L’estate che finì due volte di Matteo Incollu

In concorso in prima mondiale nella sezione Locarno Kids Screenings la sezione dedicata ai giovani spettatori della 79ª edizione del Locarno Film Festival

Tra i paesaggi selvaggi della Sardegna, attraverso gli occhi e la curiosità di Alessandra, una bambina con la capacità di vedere i fantasmi, il film tra l’onirico e il reale è un racconto sulla perdita e sul desiderio ostinato di trattenere chi non c'è più. Al centro della storia il delicato rapporto tra genitori e figli e la forza salvifica dell'amicizia: perché, anche quando tutto sembra perduto, un vero amico può indicarci la strada verso la luce.Il film è una produzione Mommotty in associazione con Terra de Punt ed é realizzato con il contributo della Regione Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission – Fondo Sardegna Ospitalità, con il sostegno del Comune di Cagliari – Film Commission Fondazione di Sardegna.SINOSSIAll'inizio dell'estate, sulla riva del lago dove giocano da sempre, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio: varcare la soglia della casa maledetta che tutti temono. Da quel momento Alessandra scopre di avere un dono inquietante: riesce a vedere i morti. Ha undici anni. Da quando la madre è scomparsa, vive sola con il padre, un musicista jazz, in una vecchia casa padronale ai margini del mondo dei vivi, a guardia dei campi. Donne in nero che ridono, uomini spettrali che affiorano dall'acqua del lago, bambini senza nome fermi sotto il sole: da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell'estate.Eppure, l'unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre.Spinta dal bisogno di capire il proprio passato, e nel disperato tentativo di restare ancorata alla realtà, Alessandra cerca aiuto nel suo amico Matteo. Ma i due non riescono più a comprendersi, e anche lui si allontana. Rimasta sola, attratta dai riflessi luminosi del regno dei morti, si lascia scivolare troppo a fondo in quell'altra realtà, sempre più lontano da casa, fino al confine che nessuno dovrebbe mai attraversare. ...

Senorbì accoglie il campo base Gemellaggi AIB

I volontari alpini della Valtellina sono arrivati a Senorbì per il terzo campo base del progetto Gemellaggi AIB 2026, dedicato alla lotta agli incendi boschivi.

I volontari dell'associazione Nazionale Alpini, sezione Valtellinese, sono stati accolti lunedì sera a Senorbì dai volontari della Protezione Civile S. Isidoro. Il Comune della Trexenta ospiterà per una settimana il terzo campo base del progetto Gemellaggi AIB 2026, l'iniziativa che favorisce lo scambio tra organizzazioni di volontariato impegnate nella campagna antincendio boschivo.All'accoglienza degli ospiti hanno preso parte l'assessora alla Cultura, Sonia Mascia, la sindaca di Guasila e consigliera regionale Paola Casula, il sindaco di Siurgus Donigala e presidente dell'Unione dei Comuni della Trexenta, Antonello Perra, oltre a una rappresentanza dell'Avpcsaf Sant'Andrea Frius e al personale della Protezione Civile della Regione Sardegna. L'iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile, favorisce la collaborazione tra organizzazioni di volontariato provenienti da diverse regioni italiane e contribuisce a rafforzare il sistema impegnato nella campagna antincendio boschivo.Il campo base resterà operativo per una settimana. In questo periodo i volontari valtellinesi lavoreranno a stretto contatto con le strutture e le organizzazioni del territorio, partecipando alle attività di prevenzione, presidio e supporto alla lotta attiva agli incendi boschivi. La permanenza consentirà inoltre di rafforzare la conoscenza reciproca e la collaborazione operativa tra le realtà coinvolte, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche.La Protezione Civile della Sardegna ha espresso un ringraziamento all'Odv Sant'Isidoro di Senorbì per l'accoglienza e l'organizzazione del campo base, e ai volontari dell'associazione Nazionale Alpini della Valtellina per la disponibilità e l'impegno offerti a supporto della Campagna AIB 2026. ...

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