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Te deum Laudamus: rassegna polifonica di musica Sacra
Grazie all'impegno e alla perseveranza dell'Associazione Culturale Musicale OperrettOpera e del suo presidente Alessandro Scanu, si è svolta nella parrocchia S. Nicolò di Guspini gremita all'inverosimile, la rassegna polifonica di musica sacra "Te deum laudamus". Nel corso della manifestazione, durata oltre due ore, si sono esibiti i cori polifonici: Res Niva Terralba diretto da Dante Muscas; San Sebastiano Albagiara diretto da Cristina Garau; Santu Pedru Villamar diretti da Tonino Cabbua; Lauda Sion Uras diretto dal Maestro Don Tullio Ruggeri; Maria Immacolata Serrenti diretto da Andrea Pilloni. Si sono inoltre esibiti, la giovane soprano Maria Grazia Piccardi e il tenore Alessandro Scanu, diretti da Annamaria Dessi. I cori che sino avvicendati nel corso della serata hanno eseguiti brani di musicisti famosi ma anche riedizioni di brani popolari come quelli riproposti dal gruppo di Villamar. Eccellente la qualità delle compagini che hanno saputo catalizzare l'attenzione del folto pubblico che, è il caso di dirlo, in religioso silenzio, hanno toccato le corde emozionali dei presenti e raggiunto picchi elevatissimi, quasi alla pari dei loro colleghi professionisti che si esibiscono nelle sedi più importanti. Ancora una volta, la risposta e la partecipazione del pubblico guspinese è stata straordinaria, a dimostrazione, nel caso ce ne fosse bisogno, che la buona musica e il bel canto non sono merce rara di cui possono godere solamente ristrette realtà. La sensibilità e la disponibilità del Parroco don Nico Massa, unite alla passione per la musica di don Daniele Porcu, sono state il valore aggiunto che hanno contribuito all'ottima riuscita di tale manifestazione di cui la comunità guspinese dimostra di gradire e apprezzare, come già avuto modo di riscontrare in precedenti analoghe manifestazioni. Maurizio Onidi ...
Leggi di piùSardara si attrezza di un distributore di acqua alla spina
Arriva la “Casa dell’acqua”. Il distributore verrà posizionato nell’area camper del paese, in piazza Podda, adiacente alla via Oristano, una delle strade principali del paese. Il futuro gestore occuperà quindici metri quadri della piazza con una struttura che erogherà acqua potabile fresca, sia naturale che gassata. Il prezzo base di vendita dell’acqua sarà al massimo di cinque centesimi al litro, che potrà essere ribassato in sede di gara, e si potrà pagare in contanti, con tessera gratuita fornita dal gestore, o con tessera prepagata. Il prezzo definitivo di vendita rimarrà poi invariato per tutta la durata della concessione, stabilita in 6 anni rinnovabili. Da questa operazione il Comune avrà un introito di 10,17 euro al metro quadro, per complessivi 152,55 euro annui, derivanti dalla tassa di occupazione di area pubblica, quota che si riserva di poter variare ogni anno tramite delibera. Si sta ormai diffondendo anche in Sardegna l’impiego di erogatori d’acqua di questo tipo, con vendita diretta al consumatore finale. Ciò offre riconosciuti vantaggi, sia economici che ambientali, poiché valorizza l’acqua di rete, contribuisce alla riduzione della produzione della plastica portando benefici all’ambiente poiché diminuisce l’inquinamento, salvaguarda l’ecosistema e riduce le immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera; non da ultimo, riduce i costi per il ritiro e il trasporto delle bottiglie nei centri di riciclaggio. Manuela Corona ...
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