Conclusa la nuova edizione del Filming Italy Sardegna Festival

Ideato e promosso da Tiziana Rocca, la manifestazione negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti del panorama cinematografico italiano,

Si è conclusa a Cagliari la nuova edizione del Filming Italy Sardegna Festival, ideato e promosso da Tiziana Rocca, manifestazione che negli anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti del panorama cinematografico italiano, capace di coniugare cultura, formazione e valorizzazione dei giovani talenti.Tra i momenti più significativi della serata finale, la consegna del Premio Festina, riconoscimento nato dalla collaborazione tra il Festival e il celebre marchio di orologeria per premiare il cortometraggio che ha saputo interpretare il tema del tempo trasformandolo in racconto, emozione e riflessione.Il premio è stato assegnato al cortometraggio "Parole per domani", scritto e diretto da Diego Palma, direttore del giornale La Voce della Scuola. Un'opera che affronta con sensibilità e originalità alcune delle grandi sfide del nostro tempo: l'intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale, il dialogo tra generazioni e il valore dell'educazione come strumento per costruire il futuro.Particolarmente apprezzato è stato il valore simbolico del cortometraggio, che attraverso un racconto di fantascienza educativa mette in dialogo due epoche differenti. La protagonista Martina, studentessa del 2026, incontra attraverso un Archivio Temporale Educativo Sara, insegnante del 2041. Interpretate rispettivamente da Martina Palma e Sara Meloni, le due protagoniste danno vita a un confronto intenso sull'evoluzione del linguaggio, sull'impatto dell'intelligenza artificiale, sui cambiamenti climatici e sulla responsabilità collettiva verso le nuove generazioni.Quando il tempo della loro connessione sta per terminare, emerge la parola destinata a diventare il messaggio centrale dell'opera: "cura". Una scelta che sintetizza il significato profondo del cortometraggio e il pensiero del regista: il futuro non dipende esclusivamente dalle tecnologie che svilupperemo, ma soprattutto dai valori che sapremo trasmettere.Il riconoscimento assume un significato ancora più forte perché nasce proprio dall'idea di celebrare il tempo come elemento universale dell'esperienza umana. Quest'anno, infatti, il Festival, in collaborazione con Festina, ha deciso di premiare il cortometraggio capace di raccontare il tempo nelle sue molteplici dimensioni, dimostrando come ogni istante possa trasformarsi in memoria, responsabilità e speranza.Accanto alla premiazione, uno dei momenti culturali più apprezzati dell'intera manifestazione è stato il contributo del professor Massimo Arcangeli, linguista e divulgatore, che ha offerto una riflessione di grande spessore sul valore della parola, della comunicazione e dei linguaggi contemporanei. Un intervento perfettamente in sintonia con lo spirito di Parole per domani, opera nella quale il linguaggio diventa il ponte tra presente e futuro e la scuola si conferma luogo privilegiato per costruire cittadinanza, consapevolezza e responsabilità.Con una durata di circa cinque minuti, Parole per domani riesce a condensare temi ...

Compie dieci anni il gruppo interazione

Il gruppo si è riunito per festeggiare quella prima riunione in cui Cristiani Cattolici, Hare Krishna, Musulmani e Scientologist si riunirono con l’intento di creare momenti di con...

Lo scorso 30 giugno il Gruppo Interazione ha festeggiato i suoi primi 10 anni. Fondato nel giugno del 2016 da Don Ettore Cannavera, il musulmano Mohamad Doreid, il referente dei devoti Hare Krishna, Yudhisthira Dasa, i rappresentanti della Chiesa di Scientology della Sardegna, Nicola Oi e Ignazio Deriu, il gruppo si è riunito per dare una scorsa alle innumerevoli attività che in questi 10 anni lo ha visto impegnarsi per diffondere ideali di reciproca comprensione, tolleranza, condivisione e soprattutto amicizia. Il punto di partenza di quella prima riunione di 10 anni fa fu il precetto “Rispetta la Fede Religiosa degli Altri”, tratto dal libro La Via della Felicità di L. Ron Hubbard. Dopo quel primo confronto si è pensato che non solo i religiosi dovevano essere incentivati su coltivare certi valori, ma chiunque dovesse potersi sentire coinvolto. Questo il motivo per cui le attività non sono state solo di carattere interreligioso ma hanno assunto connotati sociali.La serata del 30 giugno ha visto fondatori e amici del Gruppo Interazione riuniti nella cappella della Chiesa di Scientology della Sardegna, a Cagliari. E’ stata una festa durante la quale si è potuto scorrere e raccontarsi le iniziative svolte in tutto questo tempo. Conferenze, iniziative di dialogo interreligioso, pulizie di spiagge e quartieri, donazioni del sangue, presentazione di libri, arte, sensibilizzazione per la cura dell’ambiente, approfondimenti sulle singole religioni, il premio Eroe per i Diritti Umani, sono oltre 60 le iniziative promosse e portate avanti da questo gruppo. Inoltre è in onda una trasmissione televisiva, Interazioni, che da qualche anno e con 170 puntate già andate in onda, promuove lo spirito di questo gruppo usando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come spina dorsale per gli argomenti che vengono trattati. I fondatori hanno esteso l’invito a diversi amici che nel tempo anno dato un grande contributo alle attività di questo gruppo e con loro hanno discusso su quanto fatto. “Siete un faro nel buio, unite persone con sensibilità religiose e culturali diverse in un momento in cui la divisione è lo sport preferito da tanti”, ha detto Ivano Argiolas, presidente dell’Ente Renzo Galanello. Importanti parole anche da parte di Pino Siddi, incaricato del dialogo interreligioso per la diocesi di Cagliari: “Il vostro lavoro è importante perché incentivate a soffermarsi su coltivare la spiritualità senza mai perdere di vista le azioni concrete. Voi le fate, non vi limitate a predicare. La religione e la ricerca interiore sono importantissime, guai se vengono a mancare, ma la pratica deve consistere nell’aiuto nella società, per questo le vostre attività sono da ammirare”. Ancora, Giorgio Zucca, membro del direttivo nazionale dell’associazione Cile-Italia: “Abbiamo fatto tante cose insieme e mi sento parte di questo gruppo perché voi unite le persone e questo non può che essere un proposito che va esteso a tu ...

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