Montevecchio: domani e domenica ventisettesima sagra del miele

di Maurizio Onidi ________________ Prenderà il via domani 22 e proseguirà domenica 23 agosto,  la 27.ma "Sagra del Miele", organizzata dalla Pro Loco di Guspini in collaborazione con l'amministrazione comunale  e "le Città del Miele". Il programma prevede, dalla 10 alle 20 di entrambe le giornate, l'apertura degli stand e della mostra mineralogica, quest'ultima nell'ex garage dove si svolgerà la quarta "Mostra scambio di Minerali" a cura del gruppo mineralogico arburese. Alle 17,30, lato palazzo Sanna Castoldi - Direzione, a cura dell'Apice "Notti rosa e azzurre 2020" incontro con Gerardo Piras, autore di "Saludi e Trigu" con la partecipazione di Michela Pacifico, biologa nutrizionista e Alessandro Mancosu, produttore di grani antichi. La giornata si concluderà con l'escursione nell'areale del cervo sardo, ritrovo alle 18,30 piazzale Rolandi,  a cura di Ceas Montevecchio Legambiente Guspini. Domenica 23, seconda e ultima giornata, dalle 10 alle 20 esposizione stand e mostra mineralogica mentre alle 17,30, lato palazzo Sanna Castoldi - Direzione incontro con Maria Aresu, autrice di "Fin da bambin a le api mi volavano attorno. Dalla Sardegna una bella storia di lavoro con le api e la terra" a cura dell'Apice. Interverrà Francesco Sanna, agronomo, dirigente Laore Sardegna. Alle 18,30, ritrovo piazzale Rolandi, escursione nell'areale del cervo sardo a cura del Ceas Montevecchio Legambiente Guspini. La manifestazione è realizzata in modalità smart & limited nel rispetto delle norme Covid-19. ...

Gadoni, avvistato nel Flumendosa un visone americano

Al numero verde 1515 del Corpo Forestale nella mattinata del 14 agosto è arrivata una segnalazione da parte di Alberto Scanu, che durante un escursione in località “ Sa Stiddiosa” nelle campagne di Gadoni – Seulo, lungo il corso del Flumendosa, ha avvistato un esemplare di Visone americano (neovison vison) mammifero carnivoro della famiglia dei Mustelidi; una specie originaria del Nord America.   Si tratta di animali semiacquatici, pertanto essi colonizzano qualsiasi ambiente a contatto con l'acqua (corsi d'acqua, laghi, paludi etc.), prediligendo le aree costiere con fitta vegetazione rivierasca ma dimostrandosi estremamente adattabile. In Europa la specie cominciò a diffondersi sul finire del 19esimo secolo allevata in cattività, sfruttata per la sua pregiata pelliccia. Col tempo, vennero a crearsi delle popolazioni rinselvatichite di questi animali, dovute alla fuga accidentale dagli allevamenti.   Il Visone è un straordinario predatore di specie selvatiche e in particolare di uccelli che si trovano nelle zone umide. Tali popolazioni sono spesso entrate in conflitto con la fauna locale spesso a discapito di quest'ultima, per questo è considerata una specie invasiva. In Italia, la specie è stata importata a partire dagli anni cinquanta e si è diffusa nelle aree circostanti ai grandi allevamenti del Nord, oltre che in Sardegna lungo il Flumendosa e il Lago Omodeo. L’ unione europea considera il visone una delle dieci specie aliene presenti in Italia più pericolose per il mantenimento della biodiversità. Nel territorio regionale va a riempire nicchie ecologiche che nell’ isola non sono comprese. Non è la prima volta che in Sardegna viene avvistato un esemplare di visone: Si ricorda un precedente di alcuni anni fa nelle campagne di Sedilo, dove un privato cittadino catturò un esemplare dopochè l’animale gli aveva ucciso le galline. Allora si disse che con ogni probabilità l’esemplare fosse scappato da un allevamento di visoni da pelliccia ma l’unico allevamento in Sardegna era situato a Villagrande Strisaili molto lontano da Sedilo. Molto più probabile l’ipotesi che qualcuno abbia cercato di allevarlo in cattività a casa e poi se ne sia liberato immettendolo in natura.   ...

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