Arbus, si dimette l’assessore Pani, nuovi problemi per il sindaco Salis

Con le dimissioni dell'Assessore Alessandro Pani si acuisce la crisi in seno alla maggioranza che amministra il paese

 Continua tra polemiche, consigli comunali nei quali la maggioranza spesso non riesce neppure a garantire il numero legale, dimissioni e prese di distanze varie, la via crucis di una maggioranza che oramai divisa in due singoli gruppi consiliari e a un anno di distanza dalla scadenza del proprio mandato amministrativo, sembrerebbe essere giunta ai titoli di coda. L’ultima in ordine di tempo, freschissima di protocollo, le dimissioni irrevocabili presentate dall’assessore a Lavori Pubblici e Urbanistica Alessandro Pani. Per il sindaco Paolo Salis un nuovo fulmine a ciel sereno che costringerà il primo cittadino, per l’ennesima volta, a rimescolare le carte con l’assegnazione di nuove deleghe (più volte fatto nel corso della consiliatura) o ad assumere ad interim le competenze di un settore particolarmente impegnativo quale quello di Urbanistica e Lavori pubblici. Intanto attraverso un comunicato stampa il gruppo di opposizione di Avanti Arbus chiede a gran voce che “Il Sindaco Salis con coraggio prenda atto della realtà e si assuma le proprie responsabilità. E’ evidente che questo percorso amministrativo sia definitivamente concluso. Continuare a trascinare questa esperienza fino alla fine del mandato non serve ad Arbus".  ...

Osservazioni sulle ultime elezioni comunali a Guspini

Quando si perde ci sono solo due riflessioni da fare: si dà la colpa a qualcuno per alleggerire la propria coscienza o si fa un’analisi seria

Propongo alcune osservazioni sulle ultime elezioni comunali a Guspini che ho esteso ai presenti nell’assemblea del PD il 18 giugnoI dati che possono essere comparati sono: domenica 25 e lunedì 26 ottobre 2020, elettori aventi diritto 10.713, votanti 4.863; domenica 7 e 8 giugno 2026 Elettori 10204 votanti 5935, + 13% rispetto al 2020.Una prima riflessione: in questi anni c’è stato un evidente calo degli elettorali nel nostro Comune. Ciò è dovuto soprattutto a molti nostri giovani che lavorano sparsi per l’Italia e all’estero, ne mancano 509, e anche per un leggero calo demografico. Nonostante ciò l’affluenza alle urne per le comunali è stata maggiore, ciò dimostra la volontà di una maggiore partecipazione alla vita comunitaria. La seconda riflessione riguarda il risultato. Il Pd ha perso e se non ci fossero stati i dati di Italia Viva sarebbe stato anche peggio, sarebbero mancati 269 voti. A questo si aggiunga un ragionamento fatto prima di presentare le liste. Perché ci siamo ostinati ad andare soli? Il dato è certo… abbiamo perso. E quando si perde ci sono solo due riflessioni da fare: si dà la colpa a qualcuno per alleggerire la propria coscienza o si fa un’analisi seria. Molto facile accusare, ma questo non è assumersi le proprie responsabilità. Se invece si riflette seriamente, si prova a capire dove si è sbagliato, e si fanno i passi indietro necessari questo è utile. E in politica sappiamo come si fa! Da iscritto dico che la strategia scelta per queste elezioni comunali non è stata efficace. Politicamente non mi interessa il nuovo sindaco, spero faccia bene per il paese. Sarebbe da sprovveduti non portare a termine quanto iniziato dalla precedente amministrazione. Poi vedremo quali proposte nelle dichiarazioni programmatiche per i prossimi 5 anni. Ciò che mi interessa è dove stiamo andando noi come PD. Chi è stato eletto farà opposizione, certo. Lo farà bene perché conosce la macchina amministrativa. Guardando oltre, e riprovando a porci qualche domanda, al di là delle polemiche che possiamo alimentare tutti, il primo appuntamento all’orizzonte sono le politiche del 2027. Riusciremo a trovare delle soluzioni qui a Guspini e con gli organi provinciali e regionali del partito? La politica nazionale sta andando in una direzione dove l’unità delle forze progressiste è condizione imprescindibile per vincere le elezioni. A Guspini, quale Campo Largo? Non entro nel discorso della segreteria, né degli iscritti, reali o presunti degli anni 2025-2026, so che i membri sono compagne/i amici/che esperti, e non li critico perché ho detto molto tempo fa cosa pensavo e annunciavo la possibile sconfitta. Le soluzioni sulla strada da intraprendere possono essere più d’una. Potrei usare la polemica, e anche l’ironia, ma so che non porta a niente. Non me ne abbiate, ma vivo in casa PD dal 2007 e all’interno del partito si sono sempre confrontate posizioni diverse nel rispetto delle opinioni di cias ...

Vai a tutti i contenuti