Neri Marcorè, “Le mie canzoni altrui”, Arbus Anfiteatro Comunale Sandro Usai 22 agosto

di Gianni Vacca ________________ Le mie canzoni altrui, il mini tour di Neri Marcorè partito nell’estate 2019 ma costretto allo stop causa Covid-19, fa tappa ad Arbus. Sabato 22 all'Anfiteatro Comunale Sandro Usai con inizio alle 21.30  il cantante/attore/presentatore/imitatore  marchigiano salirà infatti  sul palco accompagnato dai suoi straordinari amici di viaggio per circa due ore  di uno evento, nuovo e speciale, dove verranno proposte ed eseguite con amorevole passione, cura e personalità alcune tra le più belle canzoni composte dai suoi amati amici cantautori. Brani di Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Vinicio Capossela, Luciano Ligabue, Giorgio Gaber e naturalmente Fabrizio De Andrè, probabilmente l’autore più amato dal poliedrico artista marchigiano. Il repertorio proposto è raffinato e vasto, rivisitato e interpretato sicuramente con il cuore. Un viaggio straordinario nella musica d’autore italiana che dovrebbe riservare una tappa anche all’immortale Lucio Battisti. Sicuramente non mancheranno nel corso della serata interessanti piacevoli fughe nel teatro e nella prosa italiana e storiche imitazioni che hanno caratterizzato soprattutto la prima parte della sua carriera. Sul palco ad accompagnarlo la sua band, affiatata e organizzata con  alle tastiere, chitarra acustica e bouzouki Domenico Mariorenzi, Fabrizio Guarino alla chitarra elettrica, alla batteria e percussioni Simone Tallone infine al basso e contrabasso elettrico Alessandro Patti. Per Neri Marcorè "virtualmente" stimatissimo cittadino onorario di Arbus  da parecchi anni abituè per le sue vacanze nel litorale della Costa Verde, dopo la serata del 2017  organizzata per beneficenza per aiutare le vittime dell’incendio e quella dello scorso anno con Enrico Ruggeri un gradito ritorno davanti al pubblico arburese.  La serata rientra all'interno del programma per i festeggiamenti in onore di San Lussorio Martire. I posti disponibili contigentati  a sedere saranno mille. La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle norme e linee guida vigenti in materia di contenimento della diffusione del Covid-19.   ...

Nora, serata inaugurale de “La Notte dei poeti”

di Marcello Atzeni ________________________ [caption id="attachment_73585" align="alignleft" width="481"] Foto Lucia Loddo[/caption] Con il concerto dei “Cuban Jazz & Blues”, ieri a Nora è stata inaugurata “La Notte dei poeti”, giunta alla 38esima edizione. La rassegna, che gli altri anni si teneva a luglio nel teatro romano, quest’anno per le ben note vicissitudini legate al Covid, si terrà in uno spazio attiguo: una collina che digrada verso il mare, con la torre in campo lungo illuminata dalle stelle. Nel declivio, duecento sedie, azzurre come cielo e mare. Duecento spettatori, massima capienza e solito, oramai, distanziamento sociale. Questo il doveroso incipit-proemio. È inutile a dire (Cfr. Jacopo Cullin) che ci si deve arrangiare. Comunque, nonostante le disposizioni ministeriali, il Cedac andrà avanti con una rassegna corposa fino al 30 agosto. [caption id="attachment_73586" align="alignleft" width="483"] Cuban Jazz & Blues NdP[/caption] Facendo un salto a ieri sera, grazioso concerto, dunque non solo attori quest’anno, dei “Cuban jazz & blues”, quintetto italo-cubano che ha proposto brani classici del jazz e del blues, riarrangiati in maniera originale. In scaletta “T.P. Especial” di Tito Puente, “Isora club” di Coralia Lopez “, Chan chan” di Compay Segundo (celebrato da Wenders in “Buena vista social club”) e altri  pezzi tradizionali latino-americani. Un mix di rumba, salsa, mambo e altre sonorità squisitamente caraibiche. Il pubblico pagante con applausi ha sottolineato la buona performance dei cinque musici. Paolo Iurich pianista e arrangiatore, Tiberio Ripa, basso e vox, Valter Paiola, congas voce e trombone, ai tre italiani si mescolano i due hijos de Cuba, Yoandi Armenteros, timbales e voce e il polistrumentista Juan Carlos Albelo Zamora, capace di saltare dal violino alla tromba, passando per l’armonica cromatica e unendo le onde vocali che si propagano dalla sua possente cassa toracica. Il luogo è determinante sulla bontà degli spettacoli. Lavorare su un palco a due posidonie dal mare, influenza qualsiasi artista. Un’influenza benefica che si propaga sugli spettatori. Oggi, alle 20, in scena Lella Costa (tutto esaurito da diversi giorni) con “La vedova Socrate”, di Franca Valeri, che pochi giorni fa ha salutato tutti i palcoscenici. ...

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