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Polisportiva Don Bosco: una realtà calcistica
Era il lontano 1983 quando, secondo lo spirito oratoriano, don Petronio Floris, parroco della chiesa di San Giovanni Bosco nel popoloso quartiere de “Is Boinargius”, a Guspini, costituiva la polisportiva “Don Bosco” per la disciplina sportiva della pallavolo. Un’attività seminata di notevoli successi poi cessata. Non si poteva non pensare agli adolescenti del quartiere ed allora nel 1984 nasce sempre sotto il nome di polisportiva Don Bosco con la sezione dedicata al calcio giovanile. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti con il trasferimento di don Petronio ad altro incarico in Curia Vescovile. E oggi il calcio è una delle tante attività ludiche dell’oratorio San Giovanni Bosco seguito con interesse da don Claudio Marras . La Polisportiva Don Bosco vanta 70 tesserati nel settore giovanilec con 30 tesserati. Un quadro organico con un’impostazione quasi familiare dove tutti collaborano a vario titolo per perseguire un unico obbiettivo: efficienza e divertimento per i ragazzi e i loro genitori sempre presenti. Dal 2010 il presidente è Marco Floris e suo vive Alessandro Melis. A vario titolo e con compiti diversi vi è poi una squadra di attivi collaboratori: Anna Cogoni (direttore sportivo), Ketti Puddu, Gian Franco Usai, Mario Secci, Marcello Laera, Nicola Scanu, Loretta Madeddu. E un valido settore tecnico: Ignazio Pisano, Angelo Riggio, Fabio Munzittu, Roberto Mennella, Gian Luca Scanu e Gian Carlo Sabiu È iscritta alla F.I.G.C, i colori sociali sono verde nero e utilizza la struttura Sa Rocca per il settore giovanile e il campo Renzo Laconi per la seconda categoria. Nell’Albo d’Oro: i gemelli Luca e Bruno Floris passati alla Primavera del Cagliari e Tomaso Unida al settore giovanile sempre del Cagliari. Alessandro Scanu ...
Leggi di piùFestival di letteratura di viaggio D. H. Lawrence
Domenica 8 luglio giornata conclusiva della XI edizione del Festival di Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence che quest’anno affronta insieme agli scrittori ospiti il tema delle migr/Azioni. Il programma, curato dal coordinatore artistico Giovanni Follesa e organizzato dal Comune di Mandas in collaborazione con il Comune di Laconi e l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, prosegue nel suggestivo borgo e centro di raccordo tra Trexenta e Sarcidano, un tempo snodo centrale della ferrovia e oggi linea turistica del Trenino Verde. La mattina alle 9 alla stazione si terrà il laboratorio di fotografia di viaggio, a cura di Marcello Perino, presidente di ASPAward Festival Internazionale della Fotografia di Strada e d'Autore. Alle 17 nel suggestivo sito storico del Compendio culturale di San Francesco avrà luogo il concerto della Scuola Civica di Musica “Luigi Boccherini” di Mandas. Alle 18 è previsto l’arrivo de “Il torpedone dei trapiantati” (Einaudi editore, 2018) di Francesco Abate. Una comitiva di sopravvissuti, a dieci anni dal suo trapianto di fegato, e uno scorrettissimo diario di bordo che racconta questa esperienza a bordo del torpedone insieme ai cento trapiantati, le rispettive famiglie, e la madre. Che cosa hanno in comune? Il fatto di essere nati due volte, che è un dono immenso, ma anche una bella responsabilità. Quella di essere felici. Con l’autore dialogherà Bruno Murgia. Gran finale alle 19 come di consueto con la consegna del Premio Internazionale per la letteratura di viaggio David Herbert Lawrence, 2018. Sarà proprio all’autore e giornalista Francesco Abate che verrà consegnato quest’anno il prestigioso riconoscimento che per questa occasione si sdoppia e viene assegnato anche al presidente dell’associazione Prometeo, A.I.T.F. Onlus Associazione Italiana Trapiantati di Organi, Pino Argiolas. «Il festival è anche un premio. Quest’anno il premio sarà consegnato l’ultima sera a Francesco Abate e al suo libro “Il torpedone dei trapiantati”. Ma vogliamo anche accendere un faro verso il mondo delle donazioni per i trapianti. Quindi ci sarà un secondo premio che andrà al presidente dell’associazione Prometeo, A.I.T.F. Onlus Associazione Italiana Trapiantati di Organi, Pino Argiolas», spiega Giovanni Follesa, coordinatore artistico del festival D. H. Lawrence e moderatore nell’incontro dedicato alla premiazione. L’incontro è aperto al pubblico. Festival di letteratura di Viaggio D. H. Lawrence come fitto intrecciarsi di incontri, dibattiti su temi di attualità, scambi e contaminazioni tra cultura, turismo, buon cibo e una piena immersione nell’identità e nelle storie dell’isola. «Il festival di Lawrence si pone l’obiettivo di favorire la conoscenza e lo sviluppo del territorio, attraverso la letteratura di viaggio. Ma è anche un’occasione per discutere su temi molto importanti come quello delle migrazioni, che affrontiamo quest’anno – ...
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