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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

L’anfiteatro pronto per la prossima estate

È rimasto fino ad oggi una cattedrale nel deserto, quasi il simbolo di una delle tante opere pubbliche incompiute. Si tratta dell’anfiteatro all’aperto di oltre 1200 posti che è stato inaugurato alcuni anni fa, ma che è stato subito chiuso per la mancanza della certificazione di prevenzione incendi. Ecco perché l’amministrazione comunale si è impegnata per rendere l’opera fruibile a tutti: «Abbiamo impegnato - rimarca il sindaco Carlo Tomasi - 23.887 euro nei lavori di manutenzione straordinaria del teatro e dell’anfiteatro per ottenere la certificazione finale. Così finalmente potremo riaprire quest’ultima struttura e fare una bella inaugurazione coinvolgendo le scuole del paese». Sulla stessa linea l’assessore ai lavori pubblici Stefano Musanti: «Gli interventi che abbiamo approvato nell’assestamento di bilancio in consiglio comunale permetteranno di garantire la stagione estiva». E proprio per la mancanza della certificazione di prevenzione incendi il teatro comunale si può utilizzare in deroga per i due terzi (200 posti rispetto ai 300 totali) e da metà gennaio inizierà la grande stagione di grande prosa organizzata dal Cedac in collaborazione con il Comune ed in particolare con l’assessorato alla cultura diretto da Nicola Ennas. Rimarrà poi da risolvere il problema della gestione di questo complesso formato da teatro (300 posti) e anfiteatro all’aperto (1200 posti disponibili). In passato il Comune aveva presentato un bando per l’affido del teatro, ma nessuno aveva partecipato forse per le condizioni previste dal bando considerate non convenienti. Gian Luigi Pittau ...

Fattorie Girau: la Sardegna è diventata anche l’isola felice delle capre

Dall’acquisizione nel 2012 dell’azienda di San Gavino, nel 2015 è record per la raccolta (5 milioni di litri, +30%) e di fatturato (passato da 3,6 a 5,2 milioni). L'unica filiera tutta sarda, a partire dalla materia prima. Fattorie Girau nel segmento del fresco è leader nazionale e rappresenta il 16,2% dell’intero mercato a volume. Bene anche le piazze estere. Arborea, 26 gennaio 2016. Dopo le mucche, Latte Arborea, con Fattorie Girau, ha trasformato la Sardegna anche nell’Isola felice delle capre. Con una filiera tutta sarda, a partire dalla materia prima: il latte. Un caso unico nel panorama regionale e soprattutto nazionale del comparto. A dimostrarlo sono i dati della campagna di raccolta 2015: circa 5 milioni di litri di latte conferiti da circa 100 produttori sardi specializzati. Un 30% in più rispetto al 2012, quando erano stati raccolti 3,87 milioni di litri – e il fatturato, passato da 3,6 milioni a quasi 5,2 milioni di euro contabilizzati a ottobre 2015. LA NUOVA FILIERA. Dopo l’acquisizione nel 2012 di Fattorie Girau, azienda di San Gavino Monreale, Latte Arborea ha puntato sulla filiera ovicaprina e caprina in particolare, trasferendole conoscenze, tracciabilità e buone prassi adottate in quasi 60 anni nel comparto vaccino. Dal 2012 la cooperativa lattiero-casearia di Arborea ha iniziato a ricostruire una filiera di solo latte sardo di capra, valorizzando 3,87 milioni di litri di latte caprino raccolti in 161 aziende presenti in tutto il territorio regionale. I PRODUTTORI. Negli anni successivi i produttori sono stati sensibilizzati sulla necessità di destagionalizzare la produzione di latte e sull’esigenza di crescita dimensionale. Le aziende sono state accompagnate nel processo di gestione e controllo della filiera, assistenza tecnica, controllo qualità del latte alla stalla, rapporto di fiducia con i produttori e condivisione del progetto di sviluppo. È arrivata anche la certificazione di prodotto per la rintracciabilità di filiera per il latte caprino (Uni En Iso 22500:2008) che garantisce i consumatori sull’origine sarda di tutta la materia prima. DATI E GEOGRAFIA ALLEVAMENTI. I risultati del piano di valorizzazione della filiera caprina sono nei numeri di raccolta del latte, che quest’anno ha raggiunto un livello record, quasi 5 milioni di litri (per l’esattezza: 4.994.814). Una quantità importante, grazie anche alla capillarità degli allevamenti, sparsi in tutta la Sardegna: è il Monteacuto la sub regione che ne conta di più (39), seguita dalla Gallura (17), Sarcidano e Marmilla (11), Supramonte (10), Anglona (8), Marghine Planargia (6), Nurra (5), Ogliastra (1). I capi sono circa 11mila mentre le razze sono per il 60 per cento Saanen, il 20% Murciana Granadina, il 12% Misto terra e l’8% Alpina. BRAND E MERCATI. La gestione virtuosa, con le competenze e le tecnologie per il trattamento del latte alimentare applicate alla filiera del latte di capra, ha avuto subito effetti positivi anche su ...

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