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Al sindaco di Samassi Enrico Pusceddu, proprio non è piaciuta la visita in Sardegna di questi giorni di Matteo Salvini
Il sindaco di Samassi Enrico Pusceddu premette subito come «da sindaco ho profondo rispetto delle Istituzioni». Poi si lascia andare a considerazioni che riportiamo di seguito integralmente: «in questi giorni in Sardegna non mi risulta sia presente il Ministro dell’Interno ma solo il leader di un partito politico in campagna elettorale. Motivo per cui posso sentirmi libero di esprimere il mio pensiero senza correre il rischio di mancare di rispetto a un alto rappresentante delle Istituzioni Democratiche del nostro Paese. Questo leader è noto per le sue posizioni discriminatorie, peraltro acclamate pubblicamente e difese in più occasioni. Per chi avesse perso la memoria ricordo: 2013. Matteo Salvini interviene a un Comizio: “La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia, al Sud non se lo meritano”. 2013. Al Congresso Giovani Padani, Matteo Salvini esclamava: “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”. 2014. Riguardo ad una possibile riforma della Scuola, Salvini dichiarava: “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”. 2014. Il leader del Carroccio scrive su facebook: “Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone. E non è un caso che siano AFRICANI o MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”. Letto ciò (e avrei potuto inserirne tante altre di frasi come queste), mi viene un colpo al cuore nel vedere la bandiera dei quattro mori, simbolo di tutto il popolo sardo, fare da sfondo a chi tratta gli esseri umani per categorie razziali e discriminatorie. I sardi nel “bestiario” medievale leghista in quale categoria ricadono? Basta ancora il semplice “terroni” o ci dobbiamo inserire qualche altro aggettivo qualificativo? Una delle caratteristiche del popolo sardo non è il “culto del non fare un cazzo” ma quello del coltivare la memoria del proprio vissuto, della propria storia millenaria, della sua ospitalità, dei suoi sacrifici e della dignità e integrità morale che sempre lo ha contraddistinto e inorgoglito al cospetto di chiunque. Chiunque. Per un sardo, da destra a sinistra, non penso possa esistere pensiero politico che sia legittimato a mettere in discussione questi valori. Se avviene, come oggi è accaduto a favore di chi ha profondamente offeso e discriminato noi ed altri, per i sardi non c’è solo un problema di memoria ma anche e soprattutto di rispetto della propria digni ...
Leggi di piùMarco Palla ha vinto una borsa di studio per diventare pilota d’aerei
Marco Palla compirà 18 anni a gennaio del 2019. È uno studente modello della classe quinta all'istituto tecnico "Mossa" di Oristano, indirizzo di studi "Conduzione del mezzo aereo". Grazie ad una borsa di studio, donata da un anonimo benefattore, potrà frequentare un corso di sei mesi in una scuola di volo di Trieste per acquisire la licenza aeronautica di conduttore d’aerei. Lo scorso anno scolastico la preside Marillina Meloni, nell’aprire la corrispondenza, rimase stupita da una lettera pervenuta al protocollo della scuola con cui un avvocato le notificava la volontà di un anonimo benefattore di voler elargire dodicimila euro da destinare a uno studente particolarmente meritevole da utilizzare per conseguire il brevetto di volo ad uso privato. Alla domanda avevano partecipato numerosi studenti e studentesse. Fra tutti il più meritevole è stato Marco Palla a cui abbiamo rivolto alcune domande. Hai vinto una borsa che potrebbe decidere il futuro della tua vita. Sei Contento? «Senz'altro, questa borsa di studio mi permetterà di fare i miei "primi passi" nel mondo del pilotaggio». La passione per il volo come è arrivata? «È nata quando ero piccolo, precisamente quando ho preso il mio primo volo. Da quel giorno, volare è la mia passione più grande». Studi fuori sede, vedi differenze far gli studenti di Guspini e Oristano? «Sinceramente non ho mai fatto caso a una possibile differenza tra studenti di Oristano e di Guspini, penso però che ogni studente descriva se stesso dalla determinazione che ha nel fare il suo percorso di studi». Pensi alla carriera militare nell’aeronautica? «No, fino ad ora non ho mai pensato di provare ad entrare nell'Aeronautica militare, ma bensì mi piacerebbe far parte del mondo aeronautico civile». Vuoi proseguire all’Università? «Per il momento no, non credo di andare all'università dopo il diploma anche perchè il mio titolo di studio mi permette di entrare subito nel mondo del lavoro». Come vedi il tuo futuro? «Per il momento non ho una visione chiara del mio futuro, ora penso ad ottenere il diploma e al brevetto di volo che dovrò conseguire ma il mio sogno è di fare il pilota di linea un giorno». Cosa vorresti dire a questo benefattore che ti ha regalato la borsa di studio di12milaeuro? «A colui che mi ha donato la borsa di studio di 12 mila euro non posso far altro che ringraziarlo perché mi ha dato un'irripetibile opportunità che mi permetterà di iniziare a costruirmi un futuro». Mauro Serra ...
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