavino che, così, ospita un pezzo da novanta della comicità gentile, mica sempre, di Eugenio Ghiozzi, che mai ha indossato le vesti di avvocato, piuttosto quelle di attore, cabarettista, intrattenitore, cantante. Eugenio Ghiozzi, quando ancora si chiamava così, è stato un calciatore professionista, non da San Siro, ma comunque di serie C, dove in quegli anni lontani anche la terza serie era roba per chi aveva i piedi non da fabbro ferraio. Eugenio Ghiozzi, per nulla avvocato e per un po’ amante dell’ars pedatoria,  si sposta nei palcoscenici, sotto i riflettori, anche e soprattutto della televisione. E qui stiamo parlando di Gene Gnocchi, che per anni ha spopolato nella tv di stato e non, raggiungendo ottimi riscontri di pubblico e di critica. Il 22 agosto, appunto, per la rassegna “Sangarena”( rimando fonetico per cinefili e toreri), Gnocchi e i suoi compagni di cordata, terranno uno “Sconcerto rock”. Il rock si fonde all’ironia, all’improvvisazione, allo sberleffo, roba da Gene Gnocchi. La prima edizione di “Sangarena” è organizzata dal CeDAC  con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura e dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e con il contributo della Fondazione di Sardegna. Il costo del biglietto è di quindici euro, ridotti dodici euro. Per informazioni e prenotazioni: www.cedacsardegna.it     340  4041567       ...

Arbus, tutte le strade portano al mare ma...

di Gianni Vacca ______________ Arbus e la sindrome di Stoccolma: prigioniera dei vincoli, innamorata dei vincoli! Un cappio al collo del quale ci si deve immediatamente liberare con nuove e più decise pianificazioni La politica dei vincoli, in parte imposta in parte volontariamente cercata, non ha finora reso giustizia alla rinascita socio-economica di Arbus e del suo territorio. I vincoli di carattere militare e ministeriale – Capo Frasca, Is Arenas – o di natura ambientale, su tutti  “fiore all’occhiello del territorio”  le sei aree SIC nate nei primi anni 2000 su precisa richiesta della Comunità Economica Europea e fortemente sponsorizzate sia dalla Regione che  dall’allora maggioranza che guidava le sorti del paese senza  nulla  chiedere in cambio neppure uno straccio di piano di gestione produttivo, si sono rivelate tutto fuorché occasione di sviluppo. Di vincoli dunque si può vivere o morire. Per Arbus la classica  “Sindrome di Stoccolma”: prigioniera dei vincoli, innamorata dei vincoli.  Una diagnosi impietosa spesso acutizzata  da posizioni estremamente ideologiche, spesso in antitesi tra loro, nelle quali si sono rifugiate spesso per fini elettorali anche diverse formazioni politiche. Un cappio al collo del quale ci si deve immediatamente liberare con nuove e più decise pianificazioni. I finanziamenti in arrivo destinati alle bonifiche di Montevecchio Ponente (Piscinas, Ingurtosu, Rio Irvi) sembrerebbero abbiano messo d’accordo tutti sulla necessità di una maggior collaborazione che diano vita a scelte e obiettivi comuni. Lo si evince, segnale si spera duraturo, che arriva dal documento approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale. ...

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