Genuri, Corpo Forestale: arrestato un incendiario, è recidivo
Stamattina, 26 settembre, il nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Cagliari, in collaborazione con le stazioni forestali, ha applicato una misura cautelare degli arresti in carcere a carico di M. M., 46 anni, di Genuri, per incendio boschivo. I FATTI Il 16 luglio di quest’anno è stato innescato con dolo lungo la strada provinciale n. 5 un incendio, che divampava rapidamente nel territorio di Setzu. Il fronte del fuoco si espandeva favorito dal vento e dalla pendenza orografica, progredendo su seminativi, pascoli alberati, oliveti, macchia evoluta e bosco di roverelle. Il tempestivo intervento e le ingenti forze terrestri e aeree (due canadair e tre elicotteri), hanno permesso di mettere sotto controllo l’evento solo al tramonto. L’apparato di lotta, coordinato dal corpo Forestale, ha evitato che l’incendio, dopo avere percorso la vasta superficie di 128 ettari, dilagasse anche sull’altopiano della Giara. L'INDAGINE Contemporaneamente allo spegnimento, intervenivano gli inquirenti dello stesso Corpo che riuscivano a raccogliere gravi univoci e concordanti indizi di colpevolezza a carico di MM, mediante tempestivi e accurati accertamenti urgenti, perquisizioni e informazioni testimoniali. L’ARRESTO Le indagini sono state coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari Dott. Alessandro Pili, il quale ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari la misura della custodia cautelare. Il Giudice Manuela Anziani, considerando i plurimi e gravi precedenti penali di M. M. di cui uno specifico per delitto di incendio, la sua spregiudicatezza nel mettere in serio pericolo l’ambiente e la pubblica incolumità e ravvisando il movente della vendetta, ha ordinato la custodia in carcere dell’indagato. NON SOLO SPEGNIMENTO Non si ferma l’intensa e qualificata repressione dei delitti di incendio posta in essere dall’Ispettorato Forestale di Cagliari, oggi sfociata nel quinto arresto del corrente anno 2022. Infatti l’attività investigativa contro gli incendiari costituisce, insieme allo spegnimento e alle altre attività preventive, uno dei cardini per il contrasto alla piaga endemica degli incendi in Sardegna. ...
Leggi di piùFabio Stassi nella sezione narrativa e Valerio Magrelli nella sezione poesia sono i vincitori del trentasettesimo Premio "Giuseppe Dessì"
Il trentasettesimo Premio Dessì ha espresso i suoi verdetti: Fabio Stassi con il romanzo "Mastro Geppetto" (Sellerio) e Valerio Magrelli con la raccolta "Exfanzia", sono rispettivamente i vincitori delle due categorie, narrativa e poesia, in cui si articola il concorso letterario intitolato all'autore di "Paese d'ombre". Questa sera (sabato 24) a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna dove Giuseppe Dessì aveva le sue radici, la cerimonia di proclamazione e premiazione, condotta da Neri Marcorè, ha visto sul palco della Palestra di via Stazione, insieme ai due "supervincitori", gli altri finalisti: Paolo Colagrande con "Salvarsi a vanvera" (Einaudi) e Raffaele Nigro con "Il cuoco dell'imperatore" (La Nave di Teseo) per la narrativa; Silvia Bre con "Le campane" (Einaudi) e Mary B. Tolusso con "Apolide" (Mondadori) per la poesia. Nel corso della serata di sabato 24 settembre, intramezzata dagli interventi musicali del cantautore tabarchino Matteo Leone, sono stati consegnati anche i due premi speciali che, come sempre, affiancano quelli propriamente letterari: alla drammaturga e regista Emma Dante il Premio Speciale della Giuria, al giornalista e scrittore Matteo Collura e all'attore e regista Michele Placido il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Vincitori e finalisti del concorso letterario sono saliti sul podio del Dessì dopo la selezione operata dalla giuria tra le 267 le opere pervenute entro la scadenza dello scorso 15 giugno (189 per la narrativa e 78 per la poesia); giuria presieduta da Anna Dolfi (massima studiosa dell'opera di Dessì) e composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Antonello Angioni. Fabio Stassi e Valerio Magrelli, che si aggiudicano l'assegno di cinquemila euro previsto per i vincitori (agli altri finalisti vanno in dote millecinquecento euro), iscrivono dunque i loro nomi nell'albo d'oro del Premio Dessì accanto a quelli di chi li ha preceduti sul gradino più alto delle trentasei edizioni precedenti: Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Nico Orengo, Laura Pariani, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Giulio Angioni, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Sandra Petrignani e Marco Belpoliti, tra gli altri scrittori, e poeti come Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Alda Merini, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga e Maurizio Cucchi. [caption id="attachment_105958" align="alignleft" width="495"] Fabio Stassi (foto Luisa Cuccu)[/caption] «Il romanzo Mastro Geppetto di Fabio Stassi (Sellerio editore) è una contro – favola, un apologo di sofferenza e di disperazione. Esemplare per intensità e scavo sociale e morale» recita la motivazione della Giuria per il premio andato al romanzo dello scrittore romano, classe 1962. «Nel libro di Stassi, Geppetto è la vittima predestinata, un uomo ...
Leggi di più