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Sardegna isolata: la voce dei pendolari tra tratte soppresse e disagi senza fine

Una condizione che incide pesantemente sulla vita quotidiana di chi è costretto a spostarsi tra la Sardegna e il resto d’Italia. Le conseguenze sono molteplici: lavoratori impossi...

 La tratta marittima tra la penisola e la Sardegna rappresenta da sempre un collegamento essenziale per migliaia di cittadini: lavoratori, famiglie, autotrasportatori e studenti. Eppure, ancora oggi, nel 2026, si registrano episodi che riportano alla ribalta una criticità cronica del sistema dei trasporti italiani. L’ultimo caso riguarda la soppressione, senza adeguate spiegazioni, della tratta Civitavecchia–Cagliari, lasciando a terra decine di passeggeri. Soppressioni improvvise e soluzioni inadeguate La cancellazione del collegamento non è stata accompagnata da comunicazioni chiare né da alternative realmente percorribili. Ai passeggeri è stato proposto, ad esempio, un imbarco da Livorno verso Olbia, soluzione che però si è rivelata in molti casi impraticabile: assenza di cabine disponibili, mancanza di posti auto e difficoltà logistiche per chi aveva pianificato spostamenti diversi. Ancora più discutibile la proposta di alcune compagnie: “cambiare compagnia e poi richiedere il rimborso del biglietto”. Una misura che, oltre a trasferire l’onere organizzativo sui viaggiatori, espone gli utenti ai tempi lunghi e incerti delle procedure amministrative e contabili delle stesse aziende responsabili del disservizio. Disagi che si ripetono nel tempo Non si tratta di un episodio isolato. I pendolari segnalano da tempo una situazione che si ripete ciclicamente: tratte cancellate, ritardi, comunicazioni tardive e alternative insufficienti. Una condizione che incide pesantemente sulla vita quotidiana di chi è costretto a spostarsi tra la Sardegna e il resto d’Italia. Le conseguenze sono molteplici: lavoratori impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, famiglie con bambini lasciate in attesa nei porti, autotrasportatori bloccati con merci deperibili o consegne urgenti. Il tutto aggravato dall’elevato costo delle tratte marittime, che rende ancora più inaccettabile un servizio così poco affidabile. Un problema infrastrutturale e politico La questione non è solo logistica, ma anche politica. La Sardegna continua a vivere una condizione di isolamento che appare anacronistica per un Paese come l’Italia, impegnato in operazioni internazionali e dotato di infrastrutture avanzate in altri ambiti. È inevitabile chiamare in causa il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrebbe garantire la continuità territoriale e vigilare sull’operato delle compagnie marittime. Allo stesso tempo, le aziende concessionarie delle tratte devono assumersi la responsabilità di un servizio pubblico essenziale, che non può essere gestito con logiche esclusivamente commerciali. Dare voce ai pendolari Le segnalazioni dei pendolari sono numerose e sempre più pressanti. Oggi è necessario dare loro voce, trasformando il disagio individuale in una richiesta collettiva di cambiamento. Non si può accettare che nel 2026 una regione italiana sia di fatto isolata per inefficienze organizzative e carenze ...

Guspini: riaperti i termini per accedere al programma “Dopo di Noi”

Misura in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare

Riaprono fino al prossimo 30 maggio i termini per accedere al programma “Dopo di Noi”, misura rivolta a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Il bando consente la presentazione di nuove domande per progetti personalizzati finalizzati a migliorare la qualità della vita e favorire percorsi di autonomia.Il programma prevede interventi di assistenza, cura e protezione, con particolare attenzione alla vita indipendente. Tra le azioni finanziabili rientrano percorsi di accompagnamento all’uscita dal nucleo familiare, anche attraverso soggiorni temporanei, interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni come gruppi appartamento o co-housing e la realizzazione di soluzioni alloggiative innovative.Possono presentare domanda persone tra i 18 e i 64 anni residenti nei Comuni del distretto socio-sanitario di Guspini: Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara e Villacidro. Viene concessa priorità ai soggetti con disabilità grave, riconosciuta, articolo 3 comma 3 della legge 104/1992, privi di sostegno familiare o in condizioni di progressiva perdita dello stesso.Le domande devono essere presentate online entro il 30 maggio, accedendo alla sezione “istanze online” (Plus) del sito del Comune. Informazioni e assistenza sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, ai numeri 3663480125 e 0709760274/275, oppure via email agli indirizzi ufficiodipiano@comune.guspini.su e hcp@comune.guspini.su.itÈ possibile rivolgersi anche al proprio Comune di residenza nell’ambito territoriale del Plus di Guspini. ...

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