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Croce verde: inaugurato il nuovo automezzo
È stato inaugurato il nuovo Doblò della Croce Verde Serramanna. Nella centralissima piazza Gramsci, alla presenza delle autorità, dei volontari in divisa e dei concittadini che hanno voluto condividere l’iniziativa è stato tagliato il nastro che ha dato avvio alla cerimonia che si è spostata e celebrata nei vicini locali della sala consigliare del Comune di Serramanna. Il Sindaco Sergio Murgia, investe ufficiale e con la fascia tricolore ha presieduto la cerimonia con la giunta comunale, presenti gli assessori Maristella Pisano, Anna Luana Tocco e Giulio Cossu in una sala piena di ospiti e concittadini. Il nuovo mezzo, indispensabile per il servizio che quotidianamente i volontari prestano per la comunità, è stato donato all’associazione in comodato d’uso gratuito per due anni, rinnovabili, grazie alla collaborazione fra soggetti differenti, pubblico e privato insieme. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione fra il Comune di Serramanna e diversi soggetti privati, tanti imprenditori locali che hanno aderito al progetto grazie alla propria sensibilità e con la propria sponsorizzazione. Per i volontari la realizzazione del progetto rappresenta un grande risparmio e la possibilità di avere un mezzo nuovo e perfettamente funzionante che presto andrà a sostituire il mezzo in uso fino ad oggi, che ha iniziato a dare segnali di invecchiamento e di malfunzionamento con necessità di manutenzioni sempre più frequenti. La PMG spa di Sassari, che cura progetti di mobilità sostenibile rivolti a soggetti deboli, come anziani, malati o diversamente abili ha prestato la propria opera per contattare gli imprenditori locali, illustrare e coinvolgergli nel progetto. Hanno aderito ventiquattro imprese per il tramite dell’operatore Claudio Canu, che ha curato i contatti e le adesioni, al quale durante la cerimonia nella sala consigliare è stata consegnata per l’impegno la tessera di socio onorario della Croce Verde Serramanna dalle mani del presidente Ivo Scalas. Sardex spa, Elettropiù di I. Saba, Farmacia Scalas, Dottor De Fraia, Eurogomme di F. Littera, la Cooperativa Arpos, Schirru F. Parrucchiere, Studio A-automazione, Soli di Sardegna, Farmacia Pilia, Viaggi e turismo di N. Pani, Dottoressa Stefania Spiga, Cartolibreria La Sorgente, F.P di Farci e Putzolu, Il Regno dei Golosi, Agenzia funebre San Leonardo, lsola del gusto di D.Farris, Officina F.lli Melis, Lasio Agricoltura, Molino Arredamenti, Sebastiano Porru, Villa Serafini, Ecoplastar, F.lli Atzeni Officina, e la stessa PMG rappresentati dai rispettivi titolari sono stati premiati con la consegna di una pergamena e la consueta foto di rito con le autorità presenti. Ognuno di questi avrà il suo spazio pubblicitario ben visibile sul mezzo. La sensibilità delle imprese locali si è dimostrata pronta e ha aderito senza esitazioni. Conclusa la cerimonia nella sede della Croce Verde è stato offerto dai volontari un rinfresco per tutti i presenti e al termi ...
Leggi di piùLa stele di Giovanni Battista Tuveri deve tornare a Collinas
Sono passati 130 anni dalla morte di Giovanni Battista Tuveri (Collinas 4-08-1815, Collinas 8-12-1887) , il più illustre cittadino collinese di tutti i tempi, pensatore, filosofo, giornalista-scrittore, parlamentare al Parlamento Subalpino nella prima e quinta legislatura. A 130 anni esatti dalla morte, nel dicembre 2017, si è fatta memoria di questo significativo personaggio con un incontro dibattito sul tema “ Federalismo e autonomia nella Sardegna contemporanea. G.B. Tuveri nel giudizio dei nostri anni”. All’ incontro-dibattito in quella circostanza parteciparono oltre al sindaco Franco Cannas, Danilo Fadda e Cristiano Erriu Assessori rispettivamente del comune di Cagliari e della Regione Sardegna con gli interventi di Luciano Carta, Aldo Accardo, Giuseppe Monsagrati e Pietrino Soddu con intermezzi musicali del coro polifonico “ Mereu” di Tonara. L’attualità del Tuveri è innegabile sia per le tematiche da lui prese in esame sia per le sue intuizioni che anticipavano i tempi. Molte delle questioni poste all’attenzione dei suoi contemporanei, come la questione sarda per citarne una tra le tante, sono di grande attualità e tra l’altro ancora irrisolte. Le convinzioni del pensatore collinese, “ d’animo contadino” come i suoi avi, da cattolico, repubblicano e democratico, non lo facevano retrocedere di un passo. Le difendeva con passione e con spirito combattivo poco incline com’era ad una passiva sottomissione. G.B. Tuveri propugna l’autonomia come un diritto-dovere e difende le istituzioni democratiche contro le ingerenze egemoniche centraliste. Unanimemente viene riconosciuto come uno strenuo e convinto difensore dei valori di indipendenza intellettuale e morale. Su questo personaggio figlio di un piccolo borgo della Marmilla, qual era Forru nell’800, denominazione per suo merito modificata in Collinas nel 1863, borgo marginalizzato rispetto al centro decisionale del potere centrale, è caduta per troppo tempo una spessa coltre di oblio e di silenzio. Un rinnovato interesse si è avuto, oltre che nel recente convegno, solo nella commemorazione del centesimo anniversario dalla morte, 30 anni fa, con manifestazioni tenute a Cagliari e Collinas e con la presenza di un illustre intellettuale come Norberto Bobbio. Per il resto silenzio. Anche il Centro Studi G.B. Tuveri, deliberato e previsto nell’ex Monte Granatico, pensato come luogo di consultazione, di studio e di approfondimento dell’opera tuveriana per studiosi, studenti e appassionati, non è stata mai perfezionata. Eppure G.B.Tuveri godeva nel suo tempo di grande considerazione e stima. Ad appena tre giorni dalla sua morte avvenuta l’8 dicembre 1887, gli studenti universitari di Cagliari costituirono un comitato proprio per onorare degnamente l’uomo ritenuto il più moderno e lungimirante della Sardegna del XIX secolo. Di tale gruppo facevano parte il futuro Rettore dell’Ateneo cagliaritano Roberto Binaghi e Ignazio Macis futur ...
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