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Samassi, Olindo Pittau confermato alla guida dei barracelli per il quinto mandato consecutivo
di Fabiola Corona ________________________________________________ Olindo Pittau, 68 anni, è stato riconfermato alla guida dei Barracelli di Samassi, e inizia così il quinto mandato consecutivo da comandante. Una vita al servizio della comunità quella di Olindo Pittau, di cui dieci da comandante dei barracelli e venti all’interno della stessa Compagnia: «La compagnia barracellare è un presidio molto attivo nel territorio – spiega Olindo Pittau – Collaboriamo con tutte le altre istituzioni e ci occupiamo di sicurezza pubblica con l’antincendio e il presidio idraulico durante il periodo delle piogge. Quest’anno abbiamo totalizzato 120 interventi antincendio, negli anni passati abbiamo sfiorato anche i 300 interventi annui, nel 2010 sono andati in fiamme oltre 350 ettari nel nostro territorio». La nomina è stata decisa dal consiglio comunale all’unanimità, con una votazione a scrutinio segreto, che ha eletto il nuovo comandante partendo da una terna di nomi presentata dalla Compagnia. A concorrere per la carica, oltre all’eletto Olindo Pittau, Giuseppe Fenu e Massimo Castorani, che ricoprono attualmente la carica di tenenti. [caption id="attachment_107409" align="alignleft" width="279"] Olindo Pittau[/caption] Tanti gli aneddoti e le storie che in numerosi anni di carriera hanno caratterizzato le attività di questi tre barracelli, alcune anche al di fuori dei loro compiti quotidiani: «Qualche anno fa, nel 2018, abbiamo collaborato con la stazione dei carabinieri a un importante sequestro di droga. Ai confini del nostro territorio, tra Samassi e Serramanna, è stata scoperta una coltivazione di cannabis in un campo di mais. Nella notte, i carabinieri hanno proceduto all’arresto degli indiziati e noi barracelli ci siamo occupati dello smaltimento delle ottomila piantine ritrovate: le abbiamo espiantate e poi bruciate», raccontano Olindo Pittau, Giuseppe Fenu e Massimo Castorani. Una grande eredità da lasciare ai giovani, che appaiono però disinteressati a questa realtà: «Attualmente la compagnia di Samassi conta 14 barracelli, tutti di una certa età, manca un ricambio generazionale, e questo è un grave problema perché solo i giovani possono essere il futuro di questi presidi, fondamentali per dare un supporto alla comunità. Noi siamo aperti sempre, tutti i giorni e andiamo avanti attraverso i contributi regionali e comunali da dividere tra noi a fine anno. Non abbiamo uno stipendio per ciò che facciamo, è una sorta di volontariato ma non siamo un’associazione, siamo un presidio», così il comandante Olindo Pittau, che spiega anche il lungo percorso necessario per indossare la divisa: «L’iter per diventare barracello dura circa un annetto tra visite mediche, moduli da compilare, l’abilitazione all’uso delle armi e infine si aspetta l’ok dalla Prefettura di Cagliari. È fondamentale conoscere il territorio». Un appello, affinché un presidio fondamentale per il territorio come quello dei barr ...
Leggi di piùPabillonis, premiata dal sindaco Emanuela Pibia vincitrice del concorso “Tradizioni e fantasia”
di Anna Luisa Garau __________________________________________ Il sindaco di Pabillonis, Riccardo Sanna, ha premiato Emanuela Pibia, vincitrice del concorso “Tradizioni e fantasia “, indetto da La Gazzetta del Medio Campidano. A nome dell’amministrazione comunale le ha consegnato una coppa. Una cerimonia semplice, ma con momenti colmi di emozioni. Emanuela Pibia , 43 anni, residente a Decimoputzu, sposata e madre di un bimbo di otto anni, a Uta gestisce insieme alla sorella una scuola d’infanzia paritaria. Con i suoi alunni ha condiviso la preparazione de S’acqua de froris. «È importante - afferma - trasmettere le nostre tradizioni iniziando dai piccoli». Iniziativa e pensiero condivisi dal sindaco che ritiene fondamentale rivolgersi ai più piccoli che sono delle spugne e che amano fare questo tipo di esperienze. «È molto importante fare questo tipo di esperienze, perché contribuiscono alla formazione della propria identità e del senso di appartenenza a un gruppo», aggiunge Riccardo Sanna. Perché sono così importante le tradizioni”? «Il ricordo, il vivere insieme e le tradizioni familiari contribuiscono a trasmettere valori importanti alle giovani generazioni», sottolinea Emanuela Pibia, che metterà la coppa in bella vista nella sua scuola. ...
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