Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Premiato il tenore Alessandro Scanu

Da trentasei anni, l’associazione dei Sardi di Roma  “Il Gremio” organizza una imponente manifestazione culturale denominata “ Sardegna incontra Roma”, ubicata ogni anno in quartieri diversi. Quest’anno è stato scelto il quartiere Montesacro all’interno del Mercatino Conca d’Oro. Un famoso mercatino di oggetti antichi di ogni genere. Nell’ambito dei momenti musicali il tenore guspinese Alessandro Scanu ha dato il benvenuto ai visitatori cantando il famoso brano che proprio quest’anno ha compiuto i cento anni: “A Diosa”  meglio conosciuta come “Non Potho reposare”. Il tenore di Guspini ha presentato il suo “recital” di melodie della Sardegna “…In…Cantos de Terra mia”, ha offerto al numeroso pubblico  le più belle melodie del repertorio popolare dell’isola da  “Non potho reposare” a Badde lontana, dl Deus ti Salvet Maria a Nanneddu meu, strappando qualche lacrima di nostalgia agli emigrati sardi. Giuseppe Tedeschi, già collega di Alessandro Scanu al Teatro dell’Opera di Roma, ha annunciato in anteprima l’uscita del libro autobiografico di Scanu “Oltre un sogno”. Al termine della manifestazione ad Alessandro Scanu, insieme ad altri personaggi che han dato lustro alla Sardegna con le loro produzioni, è stato consegnato il “Premio l’Isola che c’è”,  consistente in una preziosa scultura del ceramista Giovanni Pulli. Un ambito riconoscimento alla carriera di ciascun premiato. ...

Beni minerari, si riaccende il dibattito

Ennesimo dibattito nell’aula consiliare attorno ai beni minerari, da una trentina d’anni madre di tutte le battaglie. La discussione tra le forze politiche si svolge in modo civile e pacato anche se la contrapposizione, sin dall’inizio, appare netta sia sotto il profilo dei contenuti che del metodo. Da una parte le minoranze più il consigliere di maggioranza Mondo Melis firmatario della mozione nella quale si invita il sindaco a fornire  precisazioni su una vecchia delibera nella quale si chiedeva urgentemente alla Regione Sardegna e all’Igea l’apertura di un tavolo di trattative avente per oggetto il “Piano di valorizzazione del patrimonio storico-ambientale e minerario del territorio comunale di Arbus”, dall’altra la maggioranza con in testa il primo cittadino Antonello Ecca e il titolare di delega specifica, l’assessore Carlo Vinci.  I precedenti. Una storia quella sui beni minerari andata in replica almeno un milione di volte, “burocraticamente  e politicamente scorretta” che  tra aspettative, promesse (mai mantenute) e progetti (mai attuati) vive  un continuo inutile  dialogo a distanza con l’establishment regionale.  La politica, quella regionale non si pronuncia o, come nel caso dei bandi del 2016, si pronuncia male e in modo fallimentare. Quella locale continua invece a sfornare documenti, convegni , riunioni fiume del consiglio comunale ma risultati, loro malgrado, pari allo zero. L’acquisizione degli immobili ricadenti nelle aree minerarie dismesse soffre di un’empasse che chiamarla cronica è quasi un eufemismo. In ballo ci sono 4367 ettari di superficie sulla quale insiste un volume complessivo tra abitazioni civili e edifici  industriali di circa 200.000 metri cubi. Valore stimato intorno agli 8 milioni di euro. Sul fronte delle bonifiche tutto procede a rilento con il soggetto preposto ad attuarle, Igea, sempre più assente ingiustificato. Questo nonostante la disponibilità di circa 40 milioni di euro, al momento ancora inutilizzati e misteriosamente parcheggiati chissà dove,  destinati alle bonifiche di Ingurtosu e Montevecchio Ponente che vennero  inseriti, poco più di un anno fa, con firma di Francesco Pigliaru e Matteo Renzi nel Patto per la Sardegna. Il dibattito. Lungo e dettagliato l’intervento del consigliere Mondo Melis che denuncia il mancato rispetto della delibera consiliare oggetto di discussione, del degrado sempre maggiore cui vanno incontro gli immobili, alcuni di grande pregio, e la palese assenza di una linea politica che sia in grado di rivendicare con forza a Regione e IGEA quello dovuto e sancito dal protocollo d’intesa del dicembre 1995  rafforzato dal successivo atto redatto tre anni dopo dal notaio Avondola. «Pensavamo che la nomina di un assessore con delega specifica potesse accelerare e dare forza a questo percorso, invece sono mesi passati invano-dichiara Gianni Lampis capogruppo della lista Arbus Civica. Troppa improvvisazione e poca responsabilità ammin ...

Vai a tutti i contenuti