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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

La cantina Trexenta fra tradizione e innovazione

Dal 1956, anno di fondazione, sono sessanta candeline. Il compleanno della società cooperativa che raccoglie gran parte dei produttori vitivinicoli dalla Trexenta e del basso Campidano, ricorre in concomitanza con una vendemmia soddisfacente che offre prospettive confortanti per il futuro. Un leggero risentimento causato dalla siccità ha determinato una flessione minima nei conferimenti, il cinque per cento circa, rispetto ai dodici mesi precedenti; una variazione trascurabile se confrontata con la qualità del prodotto che rimane comunque di livello elevato. Complessivamente, in questi anni gli aggettivi adatti per definire la capacità produttiva e il rendimento sono stati stabilità e continuità. I risultati di gestione e gli investimenti hanno permesso il raggiungimento di quote di mercato importanti nel commercio con l’estero, in Europa, in Giappone, Cina e Stati Uniti. La presenza nel territorio sardo risulta in crescita e l’azienda oggi si posizione tra le prime dieci cantine in Sardegna, per fatturato e volume d’affari. Per la valorizzazione del patrimonio immobiliare della cantina sono stati sostenuti gli investimenti necessari all’installazione di un impianto fotovoltaico con il quale, nel prossimo futuro, si potrà disporre di una fonte rinnovabile, economicamente vantaggiosa e capace di garantire una discreta autonomia contro le fluttuazioni nei costi energetici. La scelta delle fonti rinnovabili si inserisce in un piano all’avanguardia anche nella prospettiva del rispetto per l’ambiente e nell’applicazione di nuove tecnologie per l’intero processo produttivo, dalle prime fasi di trasformazione fino al sistema di imbottigliamento e confezionamento. Dal presidente della cantina - il serramannese Fulvio Etzi - il traguardo dei sessant’anni è considerato come un’ottima occasione per riproporre la produzione dell’Alter Nos e quindi valorizzare due qualità di vitigno tipiche nel sud Sardegna, la Monica superiore e il Nasco secco, con cui si possono combinare efficacemente il pregio del gusto con l’immagine del nostro vino nel mondo. Giovanni Contu ...

Una Notte al Museo di Senorbì

Il Museo archeologico Sa Domu Nosta, con il patrocinio del Comune di Senorbì, Venerdì 21 luglio, dalle 19.30, propone l'ormai consueto evento “Una notte al museo”, anche quest'anno presso l'area archeologica di Monte Luna. L'edizione 2017 sarà dedicata al nostro capoluogo di regione, Cagliari, che nel corso della sua lunga storia è stata meta di speranza, fortuna, approdo, scambio e vivace cultura. Città funestata dalla guerra, dunque scenario di lutto e desolazione da cui fuggire e a cui fare ritorno, per ridarle linfa e consistenza. Ne rievocheremo passato e antichi fasti, tra sogni, speranze, immagini e parole. Preziosi compagni di viaggio saranno l'Associazione “La Pleiade” e l'Agenzia di Comunicazione <<Renderingstudio>> con il corto “Cagliari en marche”, Pierluigi Serra e il suo affascinante viaggio nella Cagliari esoterica. A Federica Uras il compito di accompagnarci nelle delicate atmosfere del suo romanzo, Il giardino della speranza, edito da Grafiche del Parteolla, di cui tratteggeremo i contenuti con il contributo di Gianni Murgia, Docente di Storia moderna e della sottoscritta, in rappresentanza del Museo. Le letture saranno a cura di Daniela Puddu, l'accompagnamento musicale del maestro Felice Cassinelli. Avremo inoltre il piacere di ospitare le creazioni artistiche di Sarah Paolucci e Massimo Lai che, con i loro originali monili in raffinato broccato di Sardegna, danno vita al marchio “Furighedda”. Al termine, sotto il cielo stellato di luglio, un'emozionante percorso alla scoperta della Necropoli Punica di Monte Luna e un brindisi di buona estate! Elisabetta Frau Direttore Scientifico Civico Museo Archeologico Sa Domu Nosta - Senorbì ...

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